Archivi per gennaio, 2012

Alimentazione

Plasmon vs Barilla

pubblicita-comparativa-plasmon-vs-barilla-1Su questo blog mi sono spesso occupata, ovviamente direte voi tutte, di alimentazione per la prima infanzia. Mi era capitato di mettervi in guardia, tempo fa dai rischi che arrivano da muffe e micotossine contenute nel grano usato per produrre la pasta.
Sono emersi dati scientifici certi che dimostrano che non tutte le pastine per la prima infanzia sono davvero adatte ai nostri bimbi tra 0 e tre anni. Un problema che avevo sollevato già qualche giorno fa su L’oradellapappa, citando un’inchiesta specifica condotta da Il Salvagente, sulla base di una ricerca scientifica condotta dall’Università di Napoli Federico II. Se ci torno è per sottolineare che se pastine tipo “Piccolini” e “Topolino and Friends”, prodotte da Barilla e GS, nonostante i nomi evocativi, come chiariscono i dati pubblicati dal Salvagente, non sono adatte ai più piccoli, altre invece lo sono molto di più.
Ebbene, utilizzando questi dati scientifici la Plasmon ha fatto una campagna comparativa con la barilla per offrire ai consumatori ( e alle mamme) elementi di valutazione e maggior informazione. Bene, direte voi. E così ho detto io quando a Dicembre è partita la campagna. Ma la Barilla ha fatto ricorso e il tribunale di Milano lo ha accolto !! Sono rimasta basita. Ma come? Una maggior informazione per noi consumatori, un po di chiarezza in più in quella marmellata che i pubblicitari chiamano comunicazione e il tribunale la ferma. Io di legge non so nulla ma mi viene da dire che questa è proprio sbagliata. Signora Giudice, guardi che questa volta avrà seguito la legge ma ha sbagliato tutto. Insomma si vorrebbe meno informazione e più confusione? Amiche, tenete gli occhi spalancati perchè le sentenze vanno rispettate e la Plasmon ha detto che la rispetterà, ma noi quando andiamo al supermercato, ormai sappiamo come scegliere.

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gen  12
20
alle 02:48
da alena

Ultimo commento:

di Plasmon vs Barilla: nella confusione di giudizi ne esce vincitore solo il consumatore | spotanatomy.it il 01/1/70

[...] di più sull’accaduto c’è un interessante approfondimento su iljournal.it e uno su loradel...

Plasmon

iMUM: L’App della Plasmon per la mamma e il suo piccolo

iMUMFare la mamma di questi tempi non è facile, bisogna essere un po’ super eroe per muoversi tra pannolini, poppate, pappine, continuare a lavorare per contribuire al budget familiare e pensare anche un po’ a se stesse.

Perché non approfittare allora della tecnologia visto che è entrata prepotentemente nella vita quotidiana di tutti?

Ci ha pensato la Plasmon con l’App iMUM una maniera comoda e veloce per ricevere su iPhone e iPad info e notizie utili per la salute del bambino grazie agli esperti Plasmon.

Facile da gestire con una interfaccia molto accattivante, presenta 5 macro sezioni:

RICETTE: Un elenco di ricette per il piccolo in base alla sua età con la possibilità di salvare le ricette preferite e dati una lista di ingredienti per risalire alle ricette eseguibili con tali ingredienti.

SCHEDA PRODOTTI: da questa sezione è possibile visualizzare un elenco dei prodotti alimentari adatti al bambino

CONSIGLI DELLA TATA FRANCESCA: i mitici consigli della tata Francesca non solo sull’alimentazione, ricercabili in base a testo libero e archiviate per categoria

AGENDA BAMBINO/MAMMA: agenda in cui è possibile salvare visite mediche/controlli programmate e altri impegni relativi a mamma/bambino, ricevendo avvisi all’approssimarsi delle scadenze

MAPPA PERCENTILI: in questa sezione la mamma inserisce periodicamente i dati relativi ad altezza, peso ed età del bambino e potrà tenere sotto controllo attraverso un grafico della crescita il posizionamento del bambino nei percentili di crescita

L’app gratuita si può scaricare a questo link

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gen  12
17
alle 04:33
da marina morelli

allattamento

Le ragadi al seno: Sintomi e cure

Ragadi-al-senoLe ragadi sono taglietti che segnano la cute del capezzolo, provocando dolore, arrossamento e talvolta anche lievi sanguinamenti che si manifestano durante la prima settimana di allattamento. Le si può riconoscere facilmente perché i bordi delle lesioni sono bianchi e la zona intorno arrossata.

Sintomi e cause

• poca igiene del capezzolo prima e dopo l’allattamento;
• uso di reggiseni troppo stretti;
• posizione scorretta del bambino durante la poppata;
• sforzo del bambino durante la suzione;
• predisposizione della cute.

La prima conseguenza delle ragadi e l’allattamento difficoltoso e per questo si tende a ridurre il numero delle poppate. Una volta che si sono formate per accelerarne la guarigione è possibile utilizzare prodotti cicatrizzanti specifici in grado di riparare le lesioni, lenitivi e diratanti per nutrire e informare la pelle. Pomate a base di lanolina arricchita da vitamine A e D oppure far ricorso a pomate a base di burro karitè ed erbe medicinali ad azione lenitiva, come calendula e centella asiatica da applicare con leggeri massaggi dopo ogni poppata.

Bisogna far attenzione che non siano cremine che alterano l’odore e il sapore del capezzolo per non correre il rischio che il bimbo non voglia più attaccarsi e che anche se ingeriti dal bebè non risultano tossici.


La maggior parte delle volte non va sospeso del tutto l’allattamento al seno perché basta alternare un pasto al seno e l’altro al poppatoio estraendo il latte con il tiralatte fino a completa guarigione.

Per un sollievo immediato potete preparare un impacco di 2 cucchiai di centella asiatica in mezzo litro d’acqua.

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gen  12
16
alle 08:58
da marina morelli

Crescita

Il calo fisiologico dei neonati

bimbo-biberonUna delle più grosse preoccupazioni delle mamme riguarda il peso dei loro piccoli soprattutto nei primi mesi di vita quando il bambino molto spesso subisce un calo fisiologico.

Alla nascita può pesare 2,5 ai 4 chilogrammi. Un peso inferiore può essere un fattore ereditario, una nascita pre-termine o un cattivo funzionamento della placenta.

Un calo fisiologico invece è naturale nei primi giorni di vita. Il limite entro il quale è considerato normale è pari al 10% del peso alla nascita: ad esempio un neonato di 3 kg non dovrebbe scendere al di sotto dei 2,7 kg. I neogenitori non devono quindi preoccuparsi se al momento delle dimissioni il piccolo pesa meno di quando è nato. Significa solo che l’organismo del neonato sta attraverso la fase di adattamento dalla vita fetale a quella extra-uterina.

Dal momento invece che il piccolo comincia a recuperare il peso perso la sua crescita dovrebbe mantenersi costante per i primi tre mesi, ogni settimana infatti il neonato dovrebbe prendere dai 150 ai 200 grammi, ovviamente ciò dipende da quanto latte il piccolo è in grado di succhiare, in generale i piccoli allattati al seno acquistano più peso di quelli allattati artificialmente.

Dai 3 ai 6 mesi invece la crescita rallenta le si rallenta leggermente ed ogni settimana il piccolo aumenterà di circa 150 grammi, un parametro per capire se tutto procede nel modo migliore è quello di verificare che al compimento del quinto mese di età il neonato abbia raddoppiato il peso della nascita.

Quali sono invece i segni che un neonato non riceve abbastanza cibo?

• insufficiente crescita di peso:
• bagna meno di 6 pannolini ( urine e/o feci ) nelle 24 ore con urine concentrate (gialle e con forte odore)
• neonato insoddisfatto dopo la poppata e che piange spesso
• poppate troppo lunghe e frequenti
• evacuazione di feci dure e secche

Ovviamente queste sono regole generali, ogni bimbo ha una sua storia e il pediatra saprà fare le giuste valutazioni.

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gen  12
9
alle 12:49
da marina morelli