L’importanza del gioco.
Volete sapere come ho passato ieri il mio pomeriggio? Bene, ho strisciato sulla pancia nella camera dei bambini giocando alla lumaca, o meglio, a Gary, il cartone animato – lumaca preferito dal mio figlio grande. Per tanto tempo abbiamo giocato a gattini o cagnolini il che bene o male viene abbastanza spontaneo, basta far finta di leccarsi i baffi o scodinzolare una coda immaginaria mentre si miagola/abbaia, ma la lumaca è senz’altro più difficile. Prima di tutto non parla, il che significa che devi esprimere tutto il tuo essere lumaca esclusivamente con il corpo, poi qualcuno mi deve dire cosa fa una lumaca al di fuori di tirar fuori le antenne (o come si chiamano) perché proprio non mi veniva in mente nient’altro. E comunque, anche se non credo di aver dato il mio meglio come sosia di Gary, loro, i pargoli, si sono tanto divertiti, il grande a strisciare accanto a me (e così abbiamo anche pulito per terra, quando si dice una fava per due piccioni…) mentre il piccolo ha sbavato quanto minimo tre lumache. Ci siamo divertiti, d’accordo, ma a volte potremmo stare seduti a leggere una bella favola, o no?
Allora, mentre io mi vado a documentare sulle attività delle lumache per poter perfezionare la mia interpretazione, vi lascio con questo sito che parla, appunto, dell’’importanza del gioco.
da tina
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