Archivi per febbraio, 2010

In salute

Come valutare le condizioni generali del bambino malato.

sygt_barn_398881lQuando i nostri pargoli si ammalano, i genitori si preoccupano sempre. Ed è giusto che sia così. Ma per fortuna, spesso la situazione non è poi così grave, ed è importante saper distinguere se il bambino è molto malato, malato o se sta solo poco bene. Un bambino che gioca, guarda la TV o ascolta la radio raramente sta davvero male. Se è possibile distrarlo giocando o leggendo un libro è anche un buon segnale. Generalmente si dice che la condizione di salute del bambino è buona quando gioca, beve e si può distrarre, anche se non si sente benissimo.
Quando un bambino sta per ammalarsi, spesso diventa svogliato, piagnucoloso o irrequieto. I piccoli a volte si lamentano di mal d pancia o vomitano, mentre i più grandicelli si lamentano di mal di testa e rifiutano di mangiare o giocare. Quando poi sopraggiunge la febbre, è un’indicazione che c’è in corso un’infezione. In se, la temperatura non ci dice esattamente quanto sta male il bambino, ma è un ‘informazione necessaria e utile.
Tanti bambini rifiutano di mangiare quando non si sentono bene, e anche se fa sempre preoccupare mamma e papà, non è grave finché il bambino beve abbastanza, il che si può anche valutare basandosi su quanta pipì fa al giorno.
Comunque, visto che il buon senso dei genitori a volte viene a mancare quando vedono che i propri pargoli stanno male, può essere utile avere la possibilità di consultare un manuale al riguardo, come questo per esempio, giusto per confermare tutto ciò che di fatto già sappiamo.

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feb  10
12
alle 08:53
da tina

In salute

La displasia dell’anca nei bambini.

ancaQuando una donna rimane incinta, inizia un rapido crescendo di analisi e visite mediche. Ciò può essere un tantino fastidioso, sia per il tempo speso ad aspettare nelle varie sale da visita sia per il lato economico, ma cosa non si fa per tutelare la salute del proprio figlio e per essere rassicurata che tutto vada bene? Le visite, comunque, non finiscono con il parto, e si concentrano sul nuovo arrivato che viene sottoposto ad una marea di esami (oculistica, sangue etc).
Una delle visite prescritte del pediatra è un’ecografia dell’anca quando il bambino arriva a circa tre mesi d’età. Questa serve per escludere la presenza di una displasia dell’articolazione, difetto che potrebbe risultare molto invalidante. In se, l’ecografia è un esame che dura pochissimo e non reca nessun dolore al bambino, che può provare al massimo un po’ di fastidio nel rimanere immobile sul fianco per alcuni minuti.
Per saperne di più sul perché è così importante diagnosticare un’eventuale displasia dell’anca il più presto possibile, vi suggerisco di leggere questo articolo.

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feb  10
11
alle 08:10
da tina

Alimentazione, Crescita, I pareri degli esperti, Plasmon, svezzamento

Omogeneizzati, sì o no? Meglio mani di mamma o mani d’azienda?

_4minibimboAbbiamo ricevuto un certo numero di mail di mamme che chiedono se sia più corretto dare al bebè gli omogeneizzati, oppure carne, frutta e verdura fresche e opportunamente frullate? E’ chiaro che la risposta più spontanea è immediata sarebbe favorevole al fai da te, ma per dare una risposta certa e corretta abbiamo chiesto il parere tecnico di una delle più importanti aziende produttrici di omogeneizzati, la Plasmon. “All’inizio e durante lo svezzamento è certamente consigliabile dare ai bambini carne e pesce, verdura e frutta sotto forma di omogeneizzato – ci ha spiegato Franco Petrucci, responsabile qualità della Plasmon.- Il prodotto industriale offre infatti garanzie di sicurezza di gran lunga maggiori, a partire dalle materie prime utilizzate che aziende specializzate selezionano con molta cura. Tutti gli alimenti per l’infanzia prodotti industrialmente vengono sottoposti a Continua a leggere… »

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feb  10
9
alle 04:04
da alena

Ultimo commento:

di Carla il 01/1/70

A proposito di svezzamento : su internet ho trovato ottimi pareri riguardo al sito www.livingbaby...

In salute

Pediatra della mutua o pediatra privata?

pediatric_nurseOnestamente non credevo che mai sarebbe stato un dilemma per me, visto che sono assolutamente in favore delle strutture pubbliche, ma adesso ho dovuto cambiare idea. E come mai? Semplice: i pediatri privati fanno la visita a domicilio. Vi sembra poco? Beh, dopo aver frequentato lo studio pediatrico della mutua per ben due anni, vi posso assicurare che mi risulta difficile immaginare un posto che pullula di bacilli e batteri più di questo, e ovviamente sempre pieno di bambini malati. Un esempio: l’altra settimana portavo il piccolo con problemi respiratori alla pediatra per farlo vistare, mi ha prescritto un antibiotico e, tre giorni dopo ho dovuto dargli un altro antibiotico (e io sono molto ma molto contraria ad imbottire i bambini con medicine), perché aspettando il nostro turno nella sala d’attesa, ha preso una tonsillite virale…sigh.
Se vi trovate nella stessa situazione e state cercando un pediatra privato, potete effettuare la vostra ricerca qui.

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feb  10
9
alle 08:00
da tina

Gravidanza

Occhi secchi durante la gravidanza.

tiredeyesCon la gravidanza, si sa, i livelli ormonali modificano tante cose ed una delle conseguenze molto comuni è la sensazione di avere gli occhi secchi.
In effetti, l’alto livello di estrogeni porta degli effetti sulla superficie oculare mentre il vomito potrebbe provocare una disidratazione delle mucose, comprese quelle oculari. Per fortuna, a volte basta poco per avere un po’ di sollievo come cercare di non stare attaccati tutto il giorno al computer e far riposare gli occhi ogni tanto, aumentare l’umidità dell’ambiente ed evitare stanze chiuse con troppo fumo (utile non soltanto per il benessere degli occhi).
Per leggere di più sulla sindrome dell’occhio secco durante la gravidanza, ecco un sito per voi.

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feb  10
8
alle 08:13
da tina

In salute

Bambini e l’arte di pulire i denti.

brushing teethAllo spuntare del primo dentino, inizia un nuovo capitolo nella vita del vostro bambino: spazzolare i denti (o il dente). E’ un’attività che richiede molto impegno e costanza. All’inizio, la cosa più importante è che il bambino si abitui ad avere lo spazzolino in bocca e conviene scegliere un modello con setole morbide e una testina abbastanza piccola da entrare in bocca senza creare fastidi.
Quando il bambino è piccolino, magari vi troverete più comode a pulire i denti mentre lui/lei è sdraiato sul fasciatoio. E’ importante riuscire a trovare una posizione dove lui sia comodo e dove voi riusciate a controllare bene la testolina. Più tardi, è possibile far sedere il bambino su una sedia e far poggiare la testa indietro contro il vostro corpo, una posizione che favorisce la visuale dell’adulto e permette di mantenere ferma la testa del bambino. Naturalmente bisogna affrontare la pulizia dei denti con molta calma e dedicarci tutto il tempo che richiede in modo da renderlo un rito piacevole.
Per approfondire e saperne di più, ecco un sito per voi.

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feb  10
5
alle 09:43
da tina

Crescita

Gli effetti dell’allattamento per lo sviluppo emozionale del bambino.

breastfeeding2Ancora una volta, uno studio conferma come l’allattamento al seno rappresenti un vantaggio notevole per il futuro sviluppo del bambino. La ricercatrice Katherine Hobbs Knutson, dopo un’elaborazione di dati raccolti dal National Survey of Children’s Health, evidenzia come i bambini che vengono allattati al seno più raramente soffrono di problemi relazionali e d’apprendimento rispetto a chi ha assunto il latte artificiale.
La ricerca, che include la valutazione di più di 100.000 interviste con genitori, evidenzia come i bimbi cresciuti con il latte della mamma più raramente, e in più tarda età, hanno bisogno di supporto psicologico. In conclusione, la ricercatrice sottolinea come l’indagine confermi che l’allattamento al seno fa molto bene allo sviluppo del bambino, non soltanto sul piano intellettuale, ma anche su quello emozionale.
Per chi vorrebbe leggere l’articolo, pubblicato su un sito tedesco per pediatri, ecco a voi il link.

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feb  10
4
alle 09:14
da tina

In salute

Perché alcuni bambini nascono pre-termine?

article-1094072-02C82396000005DC-451_468x286I bambini che nascono prima della fine della 37esima settimana sono definiti pre-termine. Tempo fa, tutti i bambini nati con un peso basso venivano considerati pre-termine, ma adesso si sa che non è il peso, ma il tempo passato dentro l’utero, che determina se un bambino è o meno pre-termine. Visto che non hanno potuto finire il periodo di sviluppo dentro l’utero, molti dei loro sistemi biologici, come quelli che coinvolgono polmoni e fegato, non sono ancora abbastanza sviluppati per poter funzionare da soli. Spesso non si conosce la causa di un parto pre-termine o un peso alla nascita molto basso, e nella maggior parte dei casi, c’era ben poco che la mamma o il dottore potevano fare per prevenirlo.
Esiste, comunque, un numero elevato di fattori di rischio e le cause possono essere biologiche, chimiche, genetiche o una combinazione di esse. Alcune condizioni mediche croniche, che non necessariamente sono relazionate ad un parto pre-termine, tendono a complicare le gravidanze e richiedono attenzione medica per ridurre il rischio per mamma e bambino. Queste includono ipertensione, diabete, disfunzione tiroidale, disfunzione renale, cardiopatie, problemi respiratori etc. Anche il morbillo od altre infezioni durante la gravidanza, possono causare un parto prematuro. Il verificarsi di pre-ecampsia o il distacco placentare, il fatto di portare avanti una gravidanza gemellare, la mancanza di cure prenatali, un indice corporeo troppo basso, l’eta materna sotto i 17 e sopra i 35 anni, il fumo e l’uso eccessivo di alcool sono anch’essi fattori di rischio.
Per leggere di più sui bambini pre-termine, ho trovato utile questa e questa pagina.

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feb  10
3
alle 09:48
da tina

In salute

Obesità materna ed il rischio d’anormalità congenita.

pregnancy-weightUn articolo recente pubblicato sul JAMA (Journal of American Medical Association), la rivista ufficiale dei medici statunitensi, affronta un aspetto del problema presente non solo negli USA, ma anche in Europa, ovvero il numero crescente di persone obese. Visto che l’evidenza suggeriva una correlazione tra obesità materna ed alcune anomalia congenite, lo studio si è concentrato sull’indice di massa corporea (BMI – body kmn mass index) di varie donne prima di rimanere incinta e durante i primi mesi della gravidanza. La ricerca ha valutato e comparato i rischi che le future mamme sovrappeso, obese e peso-forma avevano per partorire un figlio con anormalità congenite. La conclusione evidenzia come l’obesità materna venga associata ad un rischio maggiore per il bambino di soffrire di una serie di anormalità strutturali mentre, per quanto riguarda le donne in sovrappeso, bisogna aspettare l’esito di ulteriori ricerche.
Per leggere un abstract dell’articolo in lingua originale, ecco il link.

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feb  10
2
alle 11:53
da tina

In salute

La stitichezza nei bambini.

potty-training-tipsAnche se non sembra, può essere difficile valutare se un bambino è stitico. Infatti non è poi così importante il numero di volte che va di corpo quanto se è infastidito quando va di corpo. Si parla di stitichezza quando le feci sono dure ed il bambino soffre durante l’evacuazione.
La frequenza di defecazioni varia da bambino a bambino e cambia durante la crescita. Per i bambini che vengono allattati possono addirittura passare due settimane tra un pannolino sporco ed un altro, visto che tutte le sostanza nutrienti vengono assorbite, mentre i piccoli che prendono il latte in polvere vanno di corpo più spesso. Dopo un anno d’età, la maggior parte dei bambini va di corpo minimo ogni due giorni. I lattanti che soffrono di stitichezza piangono e diventano completamente rigidi quando vanno di corpo, i bambini un po’ più grandi diventano irrequieti e spesso camminano sulle punte dei piedi mentre bambini ancora più grandi si mettono seduti sulle ginocchia con i talloni puntati verso l’ano. Spesso non si trova una causa specifica della stitichezza, ma una febbre prolungata o feritine all’ano possono contribuire a provocarla. E’ molto importante prenderla comunque sul serio e cercare di trattarla perché spesso avvia un processo di causa-effetto per cui la stitichezza produce feci dure che creano dolori al bambino che dunque cerca di evitare di andare di corpo facendo peggiorare la situazione.
In un primo momento bisogna concentrarsi sull’alimentazione e arricchirla di molte fibre, frutta, verdura e tanta acqua. Dopo, bisogna abituare il bambino ad andare al vasetto dopo ogni pasto, dove ci deve rimanere per minimo 15 minuti, bene se con giocattoli o, per i più grandi, un cartone animato. Per saperne di più sulla stitichezza nei bambini, potete visitare questa pagina.

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feb  10
1
alle 08:25
da tina