Archivi della categoria ‘Gravidanza’
Una gravidanza senza smagliature è possibile
Una delle preoccupazioni principali delle mamme in attesa sono le smagliature. I cambiamenti ormonali di questo periodo possono causare la riduzione dell’elasticità cutanea. Le cellule producono meno collagene e elastina, due sostanze importanti per la giovinezza della pelle.
Cosa fare?
Usate tranquillamente creme elasticizzanti su pancia, fianchi e seno. Non dimenticate di indossare reggiseni e guaine, un aiuto per sostenere i tessuti cutanei sotto tensione.
Utilizzate una lozione idratante e nutriente dopo la doccia. Vanno bene quelle che contengono collagene, elastina e vitamine. Prima della doccia massaggiate la pelle con olio di germe di grano o olio di mandorle.
Non utilizzate acqua troppo calda quando fate la doccia. Temperature molto alte favoriscono il rilassamento dei tessuti.
Usate delle guaine speciali di sostegno per l’addome. Alleviano il peso che diventa maggiore con il passare dei mesi.
Mangiate frutta e verdura per fornire all’organismo una buona dose di vitamine, in particolare la vitamina C e A, che favoriscono la produzione di collagene, la fibra che rende forte i tessuti.
Altri suggerimenti? Cromopeel, olio d’oliva, starlux fractional, bava di lumaca, trilix.
da marina morelli
E la placenta come viene espulsa?
Il bimbo è nato, ora c’è bisogno di espellere la placenta. L’ostetrica che si sta prendendo cura di voi potrebbe chiedervi se volete una puntura a base di ossitocina o di metilergometrina per far contrarre l’utero e velocizzare tutto.
Se sceglierete di farvi fare la puntura, la placenta verrà espulsa nel giro di 5-10 minuti successivi al parto. In caso contrario sarà necessario qualche ora perché la placenta venga esplusa.
Tutto il procedimento non è doloroso, e voi sarete così distratte dal vostro bimbo che difficilmente vi accorgerete di quello che sta succedendo. Se avete avuto un cesareo, vi somministreranno gli stessi farmaci tramite una flebo e la placenta verrà tirata verso l’alto. Una volta espulsa l’ostetrica provvederà a esaminarla, per essere certa che sia venuta fuori tutta.
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da marina morelli
Farmaci in gravidanza: il caso molto particolare degli antidepressivi
La depressione in gravidanza ormai colpisce più di una donna su 10. Ma l’assunzione di antidepressivi durante i nove mesi aumenta il rischio di parti prematuri e di ricovero del neonato in terapia intensiva. Una ricerca del BC Children’s Hospital di Vancouver, in Canada, ha esaminato 329 donne che avevano assunto antidepressivi in gravidanza, 4.902 donne che soffrivano di disturbi mentali ma che non stavano prendendo medicinali, e 51.770 donne che, in assenza di problemi psichiatrici, li stavano assumendo. Tutte avevano ricevuto cure prenatali all’ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca, tra il 1989 e il 2006. I bimbi delle mamme curate con antidepressivi sono nati con una media di cinque giorni di anticipo rispetto a quelli partoriti da donne non affette da disturbi mentali, avevano un indice di Apgar inferiore e la percentuale di ricovero in terapia intensiva è risultata doppia rispetto a Continua a leggere… »
da alena
Quanto devo mangiare durante la gravidanza?
Il numero di chili ideali in più durante una gravidanza dipendono molto da persona a persona. Hanno a che fare con la costituzione fisica e con il peso precedente e con molti altri fattori. Spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso. Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? A questo proposito anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Infatti anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo. E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se Continua a leggere… »
da alena
A quando il terzo?
Si avvicina il terzo compleanno del mio primo figlio mentre il piccolo ha già spento la sua prima candelina. Sono ancora piccoli e mi danno tantissimo da fare. Così tanto che potermi mettere lo smalto alle unghie mi sembra un lusso sfrenato.
Tuttavia devo ammettere che ogni tanto ci penso alla possibilità di averne un altro. Non adesso, non subito, ma nemmeno troppo in là nel tempo. Ancora non ne ho parato con nessuno perché so già che reazione raccoglierò, almeno da parte dei miei più cari, che già mi vedono dividere in quattro per gestirne due di nanerottoli. Il fatto è, però, che mio marito ed io abbiamo iniziato tardi e anche se sempre più donne scelgono di far figli dopo i quaranta, io vorrei cercare di avere i miei di figli un po’ prima. E non perché trovo che sia sbagliato avere i figli tardi, ma semplicemente perché ci vuole davvero tanta energia e dubito che ne avrò di più con l’età. E così adesso penso: mi fermo a due? Se vogliamo un terzo, quando sarebbe il momento giusto per cercar una gravidanza? Vogliamo davvero il terzo?
Risposte cercasi…..
da tina
La dieta in gravidanza.
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso. Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno.
Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili.
da tina
Il taglio del cordone ombelicale.
Il cordone ombelicale, metafora del legame profondo tra madre e figlio, è fondamentale nella vita intra-uterina, ma anche in quegli istanti delicati e preziosi successivi alla nascita ha un ruolo cruciale. E non bisognerebbe avere troppa urgenza di spezzarlo.
Un ritardo di una manciata di secondi nel separare un neonato dalla propria madre potrebbe infatti garantire al piccolo minori possibilità di contrarre malattie. Questo, almeno, sostiene una ricerca della University of South Florida pubblicata sul Journal of Cellular and Molecular Medicine, riferendosi a difficoltà respiratorie, malattie polmonari croniche, emorragie cerebrali, anemia, sepsi e disturbi della vista. Ma che cosa, secondo gli studiosi americani, rende questi ultimi attimi del parto così significativi? Secondo il dottor Paul Sandberg, del Centre of Excellence for Ageing and Brain Repair dell’ateneo, «il funicolo ombelicale contiene molte cellule staminali (come è dimostrato anche dalla recente prassi di conservarlo) e il loro completo trasferimento al neonato rappresenta la versione “originale” del trapianto di staminali». Queste cellule, identiche hanno la caratteristica di generare gli elementi fondamentali del sangue umano (globuli rossi, bianchi e piastrine).
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da tina
La maternità a quarant’anni.
Sempre più donne aspettano di entrare negli “anta” per avere figli. La mamma del Duemila ritarda il momento della gravidanza: nella maggior parte dei casi attende di avere completato gli studi e trovato un lavoro. Ma una considerevole percentuale aspetta ancora più a lungo, fino a quella che una volta veniva chiamata la “mezza età”, e anche più oltre. Lo rivela un rapporto dell’Ufficio Nazionale Statistiche britannico, dal quale risulta che nel 2009 un totale di 29.976 donne, in Inghilterra e Galles, hanno partorito a 40 anni e più: la quantità più alta mai registrata nel Regno Unito. Trentamila “forty-something” diventate mamme lo scorso anno: il doppio rispetto al 1999, tre volte di più rispetto al 1989.
E una ricerca condotta in Italia produce risultati analoghi: nel nostro Paese 12 mila donne dai 40 anni in su sono diventate madri nel 1995, nel 2008 le italiane che hanno dato alla luce bambini a quarant’anni e passa sono salite a più di 32 mila. In Italia, dove il fenomeno è da sempre più marcato, oggi il 5,7 per cento delle donne che diventano mamme hanno superato la soglia dei quaranta. In Gran Bretagna la percentuale è leggermente inferiore. Ma la tendenza è netta, e universale, nella maggior parte dei Paesi occidentali.
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da tina
La dieta in gravidanza,
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso.
Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno. Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili .
da tina
Il baby shower.
Chi ha visto un po’ di sitcom americane sicuramente sa cos’è un baby shower – tradizione sconosciuta in Europa che in poche parole è una festa per la futura mamma e il nascituro. Questa shower (in italiano: doccia, di regali s’intende) è una tappa molto importante negli USA, mentre noi europei siamo forse troppo scaramantici per celebrare l’arrivo del un nuovo bebè prima venga al mondo (io di certo lo sarei).
Poi, organizzare una festa del genere non è da sottovalutare, perché non si tratta di un pranzetto tra amiche (tradizionalmente è un evento tra donne), ma di una vera e propria festa, spesso con un budget di tutto rispetto. Generalmente la festa include una serie di giochi tipo “indovina la pappa” o chi cambia più velocemente un pannolino (indossato da bambola o pupazzo) e tutta la serata segue generalmente un tema ben precisa (fiori, barchette, bosco incantato…).
Tutto va curato nei minimi dettagli e se vi è venuta voglia di organizzare un shower per una vostra amica, sorella o chi altre, ecco un idea per la torta (altro che torta per il matrimonio) e per gli inviti. – Buon divertimento/lavoro.
da tina





