Crescita

Sgridare il bambino, sì o no?

mother-child-discipline-smallChiariamo prima di tutto che sgrido abbastanza i miei figli. Purtroppo. Ma a volte è più forte di me e di sicuro non vincerò mai il premio di miglior genitore dell’anno. Il problema è che sgridando si ottiene un risultato immediato ed è quindi facile cedere alla tentazione. L’effetto collaterale è che sto indirettamente dicendo a mio figlio che è accettabile gridare e alzare la voce con gli altri. Comunque, visto che anche i genitori sono esseri umani, è naturale arrabbiarsi ogni tanto così come é naturale alzare il tono della voce ogni tanto. C’è sempre modo di riappacificarsi poco dopo… Per farlo io spesso gli dico ”Non mi ascoltavi e così mi sono arrabbiata con te. Mi dispiace di averti sgridato ma bisogna che ascolti la mamma quando ti parla”. Non so se questo tentativo di riappacificazione fa meglio a lui o alla mia coscienza, ma in genere finisce che lui mi da un bacio, dietro richiesta si capisce, e cerchiamo di riprendere le attività interrotte.
Se anche voi appartenete al club dei genitori cattivi, forse potete trarre beneficio da questo sito, ma speriamo tutti di non arrivare fino a dover usare questi consigli.

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mar  10
16
alle 07:29
da tina

Gravidanza

Maschio o femmina?

Belly of a pregnant womanSono circondata di donne incinta! Ho la bellezza di cinque amiche che stanno aspettando il secondo figlio per fine estate e così, una volta esaurito l’argomento stanchezza e nausea, generalmente passiamo all’argomento sesso. E visto che si tratta di bambini con fratellino o sorellina maggiore, tutte mi dicono di voler uno dell’altro sesso, e devo dire che questo desiderio è più spiccato per chi ha già un maschietto (saranno i vestitini rosa che attirano tanto…).
Comunque, visto che tutti ancora si trovano all’inizio, nessuno sa’ se devono comprare magliette rosa o celesti ma tutte cercano dei piccoli segni che potrebbero indicare il sesso del nascituro. Uno dei metodi più gettonati è senz’altro il calendario cinese che, basandosi sull’età della mamma ed il mese di fecondazione, pretende di prevedere il sesso del bambino con una certezza superiore al 90%.
Scettici ma curiosi? Andate qui.

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mar  10
15
alle 09:13
da tina

In salute

Quando i bambini fanno cogh, cogh, cogh…

CoughTosse, catarro, starnuti… eh sì, anche se l’inverno ormai dovrebbe essere agli sgoccioli, per le mamme e i papà si prevede ancora un bel pò di tempo con nasini che colano e sonno disturbato per i colpi di tosse. A casa nostra non passa una notte senza che ci svegliamo perché i piccoli tossiscono e fino ad ora non siamo riusciti a trovare un rimedio efficace per attenuarla. Il pediatra raccomanda di portare pazienza e dice che tutti i piccoli tossiscono in questa stagione e che questo serve a liberare i loro polmoni dal catarro e che un pò di camomilla o latte caldo con miele può dare sollievo.
Se anche voi avete dei pargoli che tossiscono come dei leoni marini dopo una notte brava, forse potete trarre ispirazione, o sollievo, visitando questa pagina.

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mar  10
12
alle 12:10
da tina

Crescita

Apprendere dalla vita.

mom-yelling-at-kid2Ecco che ci risiamo: l’educazione dei bambini. Ammetto che è un argomento che in questo periodo va affrontato spesso a casa nostra, specialmente perché il figliolo di 2 anni sta diventando un po’ manesco con gli amichetti di gioco, il che non va affatto bene. Parlando ieri con mio marito, abbiamo deciso che per noi, educare nostro figlio significa aiutarlo a conoscere la società e la cultura in cui crescerà. Pensiamo che gran parte dell’educazione consiste nella sua partecipazione alla vita quotidiana dove apprendere come comportarsi vedendo gli adulti e gli altri bambini. Questo naturalmente significa anche che noi dobbiamo stare molto attenti a ciò che diciamo e ancora di più a cosa facciamo, perché il “Non fare come faccio io ma come ti dico di fare” secondo noi non funziona affatto.
Naturalmente, i bambini piccoli non riescono sempre a controllare le loro emozioni o esprimerle in maniera socialmente accettabile, ma vedendo come si comporta mamma e papà ci si augura che prima o poi capiranno che non bisogna strillare nel supermercato quando non si può avere una confezione di cioccolatini.
Per saperne di più sulle primi fasi dello sviluppo sociale, questo potrebbe essere il sito che va per voi.

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mar  10
11
alle 07:02
da tina

Crescita

L’importanza del nome.

mum-dad-and-babyQuando una coppia scopre di aspettare un bambino, c’è una questione che va affrontata e che non sempre è senza dolori: la scelta del nome del piccino. Alcune volte, la mamma o il papà ha in mente un nome con cui “da sempre ho voluto chiamare mio figlio”, e altre volte bisogna vedersela con tradizioni familiari per le quali il primo figlio deve chiamarsi come il nonno, il pro-zio o che ne so io.
Nel mio caso, tutti e due hanno ricevuto il nome una volta nati, nel senso che io e mio marito avevamo selezionato tre-quattro nomi ma volevamo vedere il pargoletto prima di scegliere. E questa sembra essere una rarità, visto che tutti in ospedale si sconvolsero nel sentire che lo chiamavamo – in modo affettuoso, si intende – Alien (chi di voi ha visto il film mi capisce).
Comunque, se ancora non avete idea di come chiamare il vostro erede, magari potete trovare ispirazione qui.

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mar  10
10
alle 07:19
da tina

In salute

C’è connessione tra la voglia di dolci e depressione?

candy-makes-kids-mean-238x300“I bambini che manifestano una forte preferenza per cibi dolci, hanno una possibilità più alta di avere sintomi di depressione.“ Ecco la sentenza di alcuni scienziati del Monell Centre in USA. Il team ha studiato 300 bambini tra i 5 e i 12 anni di età a cui sono stati somministrati 5 bicchieri di acqua con differenti contenuti di zucchero. Quelli tra loro che avevano in famiglia problemi d’alcoolismo e che evidenziavano sintomi depressivi erano anche quelli che prediligevano il sapore più dolce. I bambini in queste categoria tipicamente preferivano il 24% di saccarosio, mentre i bambini senza depressione o problemi di alcoolismo in famiglia, tendevano a preferire il 18% di saccarosio.
La dott.ssa Julie Mennella ha commentato: ‘E’ possibile che alcuni tipi di bambini siano particolarmente attratti da un sapore di dolce intenso per via della loro biologia sottostante.’ Comunque, sottolinea che questo studio non necessariamente significa che un bambino che presto manifesta preferenze per cibi dolci sarà più predisposto a sviluppare l’alcoolismo più tardi nella vita o debba necessariamente soffrire di depressione.
Per leggere l’intero articolo in inglese, andate qui.

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mar  10
9
alle 07:16
da tina

In salute

Gli antibiotici, quando prenderli e quando evitare.

oops-medicine-expired-270“Ancora gli antibiotici?” Ecco l’esclamazione di mia mamma ieri al telefono quando le ho detto che suo nipote più grande di nuovo stava male e che la pediatra gli aveva prescritto gli antibiotici. Lei, la nonna, è molto contraria a somministrare qualsiasi tipo di medicina se non è proprio ma proprio inevitabile. D’altro canto la pediatra ormai me li prescrive per telefono quando chiamo per segnalare l’ennesima influenza. A chi dare retta? Personalmente credo che la giusta misura si trovi nel mezzo, come spesso accade, ma per capirne un po’ di più sull’argomento, ho cercato su internet ed ecco cosa ho trovato:
“Ben il 44% degli italiani utilizza indiscriminatamente gli antibiotici senza considerare che sono inutili contro virus come l’influenza o il raffreddore a meno che non si associno complicanze batteriche che, però, solo il medico è in grado di valutare. In maggioranza, invece, gli italiani assumono antibiotici per bronchiti, faringiti, tonsilliti ed influenza. Tutte affezioni prevalentemente virali, per cui l’antibiotico risulta inutile ed aumenta il fenomeno delle resistenze.”
Se riconosci la situazione e vuoi continuare a leggere, ecco l’intero articolo.

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mar  10
8
alle 09:35
da tina

Crescita

Quando i bambini balbettano.

mouth_247x165Il balbettìo è un disturbo del linguaggio che è caratterizzato principalmente dalla ripetizione spasmodica di suoni, in particolare delle consonanti iniziali, dal prolungamento dei suoni vocali e da esitazioni. Se il vostro piccolo di 2 anni balbetta un po’, in genere non c’è da preoccuparsi, visto che si sta appropriando del linguaggio e ancora deve imparare a mettere assieme le parole. Se invece improvvisamente il vostro bambino più grandicello inizia a balbettare, il consiglio è di ignorare il problema il più possibile, visto che probabilmente vostro figlio non darà importanza al disturbo se non la darete neanche voi e, in questo modo, supererà in fretta il problema.
Nel caso in cui il disturbo non si risolve da solo, o se peggiora, bisogna contattare la pediatra per poter affrontare al meglio la situazione. Intanto, per saperne di più, potete visitare questo sito.

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mar  10
5
alle 07:19
da tina

Crescita

Crescere vegetariani si può?

Kids&VeggiesDiversi studi evidenziano come una dieta vegetariana può essere molto salutare per gli adulti, ma per i bambini? Può una dieta senza grassi animali offrire tutto il nutrimento necessario per una crescita ed uno sviluppo ottimale? La risposta è sì. Con una programmazione giusta e la conoscenza necessaria, una dieta vegetariana è salutare per bambini di tutte le età, anche per i neonati. Tutte le esigenze nutrizionali del bebé vengono naturalmente compiute dal latte materno ma per le mamme che non allattano, si può trovare l’alternativa nel latte di soia in polvere. La maggior parte dei bambini iniziano a mangiare cibi solidi intorno ai 6 mesi e visto che le prime pappe generalmente consistono in cereali, frutta e verdura, il consumo di carne non deve necessariamente far parte della dieta. I bebè più grandi inoltre preferiscono spesso le verdure perchè più facili di mangiare della carne ed è dunque spesso poco problematico programmare una dieta vegetariana.
Ma come la mettiamo con le proteine? Il fatto è che le proteine dalle verdure possono andare bene come quelle contenute nella carne. Una dieta a base di cereali, legumi e frutta offre abbastanza proteine e non bisogna preoccuparsi di eventuali deficit finché la dieta varia continuamente. Anche se richiede più energia programmare e preparare una dieta vegetariana, in tanti ritengono che valga la pena visto che consumare carne ha dimostrato di avere importanti effetti collaterali come grassi saturi e colesterolo che può ostruire le arterie e preparare la strada a malattie cardiovascolari.
Se state pensando di offrire una dieta vegetariana al vostro figlio, vi consiglio questa pagina.

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mar  10
4
alle 10:33
da tina

In salute

Cosa fare per aiutare il bambino con le coliche.

baby-cryingVisto che ancora non esiste una spiegazione su quali siano le cause delle coliche, non cè nemmeno un consiglio che funzioni sempre. Comunque, chiedendo alle mie amiche cosa hanno fatto per migliore la situazione, ecco cosa ho scoperto:
• Tanti bambini in preda ai dolori si tranquillizzano se vengono cullati avanti e indietro su una culla, una sedia a dondolo o sulle gambe.
• Alcuni bambini traggono benefici se portati nel ‘marsupio’: il movimento ed il calore del genitore aiuta a calmare il piccolo.
Quando è ora di dare da mangiare ai piccoli, si può provare:
• A far bere il latte più lentamente
• A far fare più frequentemente il ruttino
• A farlo stare seduto diritto mentre mangia
• A cambiare il tipo di latte in polvere se non viene allattato al seno.
I bambini poi, a volte traggono beneficio nell’ascoltare musica o suoni monotoni (tipo l’asciugacapelli o l’aspirapolvere). Alcuni hanno notato che il bebé si tranquillizza se si fa un giro in macchina. Cantare per il bambino poi sembra fare bene sia a lui che ai genitori (che hanno la sensazione di fare qualcosa di utile).
Alla fine,in tanti hanno notato che un massaggio allo stomaco nudo può fare molto bene, alleviando un po’ i dolori e magari aiutandoli a far uscire l’aria. Comunque, quando si effettua questo massaggio é importante farlo in cerchi piccoli da sinistra verso destra (guardando il bambino) poichè è così che è posizionato l’intestino ed è così che stimoli il movimento nella direzione giusta.

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mar  10
2
alle 06:54
da tina