Archivi per aprile, 2010
Dormire da solo o con mamma e papà.
Ecco, ci risiamo. Appena tolto il figlio più grande dal lettone che ci ha traslocato il più piccolo. Appena nato, non c’era problema a farlo dormire nella sua culla ma adesso, trasferito da un po’ nel lettino, le cose sono cambiate. Lo scenario è lo stesso ogni sera: Va addormentato sul lettone nostro (perché visto che i piccoli stanno nella stessa stanza addormentarlo lì significherebbe svegliare il fratello più grande) e una volta profondamente addormentato viene spostato nel suo lettino. E lì rimane, per lo meno per 1 ora, e poi inizia il circo notturno. Lui piagnucola, mamma si alza, lo conforta, lo fa dormire e anche lei va a letto. 15 minuti dopo, la storia inizia di nuovo, e dopo 20 minuti e dopo 10, finche la mamma si stufa e lo porta nel lettone dove lui si accuccia al seno materno e non fa un fiato fino a mattina.
Allora, in questi casi, cosa bisogna fare? Io voglio che dorma da solo nel suo letto ma, allo stesso tempo, voglio anche dormire di più di mezz’ora alla volta.
Se vi trovate nella stessa situazione, vi indico questa pagina dove sono andata a trovare qualche spunto.
da tina
Come togliere il pannolino.
Il primogenito si avvia velocemente verso i primi tre anni di vita, e la sottoscritta pensa che sarebbe ora togliergli il pannolino. Peccato che lui non è d’accordo, anzi. Ogni volta che lo metto sul fasciatolo, mi guarda fisso negli occhi dicendo “pannolino su” annuendo in modo convincente. E pensare che ho investito in un riduttore per il water ed un vasetto rosso a forma d’orsacchiotto che sta in bella vista accanto al bidet, ma niente da fare. Ogni volta che gli dico: “Dai, andiamo a fare pipì nel vasetto”, lui risponde “no, no” dandosi un colpetto sul sederino “pannolino mamma”. Eh sì, lo so che hai il pannolino ma guarda che simpatico orsetto, non ti piacerebbe sederti sopra e fare la pipì? NO! E così andiamo avanti da tempo.
Lo so che ogni bambino ha i suoi tempi che bisogna rispettare, ma insomma. Secondo me, parte del problema è che gli è capitato di fare la cacca nella vasca da bagno un paio di volte, il che gli ha fatto profondamente senso e non vi dico la lotta per fargli fare di nuovo il bagno, ma questo è un altro discorso.
Per il momento stiamo facendo una pausa, nel senso che non gli propongo il vasino, ma la mia intenzione è di ripartire all’attacco con la bella stagione, solo che sono incerta sul come fare.
Per avere un paio di spunti, sono andata a vedere qui.
da tina
Pasqua a base di Tachipirina.
Ecco, il titolo la dice lunga. Abbiamo passato la peggior Pasqua che mi è mai capitato, tutti e quattro malati, e piuttosto gravemente.
Tutto ha inizio una settimana e mezzo fa quando il più piccolo si è ammalato con febbre alta, mal d’orecchie e cosi via. Dopo di lui c’è stato il fratello maggiore, stessi sintomi ma anche diarrea, e la pediatra è venuta a casa per prescrivere aerosol e antibiotici. Poi c’è stato mio marito che in quanto a febbre, otite e vomito ha superato tutti e alla fine, naturalmente, anche io mi sono ammalata. Non è la prima volta che ci capita di stare male tutti assieme, ma è stata di gran lunga la volta peggiore. Due volte è venuto il medico della mutua che ha emesso il verdetto di Bronchite per gli adulti e quattro volte abbiamo dovuto chiamare la guardia medica perché la febbre di mio marito sembrava non abbassarci mai e le orecchie sembrava stessero scoppiando.
Adesso, tenendo le dita ben incrociate, sembra che siamo sulla via della guarigione e lo spero bene perché le riserve d’energia stanno a zero assoluto. All’ospedale – perché sì, dimenticavo, anche mia suocera è stata male con i nostri stessi sintomi ed è dovuta essere ricoverata – nei corridoi e tra i pazienti si vociferava che fosse l’influenza A modificata ed incattivita, ma per quanto mi riguarda sono solo, appunto, voci di corridoio.
In tutto questo, mio marito ed io abbiamo preso una decisione importante: abbiamo ritirato i pargoli dal nido e trovato una baby-sitter, perché nessuno vuole ripassare quello che abbiamo appena passato.
Abbiamo fatto bene? Il tempo ci dimostrerà, intanto, evviva le baby-sitters!
da tina





