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Gli effetti dell’allattamento per lo sviluppo emozionale del bambino.
Ancora una volta, uno studio conferma come l’allattamento al seno rappresenti un vantaggio notevole per il futuro sviluppo del bambino. La ricercatrice Katherine Hobbs Knutson, dopo un’elaborazione di dati raccolti dal National Survey of Children’s Health, evidenzia come i bambini che vengono allattati al seno più raramente soffrono di problemi relazionali e d’apprendimento rispetto a chi ha assunto il latte artificiale.
La ricerca, che include la valutazione di più di 100.000 interviste con genitori, evidenzia come i bimbi cresciuti con il latte della mamma più raramente, e in più tarda età, hanno bisogno di supporto psicologico. In conclusione, la ricercatrice sottolinea come l’indagine confermi che l’allattamento al seno fa molto bene allo sviluppo del bambino, non soltanto sul piano intellettuale, ma anche su quello emozionale.
Per chi vorrebbe leggere l’articolo, pubblicato su un sito tedesco per pediatri, ecco a voi il link.
da tina
La crescita dei bambini.
Si sa, i bambini crescono a periodi. Il primo anno c’è un’esplosione e il bimbo triplica il suo peso, dopo di che inizia a rallentare – e meno male, perché costerebbero una fortuna in vestitini. La crescita in altezza è anche più significativa i primi due anni dove il bambino si alza dai 30 ai 40 cm. Poi, durante l’infanzia, la crescita si aggira attorno ai 5-6 cm all’anno prima di fare la corsa finale nella pubertà, dove la crescita è di a 8 – 10 cm ogni anno. Per un genitore è un piacere osservare come il pargolo diventa più grande, sia in altezza che di peso, e lo prendiamo come un segno di buona salute – a ragione, perché se il bambino non cresce come deve scatta un campanello d’allarme.
Comunque, è importante sottolineare che non si possono comparare i bambini. Alcuni sono piccoli, altri alti, alcuni grassi, altri magri etc. esattamente come tutti i genitori sono diversi. Quello che conta, invece, è il peso del bambino. Un neonato di 2400 grammi deve, se cresce bene, pesare 6,5 kg a 6 mesi, mentre un bambino nato a 4,5 kg dovrebbe pesare intorno ai 10. Il bambino più grande deve dunque prendere di più rispetto al piccolo anche se tutti e due seguono la tabella per la crescita e stanno bene. In questa pagina e anche qui potete approfondire la tematica.
da tina
Il rischio del latte vaccino per i lattanti.
Il mio piccolo di 8 mesi cerca ancora il mio seno come se fosse la sua ancora di salvezza e, visto che per di più nessuno finora è riuscito a convincerlo a bere dal biberon, ancora prende solo il mio di latte. E va bene, anzi, benissimo, perchè quando il bebé smette di allattare, si apre una giungla di prodotti tra cui scegliere, ma lasciamo questo argomento ad un’altra volta.
Parlando con altre mamme, ho scoperto che tantissime scelgono di non usare il latte per la prima infanzia (che sia in polvere o liquido), ma danno ai loro pargoli il latte vaccino prima del fatidico primo anno di vita e la cosa mi ha sorpreso molto. Sarà forse perché il mio pediatra ha da sempre sottolineato che il latte vaccino non è assolutamente adatto per l’organismo dei lattanti, io non ho mai preso in considerazione di usarlo per i miei figli, pensando che era una di queste cose che non si fa (come bere alcool in gravidanza o inzuppare il loro ciuccio nel miele). E cosi, giusto per capirci di più, sono andata a fare un giro su internet ed ho trovato varie ricerche che confermano i consigli della mia pediatra, sottolineando come il latte vaccino contiene troppe proteine e poco ferro, il che è fondamentale per lo sviluppo cerebrale. Per di più evidenziavano come l’eccesso di proteine del latte vaccino è stato riconosciuto come il maggiore fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità infantile. E non solo.
Se l’argomento vi interessa, vi consiglio di vedere qui.
da tina
Alcuni informazioni sul sonno infantile.
Per tanti neogenitori, il momento della buonanotte diventa un vero incubo visto che il piccolo continua a risvegliarsi quando, dopo esser stato addormentato in braccio, lo si mette nella culla. Ma come mai i bebé hanno tante difficoltà nell’addormentarsi? Quando un adulto si addormenta, entra quasi subito in uno stato di sonno profondo, e dopo circa un’ora il nostro cervello si risveglia e inizia il sonno più leggero, chiamato REM (rapid eye movement.). Questi cicli di sonno continuano a seguirsi durante tutta la notte, senza che noi ci svegliamo. Con i bambini piccoli, il ritmo però, e molto diverso. Impiegano più tempo per addormentarsi, spesso cullati tra le braccia e accompagnati da una canzone, e pian piano scivolano nel sonno. Questo stato di sonno iniziale è però molto leggero ed il bambino si muove un po’, succhia il ciuccio, sorride etc. Se viene messo a letto durante questa fase, è molto verosimile che si sveglii subito, semplicemente perchè non era ancora entrato nel sonno profondo. Se allungate i rituali di venti minuti, noterete come il suo respiro si regolarizza ed il corpo si appesantisce. Solo adesso il bambino è entrato nel sonno profondo. Per tali ragioni, onde evitare di dover iniziare daccapo varie volte, potrebbe essere una buona idea osservare il bimbo addormentato e non metterlo nel letto finché non abbia raggiunto il livello di sonno profondo.
Per sapere di più sul sonno infantile, vi raccomando questo sito.
da tina
L’importanza del sonno.
Nessuno nega che dormire abbastanza, e bene, è fondamentale per come poi riusciamo ad affrontare la giornata. Passare una notte in bianco, per un motivo o un altro, non è certamente divertente ma, se per gli adulti la mancanza del sonno viene percepita come un fastidio non trascurabile, come si riflette questo sui bambini? Uno studio effettuato dall’Harvard Medical School ha analizzato l’importanza del sonno nei bambini ed evidenziato come poco sonno possa raddoppiare il rischio per i bambini piccoli di diventare soprappeso ed aumenti il rischio di soffrire di depressione e ansia più tardi nella vita. Le mamme dei bambini segnalavano quante ore i bimbi dormivano durante 24 ore, quando avevano sei mesi, un anno e due anni e la ricerca dimostra che bambini piccoli che dormono meno di 12 ore, hanno un BMI (Body Mass Index) più elevato.
“Ci sono conseguenze quando i bambini non dormono bene, anche quando sono così piccoli. Ecco perché è importante che i genitori imparino a migliorare la qualità del sonno dei bambini”, commenta Elsie Taveras, professoressa dell’Harvard Medical School e responsabile della ricerca. “Il 12% dei bambini che dormono troppo poco durante i primi due anni della loro vità diventano sovrappeso, ma se contemporaneamente guardano di più di due ore di televisione al giorno, la percentuale dei bambini che rischiano di essere in grave soprappeso al compiere dei tre anni, sale al 17 %.”
Ecco l’articolo originale pubblicato sul sito di Harvard Science.
da tina
Alcune cose da sapere sul dentifricio.
Quando i primi dentini appaiono ma prima che mamma e papà afferrino lo spazzolino, é importante saper alcune cose sull’uso del dentifricio per bambini. Prima di tutto non é necessario usare il dentifricio prima che appaiono i molari (intorno ad un anno) quando bisognerà iniziare con un dosaggio minimo, tanto per abituare il bambino al sapore, per poi arrivare ad una quantità che equivale alla grandezza di un pisellino.
Fino all’età di sei anni, il bambino deve usare un dentifricio dedicato ai bambini che contiene meno fluoruro rispetto al dentifricio per adulti, per evitare un sovradossaggio di flururo che potrebbe portare a una decolorazione dei denti. E’ sempre bene evitare che i bambini giochino con il dentifricio, sia perché creerebbe tanto lavoro per mamma e papá, sia perché mangiando il dentifricio, un bambino potrebbe rischiare un avvelenamento acuto che si manifesta attraverso vomito, mal di pancia e diarrea. Se esiste il sospetto di tale avvelenamento é bene contattare un dottore subito. Per fortuna succede molto raramente e il bambino deve aver ingoiato quantità significative perché questo si verifichi.
Se cercate altre informazioni sull’igiene orale potete leggere questa o questa pagina.
da tina
I capricci alimentari dei bambini.
Ma perché i bambini mangiano di tutto al nido – ceci e spinaci inclusi – quando mangiano solo cinque alimenti a casa? Sará forse la compagnia degli altri bambini, ma il fatto é che mio figlio di 2 anni é diventato un mangiatore estremamente selettivo quando si trova a tavola con noi. Non conto piú le sere dove ha voluto solo pane bianco con burro e latte caldo…ma questa non si puó chiamare cena! La frutta e il pesce devo dire, in genere li mangia, ma tutto il resto no. E una fase, ne sono sicura, ma quando passerá? Io comunque mi rifiuto di cucinare piatti extra per lui: si mangia ció che c´é in tavola, perché altrimenti la mamma non fa altro che cucinare e diciamo che non é esattamente la mia passione. Ma dove é il limite? Vorrei che lui assumesse tutte le sostanze di cui ha bisogno e allo stesso tempo non voglio indurlo a credere che sará sempre assecondato a tavola e che sono la sua cuoca personale (anche se un po’ alla fine lo sono). Se qualcuno ha dei buoni consigli per superare questo momente culinario difficile, mi faccia sapere.
da tina
Le regole della strada.
Ormai la grande maggioranza dei bambini viene accompagnata in macchina a scuola, ma questo non significa che è fondamentale insegnargli come ci si comporta nel traffico che di sicuro non si impara dal sedile posteriore di una macchina. Un buon inizio è insegnare ai piccoli le regole basilari come il significato della luce verde e quella rossa. E ricordate genitori, i vostri bambini vi copiano e dunque, non attraversate mai con il rosso se volete che vostro figlio aspetti il verde (sì, lo so, è davvero l’ ABC, ma nondimeno si vedono spesso adulti con bambini che attraversano la strada con il rosso).
Ma quando può un bambino andare da solo per strada? Una regola dice che quando arriva ai 10 – 12 anni, il bambino ha l’altezza e l’esperienza necessaria per poter camminare da solo, ma naturalmente bisogna sempre valutare ogni bambino a sè.
Per saperne di più, potete andare qui o qui.
da tina
Viaggiare in aereo con bambini piccoli.
Prima di prendere il primo volo con il mio piccolo di allora tre mesi, ero terrorizzata all’idea di dover affrontare quattro ore su un sedile piccolo con in braccio un bebé inconsolabile, ed immaginavo scene di pianti incontrollabili e gli sguardi degli altri passeggeri tra l’odio e la pietà. Per fortuna, non è andato esattamente così, anche se ci sono stati degli episodi di pianto ma, seguendo il consiglio del mio pediatra ed allattando al decollo e all’atterraggio, dove i piccoli possono avvertire mal d’orecchi, è andato piuttosto bene. Poi, crescendo, è diventato un po’ più difficile tenerlo buono durante i voli, ma chiedendo agli hostess un posto con sedili liberi accanto, quanto l’aereo non è stato pieno, è stato possibile farlo dormire straiato sui sedili, il che è stato un vero sollievo contro averlo sempre in braccio.
Per chi di voi genitori sta programmando un viaggio che richiede una trasferta in volo, potete trovare qualche informazione utile qui.
da tina
Il bagnetto dei piccoli.
“Lavati il viso e le mani prima di ….” Quante volte l’ho detto io e quante volte l´ho sentito dire quando ero bambina ma, anche se sono a favore della pulizia penso che alcuni genitori tendono ad esagerare con l’igiene dei loro pargoli. Tutto inizia quando si porta a casa il fagottino rosa e profumato e vogliamo fare il nonplusultra per mantenerlo in queste
condizioni ed ecco i neogenitore che prepara il bagnetto ogni sera con tanto di sapone (indicato per la sua pelle, super anti-allergico etc si capisce), olietti e cremine. Ma la veritá é che un bambino cosí piccolo non si sporca poi tanto. Se il sederino e co. viene lavato bene ogni volta, veramente non c’é bisogno di immergere l’erede nella vaschetta ogni sera, anche perché i saponi, per quanto sviluppati per andare incontro le esigenze del bebé, interferiscono con il ph della pelle. Per saperne di più sull’argomento, vi consiglio di visitare questa o questa pagina.
da tina





