Archivi della categoria ‘Crescita’

Crescita, Il pediatra, i primi anni, neomamme

Il mio bimbo inizia a nuotare: istruzioni per l’uso

img_1140Con il ritorno dalle vacanze e l’inizio del nuovo anno per qualche neo-genitore si può presentare il problema di quale sia il momento giusto per iniziare a far nuotare il proprio piccolo? In realtà i pediatri spiegano che non esiste un’età specifica per cominciare a nuotare. Tutto dipende dalla predisposizione del bambino. Un genitore però può favorire un approccio sereno facendogli vivere l’acqua come un gioco e aiutandolo ad abbandonare lentamente tavoletta e braccioli. Senza mai perderlo di vista. Eppure quando arriva il momento di mettere i bambini in acqua ogni genitore sembra sempre fin troppo preoccupato. In realtà sia pure sotto forma di gioco il bambino può entrare già nei primi mesi di vita in confidenza con l’acqua, perché è Continua a leggere… »

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set  10
1
alle 03:39
da alena

Consigli amichevoli, Crescita, Giochi

Giocattoli sì, giocattoli no: il dilemma di ogni genitore

img6219161406Chissà quante volte vi sarete chiesti se davvero i giocattoli servano a qualcosa (e qui parlo di bimbi piccoli), visto che il pargolo gioca più che volentieri con nastrini, buste di biscotti ed altro. Eppure ogni volta che mio marito ed io andiamo in un negozio per bimbi, io finisco sempre tra gli scaffali con vestitini, biberon e altre cose chiamiamole pratiche, mentre il mio dolce consorte immancabilmente punta il naso verso il reparto giocattoli. L’ultimo acquisto era un piccolo robot (“ma ti rendi conto quanto farà bene al suo sviluppo, sarebbe un peccato non prenderlo…”), che adesso, a distanza di meno di una settima, sta raccogliendo polvere su uno scafale insieme a tutti i giocattoli di legno pedagogici e non. Insomma il problema resta e non è Continua a leggere… »

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lug  10
27
alle 04:01
da alena

Ultimo commento:

di online il 01/1/70

se fossi babbonatale, regalerei giocattoli a tutto i bambini del mondo

Crescita

Il cambio del pannolino.

free-online-virtual-worlds2Ieri, la mia tata, che è una ex maestra d’asilo nido, mi stava raccontando di come le venivano consegnati alcuni bambini la mattina. La cosa più scioccante era che di sovente i piccini venivano consegnati con il pannolino sporco. Adesso, non parliamo di come si può ridurre un pannolino durante il tragitto da casa al nido perché, è logico, se proprio gli scappa mentre sta seduto sul seggiolino in macchina, non è che si trattiene per paura di arrivare al nido con la pupù, o popò o come la vogliamo chiamare spalmata fino a metà schiena….qui parliamo di pannolini di notte non cambiati e dunque carichi di pipì e sicuramente non piacevoli da indossare. E peggio ancora, mi ha detto di aver trovato rimasugli della cena precedente nel pannolino, il che va a dimostrare che i poveri figlioli non sono stati cambiati da prima di cena.
Posso certamente capire quanto la mattina con i bambini piccoli rappresenti per tanti un momento stressante, ma qui c’è un ‘ma’ con la m maiuscola. Per quanto uno possa andare di fretta, non trovo come sia possibile non cambiare un pannolino che, diciamo la verità, si può fare tranquillamente in cinque minuti. E se cinque minuti non ce li hai, ti svegli prima la mattina.
Per chi volesse sapere esattamente quanto è importante cambiare il pannolino, andate a leggere questa pagina.

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lug  10
7
alle 07:56
da tina

Crescita

Il boom dei musei “under 12″.

MidMichiganChildrens104Fare una passeggiata all’interno di un gigantesco cranio umano, mungere una mucca virtuale, viaggiare su una barca a remi volante: non si tratta di un film di fantascienza, ma di esperienze che ogni bimbo può fare visitando i parchi per bambini più affascinanti del mondo. I Children’s museum sono strutture create appositamente per il pubblico più giovane, che viene coinvolto con mostre interattive, giochi e laboratori per imparare interagendo e divertendosi. Il portale di prenotazioni viaggi hotels.com ne ha selezionato 10 top class con annessi pacchetti viaggio.
Il museo per bambini Zoom di Vienna, ad esempio, è dedicato ai ragazzi fino ai 14 anni ed è strutturato in quattro aree: “esibizioni interattive”, che affronta alcuni temi chiave della scienza, dell’arte, dell’architettura e della vita quotidiana, “studio”, che permette di conoscere e sperimentare le diverse tecniche artistiche con l’aiuto di alcuni artisti, “animated film studio”, dove i visitatori possono mettersi alla prova come registi, autori o tecnici del suono nella realizzazione di un cartone animato, e “oceano”, costruita come una grande area gioco a tema sottomarino.
Per continuare a leggere…

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giu  10
30
alle 08:07
da tina

Crescita

Il miglior amico, o no?

Best-FriendsMio nipote quest’anno non va al campo estivo e quando gli ho chiesto il perché, mi ha detto che preferiva passare il tempo con i suoi amici. Visto che anche i suoi amici di solito andavano al suo stesso campo, gli ho chiesto spiegazioni e mi ha detto che in genere tutti i gruppetti vengono divisi appena arrivati per far sì che incontrino nuove persone e stringano nuove amicizie. Niente di sbagliato, capisco il ragionamento di chi desidera che i bambini creino nuovi legami, ma capisco altrettanto bene i bambini che si scocciano di vedersi sempre allontanati dal gruppetto degli amici storici.
In effetti, quando ero bambina, odiavo questa ossessione (così mi sembrava) di essere sempre divisa dalla mia migliore amica ogni volta che bisognava lavorare in gruppi e regolarmente mi trovavo inserita in gruppetti con bimbi che di solito non frequentavo. Questo mi faceva socializzare con i bimbi del gruppo? No, non direi, forse per il breve periodo in cui dovevamo lavorare insieme, ma raramente si estendeva di più in la nel tempo e a questo punto, non saprei a cosa sia servito…
Per chi avesse voglia di leggere di più su questa tematica, ecco a voi…

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giu  10
24
alle 08:27
da tina

Crescita

Ti è volata una papera?

mota_ru_991110-previewEcco, per voi questa frase non significa niente, ma è ciò che mia mamma mi diceva sempre quando io da piccola cercavo di raccontarle una bugia. Non chiedetemi cosa c’entrano le papere con le bugie, ma nel mio Paese di lunghe notti estive e brevi giorni invernali, è così che viene definito quando i bambini scoprono che non necessariamente devono dire la verità e che c’è appunto un’alternativa interessante.
Il periodo esatto in cui i bambini scoprono il mondo delle bugie non lo so. So che il mio erede di anni tre ancora non l’ha scoperto, non che mi illuda che mi mentirà mai, ma semplicemente ancora non ci è arrivato. Può omettere di dirmi alcune cose, questo sì, ma non arriva ancora a costruire una bugia. Sarà questione di poco tempo, ne sono certa. Comunque, mentire fa parte dell’essere umano e dubito che esistano persone che onestamente possano sostenere di non dirne mai una (e se la dicono, secondo me stanno mentendo!).
Ma come si gestisce la situazione con i bambini? Naturalmente non devono essere incoraggiati a mentire, ma se ogni tanto vola loro una papera, beh, direi che fa parte del crescere. Se volete saperne di più su questo argomento, leggete qui.

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giu  10
23
alle 08:16
da tina

Ultimo commento:

di anna cinzia il 01/1/70

Cara Tina, una bellissima storia. Un abbraccio, Anna Cinzia

Crescita

Let’s talk about sex, Baby.

mom-moment-baby-bed-back-md-newO meglio, della vita sessuale dopo l’arrivo dei figli. Che non è lo stesso, beh bisogna dirlo, per lo meno non nei primi anni e c’è un motivo molto semplice: il sonno. Ovvero, appena puoi dormire, ne approfitti e questo significa che le attività extrascolastiche, se vogliamo, vengono un po’ messe in seconda fila, ma non perché non hai voglia, no, semplicemente perché se devi scegliere tra dormire e fare qualsiasi altra cosa (sesso, film, leggere un buon libro, navigare su internet..you name it), spesso, spessissimo, al sonno viene data la prima priorità.
E’ una questione di sopravvivenza, o quasi. Dopo quasi tre anni senza mai dormire 6 ore di fila, il mio corpo si è quasi abituato a questi ritmi e fatto è che quando i miei nanerottoli mi svegliano la notte, mi addormento appena la testa tocca il cuscino. Il corpo e la psiche risentono di questa mancanza di sonno cronica e cercano di recuperare ogni minuto possibile, e questo appunto significa che il sonno viene prima del sesso la notte.
Parlando con le mie amiche ho scoperto che per quasi tutte è la stessa cosa, mentre quelle con bambini più grandi promettono che la situazione cambierà ancora una volta che i piccini sono ben avviati alla scuola materna. La speranza è l’ultima a morire, giusto?
Per chi si trova nella mia stessa situazione, ecco una pagina che potrebbe andare per voi.

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giu  10
22
alle 08:31
da tina

Crescita

Il sonno d’estate.

child-sleeping_newsref_lOgni anno quando la temperatura sale, i miei piccoli iniziano a dormire male. Niente di strano, anche io dormo male se fa troppo caldo, ma dormo ancora più male se vengo svegliata ripetutamente perché loro hanno il sonno disturbato. Quest’anno però, ho cercato di evitare questo calvario comprando un pinguino. L’altro ieri l’abbiamo istallato e se riesci a prescindere dal fatto che sembra di avere un motorino acceso parcheggiato dentro casa, devo dire che è stato un buon acquisto.
E così adesso, invece di venire svegliata da loro che piagnucolano, mi sveglio da sola per controllare se non c’è eccessivamente freddo, anche se il termostato è stato fissato a 27°.
Per chi di voi sta progettando di comprare un marchingegno simile, qui potete trovare vari modelli.
Buona notte..

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giu  10
18
alle 08:04
da tina

Crescita

Niente Pc sotto i 9 anni

23962Meglio non usare il computer prima dei 9 anni, per poter scoprire il mondo reale prima di quello virtuale. È la richiesta di alcuni psicologi della Royal Society of Medicine al governo inglese, al quale chiedono regole restrittive in tal senso. Niente uso del telecomando, dei videogiochi e della navigazione Internet nella prima infanzia: bisognerebbe creare una zona technology free per dar modo ai piccolissimi di sviluppare le capacità di azione nello spazio, prima di quelle tecnologiche.
I bambini hanno bisogno di afferrare, toccare, sfiorare, assaggiare, guardare e muovere oggetti reali, per educare le proprie infrastrutture neurologiche e di apprendimento.
Per continuare a leggere ….

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giu  10
16
alle 08:13
da tina

Crescita

Piccoli esploratori crescono.

nosebleedOggi, la nostra mattina è iniziata con un bagno di sangue. Beh, forse è un po’ troppo forte chiamarlo bagno, ma lì per lì il sangue è sembrato tanto, in modo particolare perché è uscito a fiotte dal nasino del nostro piccolo esploratore. I pianti (del piccolo) e la disperazione (del papà)!
Per fortuna, a quest’età tante cose si aggiustano con una decina di minuti attaccati al seno materno e anche oggi abbiamo rimediato in questo modo. E così tra le goccioline di sangue decoravano la mia camicia appena stirata, mio marito che commentava la necessità di acquistare un casco per evitare futuri traumi e il grande che naturalmente aveva una manina che faceva molto male e che richiedeva le cure immediate della mamma, ho perso il treno, ho fatto tardi al lavoro e mi sono trovata in ufficio con la camicetta macchiata di rosso.
Eppure c’era una volta che arrivavo sempre puntuale, con vestito in ordine e magari anche un po’ truccata, era in una altra vita, una vita fa…

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giu  10
15
alle 08:23
da tina