Il primo giocattolo: a ognuno la sua coperta di Linus
Siamo nell’epoca dei mille giocattoli: colorati, superelettronici, istruttivi, all’ultima moda…ma in realtà un bambino tra i cinque mesi e i due anni a volte poco più, ne sceglie uno e uno solo come suo preferito. Un papà mi raccontò che il suo bambino di 16 mesi, girava per casa trascinandosi dietro una copertina bucata ed erano guai per chi tentava di togliergliela; un’altro bambino, 2 anni, succhiava un pezzetto di stoffa di un vecchio pigiama del papà; un’altra ancora, di appena un anno, non si addormentava se il suo “amico” peluche non gli era accanto. Questo modello di giocattolo
lo studioso Winnicott lo definisce oggetto transizionale: è l’oggetto, sul quale il bambino mostra odio ed amore ed assume una funzione insostituibile per il suo sviluppo affettivo e sociale. Alla nascita il neonato dipende completamente dai genitori in particolare dalla mamma. Per diventare un essere autonomo il bambino ha bisogno di separarsi dall’altro e sperimentare un suo spazio. Questo passaggio dalla dipendenza all’autonomia è delicato e necessita. oltre che del tempo, anche di un oggetto per realizzarsi. Infatti, il bambino elegge, dal mondo che lo circonda, un oggetto che nelle sue mani si anima di una vita propria e di un potere magico che gli infonde protezione e sicurezza, come quella dei genitori, nei momenti cruciali percepiti da lui come angoscianti. Prima di addormentarsi il bambino si sente impaurito ed è in questo momento che ha bisogno del suo peluche che lo accompagni tra le braccia di Morfeo e custodisca il suo sonno. E voi da piccoli avevate una coperta di Linus?
da alena
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