In salute

La cura del cordone ombelicale.

200278313Le mie amiche di liceo mi prendevano sempre in giro dicendo che avevo due idee fisse: il naso e l’ombelico. Nel senso che guardavo sempre i nasi delle persone e, questo naturalmente non così sovente, l’ombelico.
In effetti, quando ho partorito i miei figli, sono sempre stata molto scrupolosa nella cura dell’ombelico, o meglio del moncone o tralcio ombelicale, cercando di evitare che gli venisse l’ombelico all’infuori (a dire il vero non so se le mie cure avrebbe potuto cambiare qualcosa o erano destinati ad avere ombelichi “a bottone” ma per lo meno ce l’ho messa tutta).
Non mi ha mai dato nessun fastidio dover curare il moncone ombelicale, di certo non avevo paura di far male al fagottino, mentre per esempio a mio marito tutto questo faceva un po’ impressione. A tutti e due i piccolini il tralcio è caduto molto velocemente, al secondo addirittura quando stavamo ancora al reparto maternità e non hanno avuto nessuna infezione, anche se è stato possibile recuperare pezzettini di carne morta dall’ombelico per un bel po’ di tempo dopo (incredibile quanto possa puzzare!).
Per la cura di entrambi, io usavo pulire l’ombelico con un po’ di acqua ossigenata, avvolgendo poi tutto il pancino con garza sterile e, a volte, lasciandogli prendere un po’ di aria, ed ha funzionato bene. Comunque, se doveste avere domande relative alla cura del moncone ombelicale, ecco a voi due siti più che competenti: motherlife e neonatologia-online.

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mag  10
17
alle 05:58
da tina


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