Archivi per ilmarzo 23rd, 2010

Alimentazione, Cibo, Plasmon, Prodotti, neomamme

Facciamogli mangiare la pasta

Bambino_che_mangiaSono rimasta particolarmente colpita qualche giorno fa quando girando per gli scaffali del mio supermercato ho visto un nuovo prodotto della Plasmon. Onestamente non pensavo che già a partire da dieci mesi fosse possibile dare alla mia piccola dei sughetti con la pastasciutta, così ho deciso di provarle, dando fiducia alla marca. Risultato ? Ottimo. Mia figlia ha gradito. E così l’ho avvicinata ai cibi dei grandi, in particolare alla pasta, che in casa nostra è uno dei piatti principali. Senza contare la praticità della sua preparazione, che mi ha fatto risparmiare un sacco di tempo: basta scaldare il vasetto e versare il contenuto nel piatto con….ottimi risultati di gradimento. Per essere sicura ho letto attentamente l’etichetta: I sughetti sono cucinati senza soffritto per garantire un gusto leggero e hanno un Continua a leggere… »

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mar  10
23
alle 06:21
da alena

Crescita

L’età dell’indipendenza!

difficult-childComplimenti! Tuo figlio che ha tra i 3 e i 4 anni sta entrando nella fase dell’indipendenza, ovvero pensa di essere un campione ed al tempo stesso cerca di capire quali sono i suoi limiti. Questo è, se non lo avete già scoperto, un periodo difficile perché se non riesci a fare quello che vorresti e se né mamma né papà capiscono la tua missione, la frustrazione potrebbe essere davvero grande. Quindi arriviamo al dunque: il ruolo fondamentale del genitore.
Allora, ognuno segue la propria metodologia ma io sono convinta che la strada più giusta sia quella della pazienza – oceani di pazienza. Per lo meno, è così che ottengo più risultati con mio figlio che sta per compiere 3 anni. Pazienza, incoraggiamento e complimenti, ovvero la carota e non il bastone. Ma quanto è difficile! A volte non so se sia più difficile per lui o per me. Io cerco di scegliere le mie battaglie ma non è sempre facile essere pedagogica dopo una giornata lunga con una casa sempre esplosa ed un fratellino che piange…
La mia tattica (per il momento) è di prevedere i conflitti così ad esempio, se riconosco dal suo sguardo che sta per iniziare a travasare i bicchieri durante la cena, semplicemente glieli tolgo prima dicendo che il fratellino sicuramente li romperà e quindi è meglio metterli a posto. L’anticipo sembra funzionare così come nel tennis o in altri sport.
Vi trovate in una situazione simile? Provate a vedere, se questa pagina potrebbe andare per voi.

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mar  10
23
alle 06:58
da tina