Archivi per ottobre, 2010

I pareri degli esperti

Per qualche minuto in più

bambin in autoNei pressi di Pavia recentemente è avvenuto un incidente stradale che ha visto coinvolti un bambino ed una bambina, rispettivamente di 10 ed 8 anni. L’Osservatorio il Centauro-Asaps ha comunicato che dal primo gennaio al 15 giugno di quest’anno gli incidenti stradali che hanno visto coinvolti dei bambini, tra 0 e 13 anni, sono stati 127, ed hanno registrato 24 morti e 194 feriti. Questi numeri ci devono far riflette su quanto sia importate seguire le norme sulla sicurezza stradale, sia nelle brevi tratte in macchina che nelle tranquille passeggiate cittadine. Ora sono convinto sempre di più che i 5 minuti che s’impiegano per sistemare il proprio bambino sul seggiolino non siano una perdita di tempo, ma bensì siano minuti necessari per garantire l’incolumità dei nostri figli. Navigando in rete mi sono imbattuto in due siti che trattando questo argomento, Asaps.it è blog sulla sicurezza stradale, mentre bimbisicuramente.it, è un sito che promuove un’iniziativa sulla sicurezza dei bambini in macchina.

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ott  10
22
alle 04:07
da daddy

Giochi

Tricicli e seggiolini non sono sempre sicuri

barbietrikeIl titolo di questo post potrebbe sembrare ovvio, ma penso sia giusto ricordarlo, i giocattoli che a volte compriamo ai nostri figli non sono sicuri. Può succedere infatti che un bambino ingerisca la ruota di una macchinina che si è staccata inavvertitamente, oppure che la scarpetta di una bambola si scolli e che mio figlio la metta in bocca. La commissione per la sicurezza dei consumatori è stata uno dei principali enti ad occuparsi della sicurezza dei giocattoli per bambini, ad esempio nel 2009 fece multare la Matel per 2,3 milioni di dollari per aver utilizzato delle vernici illegali sui giochi che produceva. La Fisher-Price dovrà ritirare ben 7 milioni di Trikes and Tough Trikes, triciclo che a causa di una chiavetta d’accensione in plastica posta vicino al sellino, potrebbe provocare dei danni ai genitali dei bambini che lo utilizzano. Ad innescare questo meccanismo che porterà anche al ritiro di altri 2,8 milioni di giocattoli sono state decine di denunce fatte proprio dai consumatori. Se anche voi avete dei problemi o dei reclami da fare, non esitate a rivolgervi alle associazioni dei consumatori o ai giornali comeil Salvagente che su questi temi sono molto attenti

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ott  10
17
alle 01:59
da daddy

Giochi

Dall’abecedario al computer

AlfabetieraTutti i bambini vogliono imparare a scrivere, o fingono di farlo. Una tempo il metodo per insegnare a leggere e scrivere passava per le aste, poi venne la scrittura diretta delle lettere. Oggi, con l’avvento del computer e della tecnologia anche i metodi d’insegnamento hanno subito dei cambiamenti. Per questo ho trovato simpatica l’idea di Stefania Bassi, Cristina Zambon e Daniela Bassi che, creando dei semplici adesivi d’applicare alla tastiera dei computer, ad esempio nella lettera “J” compare il disegno di un paio di jeans, nella barra spaziatrice c’è una ruspa che spinge le lettere e così via, cercano di aiutare i bambini a leggere e scrivere sfruttando il mondo dell’informatica. Oltre agli adesivi le tre donne hanno scritto l’Alfabetiera, un libro con illustrazioni, filastrocche ed idee utili per modernizzare i metodi d’insegnamento odierni. Su repubblica.it troviamo le dichiarazioni di Stefania Bassi che dice:

« Se prendiamo un docente di seconda elementare di cento anni fa e lo portiamo oggi nella mia classe – prosegue la maestra citando Seymour Papert – avrebbe ancora gli stessi strumenti a disposizione: i bambini seduti ai banchi, una lavagna e il gesso. Gli insegnanti entrando nella scuola fanno un salto indietro nel tempo di svariati anni, mentre i bambini sono circondati dalla tecnologia applicata alle cose di tutti i giorni. E l’insegnamento dell’informatica è non solo limitato a un’ora a settimana, ma si svolge anche in un’altra aula. Per avere davvero un cambiamento qualitativo e avere una scuola al passo con i tempi, la tecnologia deve entrare in classe, i bambini aprono il quaderno e io accendo la lavagna multimediale perché l’alunno deve poter apprendere cento linguaggi diversi, dalla scrittura alla pittura, dal teatro al computer. I bambini sono pronti – conclude – Noi insegnanti forse. La scuola no ».

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ott  10
14
alle 08:17
da daddy

Crescita, I pareri degli esperti, neomamme

Neonati: la capacità d’apprendimento è subito attiva

bambino_addormentato_01Ad appena un giorno o due di vita ha già inizio il processo di apprendimento e il cervello dei piccolissimi si dimostra un lavoratore instancabile, tanto da continuare a elaborare informazioni anche durante il sonno. Lo sostengono i ricercatori dell’Università della Florida, che hanno testato le reazioni di 26 bimbi appena nati (di uno o due giorni al massimo) nel corso di un riposino, verificando l’esistenza un’attività cerebrale significativa anche mentre dormivano.
Gli studiosi hanno fatto sentire ai piccoli una musica e successivamente hanno soffiato gentilmente sulle loro palpebre chiuse. Quando, dopo venti minuti, gli esperti hanno nuovamente Continua a leggere… »

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ott  10
11
alle 04:26
da alena