Archivi per ilnovembre 13th, 2009
5 buoni consigli sull’educazione.
Non esiste un unico modello di riferimento per quanto riguarda la buona educazione di un figlio. Esistono invece tanti modi quanti sono i bambini ma, tanto per offrire uno spunto, ecco cinque buoni consigli da una psicologa con tanti anni d’esperienza con bambini da 1 a 3 anni.
1. Ascolta il bambino. I bambini che vengono ascoltati imparano ad ascoltare. Se l’adulto dimentica d’ascoltare, spesso sorgono fraintendimenti e conflitti tra piccoli e grandi. Bisogna sentire la parola del bambino ma anche tutte le altre espressioni non verbali come la mimica facciale, la postura del corpo etc.
2. Limitate le possibilità di scelta del bambino. Non mettete il bambino in una situazione con tante scelte perché i bambini piccoli non riescono a capire le conseguenze. Per esempio, non lasciate decidere al bambino di tenere il suo ciuccio o ricevere un regalo. Il desiderio del regalo è forte nel preciso istante in cui la scelta viene formulata, ma il bambino non sa valutare se riesce a non avere il ciuccio per andare al letto la sera. La scelta buona è la più concreta tipo: vuoi il maglione blu o verde per andare al nido?”
3. Dite di no. A volte può essere difficile dire di no ma, visto che la vita è piena di limiti, è molto importante per il bambino imparare a gestire un no. E’ meglio per il bambino impararlo a casa dagli adulti che lo amano
incondizionatamente. Se il bambino non lo impara a casa, saranno altri adulti ad insegnarglielo,e raramente saranno egualmente tolleranti come i genitori.
4. Lascia che la parola viene seguita dall’azione. I bambini notano più le nostre azioni che le nostre parole, ed ecco perché è così importante che parola ed azione vadano assieme. Per esempio, se il bambino saltella sul sofa e non si ferma quando gli viene richiesto, è una buona idea andare al sofa ed aiutarlo a scendere mentre si ripete che “mamma non vuole che saltelli sul sofa”. Legare la parola all’azione prima di arrabbiarsi aiuta molto meglio che strillare e punire il bambino.
5. Guarda te stessa. I bambini imparano guardando cosa fanno gli adulti. Imitano quello che facciamo e diventano come noi. Se, per esempio, il bambino usa le parolacce, sarebbe opportuno chiedersi dove il bambino ha visto adulti comportarsi così tra di loro. Se non si riconosce affatto, si può dire al bambino “Può darsi che hai sentito usare quelle parole in televisione o a scuola o altrove, ma non le usiamo qui a casa. Io mi rivolgo bene a te e vorrei che tu ti rivolgessi bene a me.”
da tina





