Alimentazione

Plasmon vs Barilla

pubblicita-comparativa-plasmon-vs-barilla-1Su questo blog mi sono spesso occupata, ovviamente direte voi tutte, di alimentazione per la prima infanzia. Mi era capitato di mettervi in guardia, tempo fa dai rischi che arrivano da muffe e micotossine contenute nel grano usato per produrre la pasta.
Sono emersi dati scientifici certi che dimostrano che non tutte le pastine per la prima infanzia sono davvero adatte ai nostri bimbi tra 0 e tre anni. Un problema che avevo sollevato già qualche giorno fa su L’oradellapappa, citando un’inchiesta specifica condotta da Il Salvagente, sulla base di una ricerca scientifica condotta dall’Università di Napoli Federico II. Se ci torno è per sottolineare che se pastine tipo “Piccolini” e “Topolino and Friends”, prodotte da Barilla e GS, nonostante i nomi evocativi, come chiariscono i dati pubblicati dal Salvagente, non sono adatte ai più piccoli, altre invece lo sono molto di più.
Ebbene, utilizzando questi dati scientifici la Plasmon ha fatto una campagna comparativa con la barilla per offrire ai consumatori ( e alle mamme) elementi di valutazione e maggior informazione. Bene, direte voi. E così ho detto io quando a Dicembre è partita la campagna. Ma la Barilla ha fatto ricorso e il tribunale di Milano lo ha accolto !! Sono rimasta basita. Ma come? Una maggior informazione per noi consumatori, un po di chiarezza in più in quella marmellata che i pubblicitari chiamano comunicazione e il tribunale la ferma. Io di legge non so nulla ma mi viene da dire che questa è proprio sbagliata. Signora Giudice, guardi che questa volta avrà seguito la legge ma ha sbagliato tutto. Insomma si vorrebbe meno informazione e più confusione? Amiche, tenete gli occhi spalancati perchè le sentenze vanno rispettate e la Plasmon ha detto che la rispetterà, ma noi quando andiamo al supermercato, ormai sappiamo come scegliere.

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gen  12
20
alle 02:48
da alena

Plasmon

iMUM: L’App della Plasmon per la mamma e il suo piccolo

iMUMFare la mamma di questi tempi non è facile, bisogna essere un po’ super eroe per muoversi tra pannolini, poppate, pappine, continuare a lavorare per contribuire al budget familiare e pensare anche un po’ a se stesse.

Perché non approfittare allora della tecnologia visto che è entrata prepotentemente nella vita quotidiana di tutti?

Ci ha pensato la Plasmon con l’App iMUM una maniera comoda e veloce per ricevere su iPhone e iPad info e notizie utili per la salute del bambino grazie agli esperti Plasmon.

Facile da gestire con una interfaccia molto accattivante, presenta 5 macro sezioni:

RICETTE: Un elenco di ricette per il piccolo in base alla sua età con la possibilità di salvare le ricette preferite e dati una lista di ingredienti per risalire alle ricette eseguibili con tali ingredienti.

SCHEDA PRODOTTI: da questa sezione è possibile visualizzare un elenco dei prodotti alimentari adatti al bambino

CONSIGLI DELLA TATA FRANCESCA: i mitici consigli della tata Francesca non solo sull’alimentazione, ricercabili in base a testo libero e archiviate per categoria

AGENDA BAMBINO/MAMMA: agenda in cui è possibile salvare visite mediche/controlli programmate e altri impegni relativi a mamma/bambino, ricevendo avvisi all’approssimarsi delle scadenze

MAPPA PERCENTILI: in questa sezione la mamma inserisce periodicamente i dati relativi ad altezza, peso ed età del bambino e potrà tenere sotto controllo attraverso un grafico della crescita il posizionamento del bambino nei percentili di crescita

L’app gratuita si può scaricare a questo link

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gen  12
17
alle 04:33
da marina morelli

allattamento

Le ragadi al seno: Sintomi e cure

Ragadi-al-senoLe ragadi sono taglietti che segnano la cute del capezzolo, provocando dolore, arrossamento e talvolta anche lievi sanguinamenti che si manifestano durante la prima settimana di allattamento. Le si può riconoscere facilmente perché i bordi delle lesioni sono bianchi e la zona intorno arrossata.

Sintomi e cause

• poca igiene del capezzolo prima e dopo l’allattamento;
• uso di reggiseni troppo stretti;
• posizione scorretta del bambino durante la poppata;
• sforzo del bambino durante la suzione;
• predisposizione della cute.

La prima conseguenza delle ragadi e l’allattamento difficoltoso e per questo si tende a ridurre il numero delle poppate. Una volta che si sono formate per accelerarne la guarigione è possibile utilizzare prodotti cicatrizzanti specifici in grado di riparare le lesioni, lenitivi e diratanti per nutrire e informare la pelle. Pomate a base di lanolina arricchita da vitamine A e D oppure far ricorso a pomate a base di burro karitè ed erbe medicinali ad azione lenitiva, come calendula e centella asiatica da applicare con leggeri massaggi dopo ogni poppata.

Bisogna far attenzione che non siano cremine che alterano l’odore e il sapore del capezzolo per non correre il rischio che il bimbo non voglia più attaccarsi e che anche se ingeriti dal bebè non risultano tossici.


La maggior parte delle volte non va sospeso del tutto l’allattamento al seno perché basta alternare un pasto al seno e l’altro al poppatoio estraendo il latte con il tiralatte fino a completa guarigione.

Per un sollievo immediato potete preparare un impacco di 2 cucchiai di centella asiatica in mezzo litro d’acqua.

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gen  12
16
alle 08:58
da marina morelli

Crescita

Il calo fisiologico dei neonati

bimbo-biberonUna delle più grosse preoccupazioni delle mamme riguarda il peso dei loro piccoli soprattutto nei primi mesi di vita quando il bambino molto spesso subisce un calo fisiologico.

Alla nascita può pesare 2,5 ai 4 chilogrammi. Un peso inferiore può essere un fattore ereditario, una nascita pre-termine o un cattivo funzionamento della placenta.

Un calo fisiologico invece è naturale nei primi giorni di vita. Il limite entro il quale è considerato normale è pari al 10% del peso alla nascita: ad esempio un neonato di 3 kg non dovrebbe scendere al di sotto dei 2,7 kg. I neogenitori non devono quindi preoccuparsi se al momento delle dimissioni il piccolo pesa meno di quando è nato. Significa solo che l’organismo del neonato sta attraverso la fase di adattamento dalla vita fetale a quella extra-uterina.

Dal momento invece che il piccolo comincia a recuperare il peso perso la sua crescita dovrebbe mantenersi costante per i primi tre mesi, ogni settimana infatti il neonato dovrebbe prendere dai 150 ai 200 grammi, ovviamente ciò dipende da quanto latte il piccolo è in grado di succhiare, in generale i piccoli allattati al seno acquistano più peso di quelli allattati artificialmente.

Dai 3 ai 6 mesi invece la crescita rallenta le si rallenta leggermente ed ogni settimana il piccolo aumenterà di circa 150 grammi, un parametro per capire se tutto procede nel modo migliore è quello di verificare che al compimento del quinto mese di età il neonato abbia raddoppiato il peso della nascita.

Quali sono invece i segni che un neonato non riceve abbastanza cibo?

• insufficiente crescita di peso:
• bagna meno di 6 pannolini ( urine e/o feci ) nelle 24 ore con urine concentrate (gialle e con forte odore)
• neonato insoddisfatto dopo la poppata e che piange spesso
• poppate troppo lunghe e frequenti
• evacuazione di feci dure e secche

Ovviamente queste sono regole generali, ogni bimbo ha una sua storia e il pediatra saprà fare le giuste valutazioni.

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gen  12
9
alle 12:49
da marina morelli

In salute

Prendersi cura dei dentini nella maniera giusta

primi_dentiI dentini, insieme alle coliche, sono considerati i principali colpevoli di molti fastidi nella primissima infanzia.

I principali problemi della salute orale dei bambini sono :

•“Carie da biberon”
- Dopo i pasti pulire le gengive usando della garza o un tovagliolo pulito bagnati in acqua.
- Quando spuntano i denti occorre lavarli quotidianamente con lo spazzolino.
- Mettere a dormire il bambino con un biberon d’acqua invece che latte o succo di frutta.

• Succhiamento del pollice
- Non c’è motivo di preoccuparsi fino all’età di 4 anni o fino alla crescita dei denti permanenti, quando invece la suzione potrebbe causare dei cambiamenti dentali.

• Macchie bianche sui denti
- Appena spunta il primo dente (a circa 6 mesi di età) occorre iniziare a lavare tutti i giorni i denti del bambino e programmare una visita dentistica

Da uno a tre anni lavate i dentini con uno spazzolino morbido a testina piccola. Insegnateli a spazzolare dalla gengiva verso il brodo almeno cinque volte.

Se prende uno sciroppo, il bimbo dopo deve lavare i denti.

Dopo i 6 anni fate usare a vostro figlio un dentifricio ricco di fluoro (mille parti per milione) due volte al giorno.

Vietatissimo il succhiotto addolcito con zucchero o miele e togliete ciuccio e biberon entro i tre anni, per ridurre il pericolo di disallineamento dei denti.

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dic  11
22
alle 03:38
da marina morelli

Gravidanza

Una gravidanza senza smagliature è possibile

smagliatureUna delle preoccupazioni principali delle mamme in attesa sono le smagliature. I cambiamenti ormonali di questo periodo possono causare la riduzione dell’elasticità cutanea. Le cellule producono meno collagene e elastina, due sostanze importanti per la giovinezza della pelle.

Cosa fare?

Usate tranquillamente creme elasticizzanti su pancia, fianchi e seno. Non dimenticate di indossare reggiseni e guaine, un aiuto per sostenere i tessuti cutanei sotto tensione.

Utilizzate una lozione idratante e nutriente dopo la doccia. Vanno bene quelle che contengono collagene, elastina e vitamine. Prima della doccia massaggiate la pelle con olio di germe di grano o olio di mandorle.

Non utilizzate acqua troppo calda quando fate la doccia. Temperature molto alte favoriscono il rilassamento dei tessuti.

Usate delle guaine speciali di sostegno per l’addome. Alleviano il peso che diventa maggiore con il passare dei mesi.

Mangiate frutta e verdura per fornire all’organismo una buona dose di vitamine, in particolare la vitamina C e A, che favoriscono la produzione di collagene, la fibra che rende forte i tessuti.

Altri suggerimenti? Cromopeel, olio d’oliva, starlux fractional, bava di lumaca, trilix.

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dic  11
3
alle 10:12
da marina morelli

Consigli amichevoli

I falsi miti sulla gravidanza

gravidanzaNon potete bere il caffè, non potete toccare i gatti, non potete mangiare gli insaccati, non potete avere rapporti sessuali e tanto altro….dal momento in cui annunciante al mondo di aspettare un bambino, aspettatevi ogni sorta di perle di saggezza, dalla nonna di casa alla fruttivendola tutti vorranno dire la sua.

Molte delle storie che sentirete sono solo falsi miti popolari senza nessuna base scientifica altri invece potranno essere consigli dettati dal buon senso.

Ma quali sono le verità e quali no?

Quante volte avete sentito dire: Devi mangiare per due ora!!! Questo è falso. Le esigenze di apporto calorico sono maggiori ma non tali da giustificare una porzione per due. Se avete voglia di mangiare una cosa che vi piace fatelo, l’importante e non esagerare e non fare che diventi una abitudine.

E vogliamo parlare dei gatti? Appena una donna incita si avvicina a un gatto, si sento le urla “Fai attenzione rischi la toxoplasmosi!”. Questo è falso. Non si corrono rischi ad accarezzare un gatto, soprattutto se è un gatto che vive in casa, vaccinato e tenuto sempre sotto controllo dal veterinario. Basta solo evitare di toccare le mani i loro escrementi!

Non mangiare assolutamente il salmone! E ancora non ho capito come sia nata questa leggenda popolare. Il salmone è ricco di preziosi acidi grassi Omega 3 importantissimi durante la gravidanza. L’importante è non mangiare salmone per due. In gravidanza l’aumento dell’introito calorico deve essere di 300 calorie quindi dove mangiare per uno e mezzo non per due.

E non parliamo di quelle coppie che non hanno rapporti durante tutta la gravidanza per la paura di fare male al bambino. Se la gravidanza procede bene e non ci sono rischi di parti prematuri, non c’è nessun motivo per cui non si possano avere rapporti con il proprio partner.

E chi ha detto che il burro di cacao previene le smagliature? E’ falso e può anche dar luogo a fenomeni allergici. La maniera migliore per prevenire le smagliature è idratare sempre la pelle e renderla elastica con oli naturali.

Forse l’unica credenza popolare che abbia sentito e che ha un fondamento è quella di evitare di fare idromassaggi e saune calde. Decisamente sconsigliata. Off limits durante tutti i novi mesi.

Insomma le false credenze sono tantissime e l’unica cosa che rimane da fare è quella di avere un buon giudizio e curare l’alimentazione. Mangiare in modo sano aiuta il feto a svilupparsi nel modo migliore. La soluzione è seguire una dieta bilanciata e variata e fare un piccolo sforzo per mangiare i nutrienti che hanno un effetto positivo sul bimbo.

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nov  11
24
alle 04:03
da marina morelli

I pareri degli esperti

Il mal di pancia dei bimbi

mal di panciaUna indagine dell’Università di Bristol ha evidenziato come molto spesso i mal di pancia dei bambini sono legati a un disagio emotivo del piccolo, in alcuni casi anche a dei problemi emozionali di qualche membro della famiglia.

Durante lo studio, gli psichiatri hanno rilevato che verso i sei anni nell’arco di un anno il 55% dei bambini soffre di mal di pancia almeno una volta. Dell’intero campione esaminato nell’11,8% dei bambini il disturbo è rilevato almeno cinque volte durante l’anno.

Ecco un video interessante del professor Andrea Vania, Presidente dell’European Childhood Obesity Group:

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nov  11
22
alle 09:38
da marina morelli

Alimentazione

La scelta dei prodotti alimentari per bambini

pappaQuali sono le vostre scelte quando acquistate alimenti per bambini? Dove acquistate maggiormente i prodotti alimentari per il vostro bambino? Siete accorte all’aspetto esterno della confezione dell’alimento?

Sono queste alcune delle domande di una ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari. La ricerca portata avanti dal Prof. Rocco Roma e dalla Dott.ssa Consuelo Attolico ha come tema principale l’alimentazione del bambino, in particolare i fattori che subentrano nella scelta del prodotto alimentare per il bambino (da 6 mesi a 6 anni).

Il link sottostante vi porterà a un questionario di 21 domande, di facile compilazione, totalmente anonimo dove non vengono richiesti dati personali e/o sensibili.

http://kwiksurveys.com?u=quest_babyfood3

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nov  11
11
alle 02:41
da marina morelli

Alimentazione

Intestino pigro? Tanta frutta e tante verdure per il vostro piccolo

fruttaSe il vostro piccolo soffre di mal di pancia e fa lunghe sedute in bagno allora potrebbe aver bisogno di migliorare il suo intestino pigro. Come fare? Attività fisica e semplici regole alimentari sono i punti cardini.

Bere molto acqua, mangiare più cereali integrali e fargli consumare 5 porzioni di frutta fresca al giorno pari a circa 400 grammi.

I cibi da preferire sono:

La frutta anche come merenda al posto dei soliti spuntini. Kiwi, fichi, pere Williams, uva, prugne, pesche, melone, anguria.

Le verdure che contengono fibre vegetali, inulina e cellulosa che ammorbidiscono le feci rendendo più facile l’evacuazione. Sono da preferire: bieta, carote crude, cavoli, finocchi, sedano, verze, zucchine.

Il pane aiuta ma solo se è fatto con farina integrale o di segale. Ottime le varietà con semi di lino o di zucca.

I cibi da evitare:

In caso di stipsi ostinata è meglio evitare le banane, le mele acerbe e gli agrumi. No anche a fragole, more e mirtilli.

Per quanto riguarda le verdure evitate le patate, la cicoria, la scarola e le carote bollite.

Evitate pizza, pane e tutti quei prodotti che contengono lievito chimico che favorisce meteorismo e rallenta la peristalsi.

Da abolire le bevande al cioccolato, coca cola e aranciate gassate.

E per finire ascoltate anche i consigli della dottoressa Rosanna Moretto, Pediatra della Plasmon.

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ott  11
26
alle 06:20
da marina morelli