Archivi per aprile, 2010

In salute

Quando tutta la famiglia si ammala.

sick-familyBeh, allora sono guai, ed è esattamente ciò che è successo a noi. Per il momento, mi dispiace dirlo, ho la netta impressione che noi – mio marito, i nostri figli e la sottoscritta – ci troviamo in un lungo tunnel nero e per di più così lontani dall’uscita che ancora non si intravede un filo di luce.
Ormai è un mese che siamo sempre malati, mio marito ha passato tre settimane a letto con la bronchite e la febbre, il grande è stato piagnucoloso con la febbre, il piccolo sembrava di dover affogare nel suo proprio catarro e tossiva come martello pneumatico ed io, in piedi con 38,5 di febbre a curare tutti, giorno e notte. Allora, per uno che non ci è mai passato: non potete capire. Per coloro, invece, che si sono già trovati in situazioni simili: complimenti, siete grandi, davvero.
Sarà anche vero che il corpo e la mente si abituano presto a nuove condizioni, perché se qualcuno tre anni fa mi avesse detto di passare 14 giorni con la febbre, 3 ore di sonno – interrotto naturalmente – al giorno ed una casa da mandare avanti, lo avrei considerato pazzo. Ma si fa, è duro ma si fa, e sono sicura che tante mamme ci sono passate.
Adesso, prima che vado a telefonare alla mia di mamma per ringraziarla di tutto quella che ha fatto per me, vi consiglio questo libro che, a quanto pare, conferma quello che già sappiamo: noi mamme abbiamo una marcia in più!.

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apr  10
30
alle 05:57
da tina

Crescita

Ciuccio addio…o no?

10-0326-01Il fatidico addio al ciuccio è ormai in pausa per quanto riguarda mio figlio di due anni e mezzo, ciucciodipendente alla grande. La mamma semplicemente non ha l’energia per affrontare questo trapasso ed il papà si limita a dire “guarda che avrai i denti da coniglio”, il che, sospetto non suoni male per uno della sua età. Per fortuna, il fratellino non vuole il ciuccio, casomai solo per mordere la parte dura o per sbatterlo sul tavolo, e così non devo affrontare situazioni tipo “ perché lui può avere il ciuccio ed io no?”, che tante mie amiche stanno cercando di gestire. Il fatto che spesso avrei voluto che lui lo prendesse è tutta un’altra storia.
Ma, torniamo al discorso dell’addio al ciuccio. Voglio sperare che arrivi un momento dove anche i bambini in genere si sentono meno attaccati a quel pezzo di caucciù e che quindi sarà più facile convincerli a smettere. Voglio dire, si vedono pochi bambini di 8 anni che girano con il ciuccio in bocca, giusto?
Per chi si trova a dover affrontare questo difficile distacco, ecco dove potete andare per qualche consiglio.

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apr  10
29
alle 06:10
da tina

Gravidanza

La nausea della dolce attesa.

82267791Ecco, sono sicura che la definizione “dolce attesa” deve esser stato inventato da un uomo che, per definizione, non può immaginare cosa significhi essere incinta. E’ vero, a volte i nove mesi passano senza che la donna avverta nessun fastidio, ma per chi soffre di nausea, la storia è un’altra. La maggior parte delle donne hanno episodi di nausea e vomito durante la gravidanza, purtroppo, e non c’è niente che possa rovinarti la mattina come svegliarti con l’unico pensiero che devi correre al bagno.
Per fortuna, non sono stata tra le donne che hanno dovuto patire queste nausee, ma mi è capitato un paio di volte e allora ho chiesto al mio medico come mai mi venivano e la risposta è stata che ancora non si conosce il motivo specifico. Secondo alcune teorie sono dovute agli ormoni o causate da un disequilibrio nel livello del glucosio presente nel sangue, e anche stress e l’eccessivo lavoro possono contribuire.
Generalmente avere un po’ di nausea è un fastidio e non un problema ma in alcuni casi, quando la donna rimette in continuazione e dunque perde molti liquidi, sali e nutrimento, potrebbe risultare pericoloso sia per lei che per il feto.
Esistono tanti consigli per chi deve lottare contro la nausea. A questo elenco, la mia ginecologa ne ha aggiunto questi altri: mangia prima di alzarti dal letto; rimani a letto, non andare nemmeno in bagno e fatti portare la colazione a letto o prepara un vassoio accanto a letto così da non doversi alzare per nessuna ragione a stomaco vuoto…Provare per credere.

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apr  10
28
alle 05:35
da tina

In salute

La comunicazione tra genitori.

couple-talking-on-grass-sm1Hai parlato con il tuo partner oggi? Dico, parlare sul serio, non il solito scambiarsi d’informazioni tipo “io compro il latte dopo il lavoro, potresti passare tu in farmacia per la vitamina D?” No, perché credo sia una trappola in cui cadono tante coppie con figli piccoli – noi di certo ci siamo caduti. E lo so che è praticamente impossibile trovare il tempo per parlare insieme, che dopo il lavoro, le faccende di casa, il bagnetto e l’ora della nanna uno arriva a tavola muto per la stanchezza. Vi dirò di più: il momento in cui parlo di più con mio marito è durante il lavoro, e visto che mi riferisco a 2 – 3 sms inviati in tutta fretta, mi sa che quelli non contano come dialogo.
Comunque, voglio essere positiva, voglio credere che si tratta soltanto di un periodo e che tra poco, spero, le cose miglioreranno. E poi ci sono sempre i weekend, dove, anche se presi da una sfilza d’appuntamenti che a volte ci lasciano senza fiato, per lo meno possiamo parlare in macchina.
E’ solo un problema mio? Non credo, e credo anche che è fondamentale ritrovare questo dialogo che non riguarda esclusivamente la sfera dei bambini. Io ho letto qui e qui per trovare qualche spunto.

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apr  10
27
alle 06:00
da tina

In salute

La morte in culla.

sleeping_babyQuando ho partorito il mio primo figlio, una delle mie peggiori paure era che dovesse morire nel sonno. Avevo già letto abbastanza per sapere tutte le contramisure da prendere per diminuire questo rischio ma comunque mi svegliavo spesso di notte per controllare che respirava.
Durante gli ultimi anni si è parlato molto dell’importanza della posizione in cui far dormire il bambino, in modo particolare in relazione a come prevenire la morte in culla. Si parla di ”morte in culla o morte bianca” quando un bambino al di sotto di un anno muore senza che è stato molto malato o abbia avuto un trauma fisico, in altre parole, muore apparentemente senza motivi. La ricerca medica però ha evidenziato che ci sono delle connessioni molto convincenti che indicano un chiaro legame tra la posizione in cui dorme il bambino e la morte bianca e che il rischio diminuisce notevolmente se il bambino viene messo a dormire sulla schiena.
Per saperne di più sulle precauzioni da prendere e su come far dormire meglio vostro figlio, questa e questa pagina possono esservi utili.

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apr  10
26
alle 05:34
da tina

Alimentazione

Bambini troppo dolci.

1215183563vWd6yBPrima di iniziare, lasciatemi dire che non sono una fanatica della dieta, assolutamente no, adoro il cioccolato e nel mio cassetto in ufficio ci sono sempre biscotti e caramelle. Ma una cosa è la mia di alimentazione, un’altra è quella dei miei figli, ovvero del mio figlio grande, visto che il piccolo ancora va avanti con le pappe. Allora, non voglio che lui mangi schifezze, è semplice in realtà, niente bibite gassate, niente patatine, niente fritti e niente merendine. Con le caramelle gommose e la cioccolata al latte sono più flessibile, ed ogni tanto succede anche che gli regalo una lecca-lecca (e mi pento sempre di averlo fatto dopo, quando si appiccica ovunque). Il gelato va bene, tanto gli prendo sempre fiordilatte o crema, ma qui finisce.
E’ stato duro convincere il papà che non c’è motivo di somministrargli un paio di cucchiate di zucchero sopra i cereali o la frutta, solo perché al papà gli piace così. O come vogliamo mettere lo zucchero nel latte? Secondo me, non è assolutamente necessario e per fortuna è una battaglia che ho vinto io – per il momento.
Il fatto è che oggi i bambini hanno una dieta molto ricca di zuccheri e ciò non è propriamente salutare (il discorso carie lo lasciamo per un’altra volta). Comunque se volete leggere di più sullo zucchero e gli effetti che ha sull’organismo dei vostri piccoli, fate un salto qui.

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apr  10
22
alle 05:45
da tina

Ultimo commento:

di Laymonica il 01/1/70

Sono daccordo con te! anche io permetto a mia figlia di mangiare poche cose dolci, ma il gelato ...

Gravidanza

Il sonno in gravidanza.

Proper-Sleeping-PostureGià in gravidanza e dunque prima di aver il sonno disturbato dai pianti del fagottino, tante donne scoprono che non dormono affatto bene la notte. I disturbi possono essere tanti e in genere aumentano con la pancia. Nel primo trimestre, il disturbo più frequente è senz’altro lo stimolo di fare pipì, – anche 3-4 volte a notte. Poi sopraggiungono i crampi alle gambe che, fortunatamente, spesso possono diminuire assumendo magnesio. Ci sono gli incubi dove tutte le paure riguardo il nascituro trovano sfogo, il mal di schiena, il reflusso, bruciore allo stomaco e così via. Ma allora, come cavolo si fa a riposare meglio, perché se c’è un periodo nella vita dove il sonno è sacro è proprio durante la gravidanza.
Ecco, non pretendo certo di avere la soluzione a tutti i disturbi ma, nel mio caso, ho tratto tantissimo beneficio nel prendere MAC2, dormire con i piedi rialzati e, dulcis in fondo, ho investito tempestivamente in un cuscino per l’allattamento. Allora, per chi non è familiare con questo tipo di cuscini, è una specie di rotolo lungo, che serve per reggere il bambino durante la poppata, facilitando e rendendo più piacevoli questi momenti. Ma, se acquistato già nell’ultimo trimestre, dove la mole della pancia cresce in maniera esponenziale, è ottimo per migliorare la qualità del sonno. Come? Sdraiandosi su un lato e posizionandolo tra le gambe: da sollievo alla schiena ed attenua il peso del pancione.
Provare per credere. Ecco dove lo potete trovare….

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apr  10
21
alle 06:40
da tina

In salute

Due madri un papà.

01-coll-dna-knoll-l“Prodotti per la prima volta embrioni umani dal dna di tre persone diverse per prevenire la trasmissione di malattie genetiche incurabili. La scoperta è di un team di ricercatori britannici.
La notizia, pubblicata su Nature, arriva dall’università di Newcastle. I ricercatori hanno ottenuto i primi embrioni umani con il dna di tre persone, due madri e un padre, in modo da evitare che possano essere trasmesse malattie genetiche ereditate per via materna, attraverso il dna contenuto nelle centraline energetiche delle cellule, i mitocondri. L’équipe è riuscita a eliminare i mitocondri difettosi dei genitori trasferendo il loro dna “ripulito” in un ovocita sano fornito da una donatrice (e in questo ambiente senza rischi ha avuto inizio il processo di fecondazione vero e proprio, con la fusione dei patrimoni genetici dei due genitori). “Siamo in grado di prevenire la trasmissione delle malattie mitocondriali”, dicono i ricercatori. “Abbiamo dimostrato l’efficienza della tecnica”. Il primo bambino con questa tecnica potrebbe essere concepito entro tre anni, spiega il coordinatore della ricerca, Douglass Turnbull. Anche se i dna sono tre, i genitori restano comunque due perché il dna mitocondriale, con appena 37 geni, costituisce una frazione piccolissima, rispetto ai circa 23.000 geni contenuti nel dna del nucleo. “Questa tecnica – dice il genetista italiano Giuseppe Novellio – permetterebbe di avere un figlio sano a una persona portatrice di una malattia terribile, che non ha nessuna possibilità di diagnosi preimpianto”.

Articolo pubblicato su www.city.it..

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apr  10
19
alle 06:04
da tina

Crescita

La scelta del pannolino.

diapersSono una donna piuttosto pratica e con un occhio all’economia. Ciò si traduce nello scegliere sempre i pannolini più economici per i miei pargoli. Mi rifiuto semplicemente di pagare 10 euro per 18 pannolini quando posso trovare un’alternativa a 3 euro ma so che questo approccio non è condiviso da tante mamme che ad ogni spesa mettono nel carrellino ‘marchi costosi’.
Allora, qualche volta, per pura curiosità, ho provato anch’io ad avvolgere il sederino dei miei piccoli con questi pannolini lussuosi. Cosa ho scoperto? Che non erano diversi di una virgola rispetto ai più economici. Naturalmente, alcuni marchi vanno meglio per un bambino rispetto ad altri, ma se non c’è una grande differenza tra quelli di 3 euro a confezione rispetto a quelli di 10, mi dici perché comprarli? Perché fanno più pubblicità rispetto agli altri? Perché noi genitori pensiamo di aver garantito al loro didietro il trattamento più buono in assoluto e dunque ci sentiamo un po’ meno in colpa (perché io e tutte le mamme che conosco viviamo con un senso di colpa nel confronto dei nostri piccoli)? La cosa mi incuriosisce.
Intanto, per chi considera questo consumo giornaliero di pannolini troppo eccessivo, ecco forse una soluzione che va per voi.

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apr  10
15
alle 06:09
da tina

Crescita

Il digiuno dei piccoli.

not-eatingE’ da tre giorni che mio figlio di 2 anni e mezzo non mangia. Ha un po’ di febbre e mal di pancia (secondo lui) e non gli va di assaggiare niente di niente, nemmeno le caramelle con cui la sottoscritta ha provato a corromperlo. Allora, prima di tutto va detto che so bene che è normale che ai piccoli non va di mangiare quando stanno male e che la cosa importante è dargli da bere, ma insomma, per quanti giorni si possono nutrire esclusivamente di acqua e thè alla camomilla con miele? Va detto anche che non sono assolutamente il tipo che vuole forzare la forchetta dentro la loro bocca, anche perchè poi sputano il boccone, sicuro, ma il fatto è che il mio piccolo è già piuttosto magro. Alto sì, ma magro, e quando fa questi scioperi della fame diventa subito pallido, pallido con dei cerchi neri intorno agli occhi da fa invidia a un panda!
Ma come si fa a convincerli a ricominciare a mangiare? L’esperienza mi dice che prima o poi riprenderà per conto suo, ma come mamma vorrei che riprendesse ad alimentarsi il più presto possibile.
Anche voi vi siete trovati in questa situazione? Allora forse questa pagina potrebbe interessarvi…

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apr  10
14
alle 05:53
da tina