Archivi della categoria ‘allattamento’
Allattati al seno: i piccoli sentono di meno il dolore
L’ospedale Mount Sinai di Toronto ha scoperto che l’allattamento al seno è il primo (e naturale) antidolorifico per ogni neonato. Da quanto osservato pare infatti che i bambini, allattati naturalmente dalla propria madre, provino meno dolore rispetto agli altri che, ancora in fasce, hanno ricevuto un succhiotto o un placebo. La possibile spiegazione potrebbe essere Continua a leggere… »
da alena
Latte d’asina: il miglior sostituto di quello materno
Secondo studi di immunologia, pediatria e allergologia il latte d’asina in termini nutrizionali è il miglior sostituto del latte materno. La diffusione del latte di mucca, ha aumentato i soggetti allergici perché il latte spesso è sottoposto a processi industriali che ne impoveriscono le proteine, soprattutto la betalattoglobulina ritenuta la principale responsabile di allergie. Secondo i ricercatori, il fattore che più influisce sull’intolleranza, è la differenza di caseina, il latte d’asina infatti è in assoluto più tollerato perché il contenuto di acidi grassi polinsaturi è simile al latte della mamma. E’ ricco di lisozima, una proteina antibatterica in grado di proteggere il neonato da eventuali patologie e lo rendono un alimento utile per le persone anziane e debilitate, regola la flora microbica intestinale ed ha un
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da alena
Allattamento al seno prolungato? Niente paura si può fare anche fino a 4 anni
Molte neo-mamme sono preoccupate dal fatto che i propri piccoli stiano attaccati al seno anche per molti mesi dopo lo svezzamento, e comunque anche dopo aver compiuto un anno di età . La preoccupazione è che questo allattamento prolungato possa avere effetti negativi sia sul fisico del bimbo e sia sulla sua psiche. Niente di più falso. Gli specialisti da tempo ormai consigliano di
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da alena
Ultimo commento:
di Rossy il 01/1/70
Allattamento al seno: una buona abitudine da promuovere
La nascita di un bimbo è quanto di più bello, normale e fisiologico ci possa essere per una donna. Purtroppo oggi si ricorre troppo spesso al parto cesareo, togliendo quello che di naturale c’è alla nascita di una nuova vita, se poi a questo ci si aggiunge che molte donne preferiscono non allattare al seno possiamo dire che di naturale non c’è più niente. C’è una associazione che si chiama La League International che aiuta le madri di tutto il mondo ad allattare al seno attraverso il supporto di
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da alena
Latte materno: come favorire la produzione del miglior nutrimento del mondo
Le mamme sanno che non c’è miglior nutrimento al mondo del proprio latte per i neonati. Non tutte le mamme sono però fortunate da averne in abbondanza, alcune incontrano problemi di scarsità di latte o di formazione di dolorose ragadi. Attaccando di frequente il bimbo al seno, si favorisce la produzione di latte e si previene l’indurimento delle mammelle. Se però le ragadi si formano, allora cambiate posizione al neonato ogni volta che lo allattate. Una dieta ben equlibrata favorisce la produzione di latte: cibo integrale fresco, frutta, verdure e alimenti che forniscono
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da alena
Il latte materno può essere conservato in frigo
Ecco un piccolo consiglio utile che può servire a togliere dubbi su una banale operazione che però molte mamme considerano a rischio. Il latte che viene estratto dal seno della mamma con il tiralatte, se non viene offerto subito al neonato, può essere conservato in frigo. In questo modo, infatti, mantiene inalterate le proprietà nutritive. Il latte può essere raccolto in un apposito contenitore chiuso, sterilizzato e conservato in frigo per Continua a leggere… »
da alena
Il latte dopo il primo anno di etÃ
Rimanendo in tema di latte il mio pediatra mi consigliò il latte di crescita Mellin e mi disse di alternarlo con il latte vaccino visto ormai che il pupo aveva raggiunto l’anno di età .
Ovviamente ho provato anche altre marche per vedere quale sarebbe piaciuta di più (non solo al pargolo, devo dire che ho iniziato ad amare il sapore degli alimenti con cui quotidianamente mi sporco…).
Dopo qualche prova ho visto che il Latte David Plasmon era decisamente più gradito.
Devo dire che è stato eletto come migliore anche dalla mamma. E voi?
Quale latte avete usato?
da tina
Preparazione per l’allattamento
Tutti sappiamo quando fa bene allattare il proprio bambino, ma poche delle future mamme sanno che prima di iniziare il periodo dell’allattamento, è bene dedicare un po’ d’attenzione ai propri capezzoli. Come mai? Perché avere spesso un bebè attaccato al seno significa che la pelle comunque delicata dei capezzoli viene messa a dura prova. La suzione in se può provocare piccole lesioni, in particolare se il bebè non ha ancora imparato a succhiare bene e poi, visto che il latte continua a scorrere un po’ anche tra una poppata e l’altra, i capezzoli tendono a rimanere leggermente umidi, il che potrebbe causare ulteriori fastidi. Un modo per rafforzare i capezzoli ed evitare fastidiosi ragadi (piccoli tagli dolorosi) è iniziare ad usare una crema ad hoc già durante gli ultimi mesi della gravidanza.
Per saperne di più sulle ragadi potete andare qui ed ecco una descrizione di una delle varie creme disponibili per evitarle.
da tina
La calibrazione delle mammelle
E’ il periodo di rodaggio che permette al seno di produrre latte in quantità ideali per il piccolo. Inizia subito dopo la nascita e si protrae per le prime 4-6 settimane di vita del bebè. La ghiandola mammaria produce un alimento per il piccolo sin da subito, il colostro, ma è nel corso dei giorni successivi che la secrezione si trasforma in vero latte, adattando la quantità alle sue esigenze.
Merito della calibrazione ma, sopratutto della suzione del piccolo: quanto più il bebè succhia, tanto più aumenta la produzione del latte della mamma. Da ricordare è che il colostro è un concentrato di anticorpi, sostanze di difesa che a ogni poppata vengono passate al piccolo e lo difendono dalle aggressioni di germi e virus.
da marina morelli
Quando cominciare a svezzare i bambini?
Cominciare lo svezzamento è sempre fonte di preoccupazione per le mamme, non si sa mai quando è il momento giusto.
Ecco uno schema di massima per l’introduzione della carne:
4°-5° mese: possiamo cominciare con carne di agnello e coniglio, tacchino, pollo, vitello, manzo. La triturazione è finissima e la consistenza deve essere cremosa. 20 gr a porzione oppure mezzo vasetto di omogeneizzato.
6° mese: stesse carni di prima ma caso mai si potrà aumentare a 40 gr o a un vasetto di omogeneizzato.
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da marina morelli





