Archivi per ilgiugno 3rd, 2010
Occhio alle pastine per i bimbi: non sono tutte uguali, e con alcune i rischi aumentano
Spesso andando a fare la spesa in un supermercato mi sono ritrovata davanti al problema di scegliere una pastina ideale per la mia bambina. Ho sempre creduto che in fondo fossero tutte uguali. Ebbene, da oggi non lo penso più, e vorrei che anche voi faceste più attenzione, perché sono emersi dati scientifici certi che dimostrano che non tutte le pastine per la prima infanzia sono davvero adatte ai nostri bimbi tra 0 e tre anni. Un problema che avevo sollevato già qualche giorno fa su L’oradellapappa, citando un’inchiesta specifica condotta dal Salvagente, sulla base di una ricerca scientifica condotta dall’Università di Napoli Federico II. Se ci torno è per sottolineare che se pastine tipo “Piccolini” e “Topolino and Friends”, prodotte da Barilla e GS, nonostante i nomi evocativi, come chiariscono i dati pubblicati dal Salvagente, non sono adatte ai più piccoli, altre invece lo sono molto di più. La partita si gioca sul contenuto di muffe e micotossine contenute nel grano utilizzato, che nei casi sopra citati sarebbe nettamente superiore. Altri marchi invece da anni si sono specializzati proprio sui prodotti alimentari per la prima infanzia e su questo punto sono molto più attente e precise. Ad esempio, Continua a leggere… »
da alena
Concorsi di bellezza.
L’altro ieri ho visto un programma che mi ha fatto rizzare i capelli. E no, non parliamo di un thriller o un film di paura, ma di uno dei documentari più spaventosi che abbia mai visto. Se non erro, il titolo era “Little Miss USA” o qualcosa di simile.
In poche parole venivano ripresi un gruppo di genitori che portavano le loro figlie dai 2 ai 12 anni all’incirca, a partecipare ai concorsi di bellezza. Orrore! Queste povere figlie, tutte super-truccate, vestite di paillettes e tulle con capelli laccati, unghie dipinte, tacchi e quant’altro, rimanevano su un palcoscenico, esibendosi a volte in mosse erotiche ben studiate e gesti provocatori. Le mamme, e qualche papà, stavano dietro il palco ad incitarle e ricordare loro come muoversi.
Sono rimasta esterrefatta. Della serie come vivere i propri sogni attraverso (e a discapito) dei propri figli. Comunque, quello era un programma americano e mi auguro che le cose che succedono ‘Over There’ non abbiano necessariamente un parallelo europeo perché vi dico, povere, povere figliole, sia per il concorso in se e sia per crescere con quel tipo di genitori.
Volete andare a vedere per conto vostro? Ecco un sito dedicato ai concorsi.
da tina





