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allattamento

Le ragadi al seno: Sintomi e cure

Ragadi-al-senoLe ragadi sono taglietti che segnano la cute del capezzolo, provocando dolore, arrossamento e talvolta anche lievi sanguinamenti che si manifestano durante la prima settimana di allattamento. Le si può riconoscere facilmente perché i bordi delle lesioni sono bianchi e la zona intorno arrossata.

Sintomi e cause

• poca igiene del capezzolo prima e dopo l’allattamento;
• uso di reggiseni troppo stretti;
• posizione scorretta del bambino durante la poppata;
• sforzo del bambino durante la suzione;
• predisposizione della cute.

La prima conseguenza delle ragadi e l’allattamento difficoltoso e per questo si tende a ridurre il numero delle poppate. Una volta che si sono formate per accelerarne la guarigione è possibile utilizzare prodotti cicatrizzanti specifici in grado di riparare le lesioni, lenitivi e diratanti per nutrire e informare la pelle. Pomate a base di lanolina arricchita da vitamine A e D oppure far ricorso a pomate a base di burro karitè ed erbe medicinali ad azione lenitiva, come calendula e centella asiatica da applicare con leggeri massaggi dopo ogni poppata.

Bisogna far attenzione che non siano cremine che alterano l’odore e il sapore del capezzolo per non correre il rischio che il bimbo non voglia più attaccarsi e che anche se ingeriti dal bebè non risultano tossici.


La maggior parte delle volte non va sospeso del tutto l’allattamento al seno perché basta alternare un pasto al seno e l’altro al poppatoio estraendo il latte con il tiralatte fino a completa guarigione.

Per un sollievo immediato potete preparare un impacco di 2 cucchiai di centella asiatica in mezzo litro d’acqua.

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gen  12
16
alle 08:58
da marina morelli

allattamento

Allattare crea un legame saldo con il proprio bimbo

allattare al senoIl latte materno è l’alimento per eccellenza che accompagna i primi giorni di vita del piccolo.

Tre sono i principali di latte materni:

1. Il colostro: prodotto dal I al IV giorno di vita del bambino, ricco di proteine, sali minerali, globuli bianchi e anticorpi;

2. Latte di transazione: prodotto dal VI al XIV giorno di vita, si genera dall’aumento di grassi e lattosio e da una riduzione delle proteine;

3. Latte maturo: prodotto dal XV giorno in poi.

Da questa descrizione risulta quindi chiaro che il latte materno è indispensabile per la difesa del bimbo dalle allergie, aumenta le sue difese immunitarie e contiene elementi che ne regolano la crescita.

Qual è la maniera migliore di allattare?

• In primo luogo occorre lavarsi le mani e almeno una volta al giorno il seno utilizzando anche il sapone. Non bisogna però esagerare, perché è importante sapere che la saliva del bambino e le gocce di latte offrono un’importante protezione al seno;

• La posizione da seduta è la più adeguata per allattare il bambino. Per stare più comodi è possibile mettere anche un cuscino dietro la schiena e liberare il seno da ogni possibile tessuto. Posizionare il bambino verso il capezzolo e attaccarlo quando la sua bocca è completamente aperta;

• Quando ci accorgiamo che il bambino ha terminato la poppata, basta inserire delicatamente il mignolo nella boccuccia del piccolo e lasciare che si stacchi dal seno materno.

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giu  11
20
alle 08:41
da marina morelli

allattamento

Non allarmatevi subito se il bambino perde peso

allattamentoIl calo di peso è fisiologico nei neonati appena nati, a prescindere dal tipo di alimentazione che ricevono, fa parte del normale proceddo di adattamento dell’organismo alla vita fuori dall’ambiente uterino.

Ricordatevi che non è importante quanto mangia il vostro bambino, bensì quanto cresce. Se vi sembra che prenda poco latte, ma in realtà l’aumento di peso è regolare, non dovete pensare che qualcosa stia andando storto. Il bambino potrebbe perdere all’inizio il 10-12% del suo peso alla nascita. A partire dal quarto o quinto giorno la perdita si stabilizza e il neonato comincia a recuperare peso, fino ad arrivare a pesare come il giorno in cui è nato, nel giro di pochi giorni. Infatti il piccolo recupera circa 200 grammi al giorno nella prima settimana, successivamente, dai 3 ai 6 mesi, dovrebbe mettere su circa 150 grammi alla settimana.

Questi dati sono puramente indicativi e se non rispetta questi numeri, ciò che conta e che il suo aumento di peso sia costante nel tempo.

Come capire se il piccolo riceve sufficiente latte materno?

1. Si attacca almeno 7 volte nelle 24 ore
2. Si percepisce il cambiamento di volume del seno dopo l’allattamento
3. Ha un aumento di peso di circa 20 grammi al giorno o comunque almeno 150 grammi a settimana
4. Buon tono muscolare e la pelle appare sana
5. Si può sentire o vedere la deglutizione

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mag  11
10
alle 09:22
da marina morelli

allattamento

E’ possibile conservare il latte materno?

latteSe dovete uscire o dovete tornare al lavoro e lasciare il bambino alle cure di un’altra persona, o volete avere delle riserve di latte, oggi avete la possibilità di estrarre il latte e conservarlo.

Il latte materno è la migliore opzione per nutrire in maniera sana il bambino, a patto che si sia sempre disponibile alla richiesta 24 ore su 24. Grazie al cielo dicono molte mamme, oggi esiste la possibilità di conservare il latte materno in maniera che il bambino abbia il suo cibo ogni volta che lo desidera.

La conservazione del latte materino è la soluzione ideale per chi non vuole perdere l’opportunità di garantirgli un apporto di nutrienti veramente eccezionale.

In commercio ci sono ottimi apparecchi tiralatte molto efficaci e di facile utilizzo. Elettrici o manuali, presentano tutti una piccola pompa tiralatte che una volta sistemata sul petto, estrae il latte grazie a dei movimenti del pistone che la madre mette in moto.

Quando farlo?

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mag  11
5
alle 03:11
da marina morelli

allattamento

Allattare il bimbo al seno non è sempre facile

allattare al senoSe allattare il bambino al seno diventa doloroso, ecco i possibili motivi:

Capezzoli che fanno male
I capezzoli possono fare male quando il bimbo non si attacca bene al seno. Chiedete consiglio all’ostetrica se vedete che il bimbo ha difficoltà a trovare la posizione migliore.

Blocco dei dotti
Su seno potreste notare un nodulo o una macchia rossa. Provate a massaggiare il nodulo mentre allattate.

Mastite
Il latte è convogliato dalle ghiandole al capezzolo dai dotti galattofori. Se questi si occludono possono manifestarsi macchie rosse doloranti. Provate con un panno caldo sulla zona interessata durante la poppata. Se il latte non passa allora si tratta di Mastite. Il disturbo può essere accompagnato da febbre, quindi è meglio consultare il medico. Intanto provate a massagiare mentre lui mangia. Potete provare anche a tirarvi il latte utilizzando un tiralatte. Può essere d’aiuto muovere le braccia all’indietro.

Troppo latte
Può succedere che i seni abbiano troppo latte e si presentano duri e doloranti, così che il bambino fa fatica ad attaccarsi. Provate a tirare un po’ di latte prima della poppata, aiuterà il bimbo ad attaccarsi meglio. Un rimedio delle nonne è quello di inserire nelle coppette del reggiseno delle foglie di cavolo fredde.

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apr  11
15
alle 07:06
da marina morelli

Cibo, allattamento

Come nasce il gusto ?

allattareQuando cominciamo a distinguere i sapori ? Quando si comincia a formare il gusto e perchè ?

I sapori assorbiti attraverso il latte materno formano i gusti del bambino, in particolar modo tra i 2 e i 5 mesi di vita. Lo afferma uno studio dell’Università di Philadelphia presentato al meeting dell’American Association for the Advancement of Science, in corso a Washington. I ricercatori hanno dimostrato la loro teoria dando sistematicamente ai neonati un latte artificiale arricchito dal sapore amarognolo e acido, che però i piccoli hanno continuato a cercare ed apprezzare anche nei mesi successivi e fino all’adolescenza. Bambini a cui questo latte era stato dato dopo i sei mesi di vita, invece, lo hanno rifiutato.

”Abbiamo dimostrato che il periodo tra i 2 e i 5 mesi di vita è fondamentale per formare il gusto – ha spiegato Gary Beauchamp, uno degli autori della ricerca – e crediamo che la madre sia in grado di orientare questo processo, ad esempio mangiando molta frutta e verdura durante la gravidanza e l’allattamento”.

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feb  11
23
alle 06:25
da admin

allattamento

Gli effetti estetici dell’allattamento al seno materno.

breastfeeding-mom-729509Una nuova ricerca dimostra che l’allattamento in se non modifica la forma del seno, mentre gravidanze, età e fumo sì. Il chirurgo plastico, Brian Rinker dell’Università del Kentucky, USA, ha intrapreso un’indagine per verificare se esiste una diretta connessione tra allattamento e seni che cadono, intervistando 132 donne che si sono sottoposte ad un intervento estetico al seno.
Le risposte dimostrano che non esiste una differenza tra le donne che hanno allattato e quelle che non lo hanno fatto. D’altra parte i medici hanno dimostrato che tra i fattori che influiscono sulla forma del seno ci sono ovviamente l’età, il numero di gravidanze e il fumo.
Per leggere l’articolo, fate una visita qui.

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feb  10
18
alle 10:34
da tina

allattamento

Gli effetti dell’allattamento sullo sviluppo emozionale del bambino.

imagesAncora una volta, uno studio conferma che l’allattamento al seno rappresenta un vantaggio notevole per il futuro sviluppo del bambino. La ricercatrice Katherine Hobbs Knutson, dopo un’elaborazione di dati raccolti sul National Survey of Children’s Health (Indagine Nazionale sulla Salute dei Bambini), evidenzia come i bambini che vengono allattati al seno più raramente soffrono di problemi relazionali e d’apprendimento rispetto a chi è stato cresciuto con il latte artificiale. La ricerca, che include la valutazione di più di 100.000 interviste con i genitori, evidenzia inoltre come i bimbi cresciuti con il latte della mamma, più raramente e in più tarda età, hanno bisogno di supporto psicologico. In conclusione, la ricercatrice sottolinea come l’allattamento al seno fa molto bene allo sviluppo del bambino, non soltanto a livello intellettuale, ma anche sul piano emozionale.
Per chi vuole leggere l’articolo pubblicato su un sito tedesco per pediatri, ecco a voi il link.

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dic  09
14
alle 02:32
da tina

allattamento

Quando smettere l’allattamento al seno.

amningPer quando i pediatri possano non mettersi d’accordo su alcune tematiche, su almeno una sono tutti della stesso opinione: allattare al seno fa molto bene al bebé ed è la migliore partenza che una mamma possa offrirgli. E sono pienamente d’accordo anche io ed adoro allattare, davvero, ma devo anche ammettere che pian piano che cresce il pargolo e che cresce il suo fabbisogno calorico, nutrirlo al seno diviene una gran fatica. Il mio piccolino, che adesso peserà all’incirca 7,5 chili, mangia esclusivamente al seno (escluso un vasetto di frutta quando gli va), e quando ha finito di bere io mi sento girare la testa, uno vuoto allo stomaco e sono affaticata come se avessi appena fatto tre piani di scale correndo – magari con un paio di buste della spesa in mano. Il mio pediatra mi dice di continuare fino a quando posso, visto che gli fa solo che bene, e cercherò di seguire il suo consiglio. Ma quando è giusto smettere di allattare? Ho sentito dire a 6 mesi, a 1 e addirittura 2 anni, ma voi che pensate, quando avete smesso di allattare e perché? Per saperne di più sull’argomento, personalmente sono andata a leggere qui.

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nov  09
23
alle 11:08
da tina

allattamento

Allattamento; consigli per l’avviamento.

breastfeedingVorrei condividere con voi un aneddoto della vita reale: una neomamma di una certa età ha appena avuto un cesareo. Ricevuta la piccola in camera, viene invitata dai medici ad attaccarla subito al seno per avviare l’allattamento. Piena di buona volontà, la mamma prende il fagottino e se lo attacca al seno ma, a giudicare dell’espressione facciale, non sembra esattamente un’esperienza piacevole. Tanto è che dopo 5 minuti la mamma porge di nuovo la piccola nella culla dove sonnecchia per le ore successive (si sa, appena partoriti, i bimbi spesso dormono tanto, ed é solo quando si torna in casa che inizia l’insonnia…). Passano i ginecologi e, vedendo la bimba nella culla, chiedono alla mamma se ha deciso di non allattarlo. Ed ecco che la mamma inizia a lamentarsi dicendo che le ha fatto malissimo la prima volta e che le è addirittura venuto un livido! ”Un livido?….ma signora è impossibile! Ci faccia vedere…” Dopo un breve esame, il medico sospira, guarda la donna dritta negli occhi e dice: “La prossima volta che decide di allattare sua figlia, si assicuri che prenda il capezzolo e non la pelle…quello che ha lei, signora, è un succhiotto!”.
A volte le storie reali superano le barzellette.

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ott  09
21
alle 01:47
da tina