Antidepressivi in gravidanza: controindicazioni da non sottovalutare
La depressione in gravidanza ormai colpisce più di una donna su 10. Ma l’assunzione di antidepressivi durante i nove mesi aumenta il rischio di parti prematuri e di ricovero del neonato in terapia intensiva. Una ricerca del BC Children’s Hospital di Vancouver, in Canada, ha esaminato 329 donne che avevano assunto antidepressivi in gravidanza, 4.902 donne che soffrivano di disturbi mentali ma che non stavano prendendo medicinali, e 51.770 donne che, in assenza di problemi psichiatrici, li stavano assumendo. Tutte avevano ricevuto cure prenatali all’ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca, tra il 1989 e il 2006. I bimbi delle mamme curate con antidepressivi sono nati con
una media di cinque giorni di anticipo rispetto a quelli partoriti da donne non affette da disturbi mentali, avevano un indice di Apgar inferiore e la percentuale di ricovero in terapia intensiva è risultata doppia rispetto a quella dei bebé non esposti a quel tipo di medicinali. “La depressione va gestita e curata, e, per alcune donne che soffrono di depressione grave e ricorrente, l’uso degli antidepressivi è appropriato e necessario”, ha spiegato la dott.ssa Najaaraq Lund della Aarhus University. ”Ma nei casi in cui i sintomi sono lievi, la psicoterapia può rappresentare una valida alternativa al trattamento chimico. Bisogna esaminare ogni singolo caso e la decisione dovrebbe essere presa dalla donna, dal ginecologo e dal suo psichiatra”.
da Elisabetta Malvagna
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