Archivi della categoria ‘Gravidanza’
A quando il terzo?
Si avvicina il terzo compleanno del mio primo figlio mentre il piccolo ha già spento la sua prima candelina. Sono ancora piccoli e mi danno tantissimo da fare. Così tanto che potermi mettere lo smalto alle unghie mi sembra un lusso sfrenato.
Tuttavia devo ammettere che ogni tanto ci penso alla possibilità di averne un altro. Non adesso, non subito, ma nemmeno troppo in là nel tempo. Ancora non ne ho parato con nessuno perché so già che reazione raccoglierò, almeno da parte dei miei più cari, che già mi vedono dividere in quattro per gestirne due di nanerottoli. Il fatto è, però, che mio marito ed io abbiamo iniziato tardi e anche se sempre più donne scelgono di far figli dopo i quaranta, io vorrei cercare di avere i miei di figli un po’ prima. E non perché trovo che sia sbagliato avere i figli tardi, ma semplicemente perché ci vuole davvero tanta energia e dubito che ne avrò di più con l’età. E così adesso penso: mi fermo a due? Se vogliamo un terzo, quando sarebbe il momento giusto per cercar una gravidanza? Vogliamo davvero il terzo?
Risposte cercasi…..
da tina
La dieta in gravidanza.
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso. Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno.
Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili.
da tina
Il taglio del cordone ombelicale.
Il cordone ombelicale, metafora del legame profondo tra madre e figlio, è fondamentale nella vita intra-uterina, ma anche in quegli istanti delicati e preziosi successivi alla nascita ha un ruolo cruciale. E non bisognerebbe avere troppa urgenza di spezzarlo.
Un ritardo di una manciata di secondi nel separare un neonato dalla propria madre potrebbe infatti garantire al piccolo minori possibilità di contrarre malattie. Questo, almeno, sostiene una ricerca della University of South Florida pubblicata sul Journal of Cellular and Molecular Medicine, riferendosi a difficoltà respiratorie, malattie polmonari croniche, emorragie cerebrali, anemia, sepsi e disturbi della vista. Ma che cosa, secondo gli studiosi americani, rende questi ultimi attimi del parto così significativi? Secondo il dottor Paul Sandberg, del Centre of Excellence for Ageing and Brain Repair dell’ateneo, «il funicolo ombelicale contiene molte cellule staminali (come è dimostrato anche dalla recente prassi di conservarlo) e il loro completo trasferimento al neonato rappresenta la versione “originale” del trapianto di staminali». Queste cellule, identiche hanno la caratteristica di generare gli elementi fondamentali del sangue umano (globuli rossi, bianchi e piastrine).
Per continuare a leggere…
da tina
La maternità a quarant’anni.
Sempre più donne aspettano di entrare negli “anta” per avere figli. La mamma del Duemila ritarda il momento della gravidanza: nella maggior parte dei casi attende di avere completato gli studi e trovato un lavoro. Ma una considerevole percentuale aspetta ancora più a lungo, fino a quella che una volta veniva chiamata la “mezza età”, e anche più oltre. Lo rivela un rapporto dell’Ufficio Nazionale Statistiche britannico, dal quale risulta che nel 2009 un totale di 29.976 donne, in Inghilterra e Galles, hanno partorito a 40 anni e più: la quantità più alta mai registrata nel Regno Unito. Trentamila “forty-something” diventate mamme lo scorso anno: il doppio rispetto al 1999, tre volte di più rispetto al 1989.
E una ricerca condotta in Italia produce risultati analoghi: nel nostro Paese 12 mila donne dai 40 anni in su sono diventate madri nel 1995, nel 2008 le italiane che hanno dato alla luce bambini a quarant’anni e passa sono salite a più di 32 mila. In Italia, dove il fenomeno è da sempre più marcato, oggi il 5,7 per cento delle donne che diventano mamme hanno superato la soglia dei quaranta. In Gran Bretagna la percentuale è leggermente inferiore. Ma la tendenza è netta, e universale, nella maggior parte dei Paesi occidentali.
Per continuare a leggere…
da tina
La dieta in gravidanza,
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso.
Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno. Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili .
da tina
Il baby shower.
Chi ha visto un po’ di sitcom americane sicuramente sa cos’è un baby shower – tradizione sconosciuta in Europa che in poche parole è una festa per la futura mamma e il nascituro. Questa shower (in italiano: doccia, di regali s’intende) è una tappa molto importante negli USA, mentre noi europei siamo forse troppo scaramantici per celebrare l’arrivo del un nuovo bebè prima venga al mondo (io di certo lo sarei).
Poi, organizzare una festa del genere non è da sottovalutare, perché non si tratta di un pranzetto tra amiche (tradizionalmente è un evento tra donne), ma di una vera e propria festa, spesso con un budget di tutto rispetto. Generalmente la festa include una serie di giochi tipo “indovina la pappa” o chi cambia più velocemente un pannolino (indossato da bambola o pupazzo) e tutta la serata segue generalmente un tema ben precisa (fiori, barchette, bosco incantato…).
Tutto va curato nei minimi dettagli e se vi è venuta voglia di organizzare un shower per una vostra amica, sorella o chi altre, ecco un idea per la torta (altro che torta per il matrimonio) e per gli inviti. – Buon divertimento/lavoro.
da tina
La nausea della dolce attesa.
Ecco, sono sicura che la definizione “dolce attesa” deve esser stato inventato da un uomo che, per definizione, non può immaginare cosa significhi essere incinta. E’ vero, a volte i nove mesi passano senza che la donna avverta nessun fastidio, ma per chi soffre di nausea, la storia è un’altra. La maggior parte delle donne hanno episodi di nausea e vomito durante la gravidanza, purtroppo, e non c’è niente che possa rovinarti la mattina come svegliarti con l’unico pensiero che devi correre al bagno.
Per fortuna, non sono stata tra le donne che hanno dovuto patire queste nausee, ma mi è capitato un paio di volte e allora ho chiesto al mio medico come mai mi venivano e la risposta è stata che ancora non si conosce il motivo specifico. Secondo alcune teorie sono dovute agli ormoni o causate da un disequilibrio nel livello del glucosio presente nel sangue, e anche stress e l’eccessivo lavoro possono contribuire.
Generalmente avere un po’ di nausea è un fastidio e non un problema ma in alcuni casi, quando la donna rimette in continuazione e dunque perde molti liquidi, sali e nutrimento, potrebbe risultare pericoloso sia per lei che per il feto.
Esistono tanti consigli per chi deve lottare contro la nausea. A questo elenco, la mia ginecologa ne ha aggiunto questi altri: mangia prima di alzarti dal letto; rimani a letto, non andare nemmeno in bagno e fatti portare la colazione a letto o prepara un vassoio accanto a letto così da non doversi alzare per nessuna ragione a stomaco vuoto…Provare per credere.
da tina
Il sonno in gravidanza.
Già in gravidanza e dunque prima di aver il sonno disturbato dai pianti del fagottino, tante donne scoprono che non dormono affatto bene la notte. I disturbi possono essere tanti e in genere aumentano con la pancia. Nel primo trimestre, il disturbo più frequente è senz’altro lo stimolo di fare pipì, – anche 3-4 volte a notte. Poi sopraggiungono i crampi alle gambe che, fortunatamente, spesso possono diminuire assumendo magnesio. Ci sono gli incubi dove tutte le paure riguardo il nascituro trovano sfogo, il mal di schiena, il reflusso, bruciore allo stomaco e così via. Ma allora, come cavolo si fa a riposare meglio, perché se c’è un periodo nella vita dove il sonno è sacro è proprio durante la gravidanza.
Ecco, non pretendo certo di avere la soluzione a tutti i disturbi ma, nel mio caso, ho tratto tantissimo beneficio nel prendere MAC2, dormire con i piedi rialzati e, dulcis in fondo, ho investito tempestivamente in un cuscino per l’allattamento. Allora, per chi non è familiare con questo tipo di cuscini, è una specie di rotolo lungo, che serve per reggere il bambino durante la poppata, facilitando e rendendo più piacevoli questi momenti. Ma, se acquistato già nell’ultimo trimestre, dove la mole della pancia cresce in maniera esponenziale, è ottimo per migliorare la qualità del sonno. Come? Sdraiandosi su un lato e posizionandolo tra le gambe: da sollievo alla schiena ed attenua il peso del pancione.
Provare per credere. Ecco dove lo potete trovare….
da tina
Sempre più donne scelgono il cesareo.
Questa mattina ho letto un articolo molto interessante su un giornale danese e ho deciso di tradurlo per voi.
Sempre più bambini nascono con il cesareo anche se né loro né la loro mamma ne hanno bisogno. In Danimarca, dal 2004 al 2009, il numero di bambini nati col cesareo non per necessità ma perché lo desiderava la mamma, ha subito un incremento del 45%. Questo aumento è, secondo il capo dell’unione delle ostetriche, altamente preoccupante visto che il rischio di incontrare complicazioni è più grande quando si sceglie un cesareo rispetto ad un parto naturale: “é un rischio del tutto inutile e non è la modalità migliore per il bambino di nascere.” La motivazione che porta le donne a scegliere il cesareo è, secondo il Prof. Lidegaard, la paura di perdere il controllo: “scelgono di partorire con un metodo che sotto alcuni aspetti è più tranquillo per le mamme ma comunque meno indicato per il bambino,” commenta il professore e aggiunge “non sono certo che tutte le partorienti conoscano il rischio legato a questo tipo di parto.”
Per chi di voi volesse leggere l’articolo originale, eccolo, e per chi volesse approfondire il tema, ecco un sito dove accedere a varie pubblicazioni che affrontano questo argomento.
da tina
Maschio o femmina?
Sono circondata di donne incinta! Ho la bellezza di cinque amiche che stanno aspettando il secondo figlio per fine estate e così, una volta esaurito l’argomento stanchezza e nausea, generalmente passiamo all’argomento sesso. E visto che si tratta di bambini con fratellino o sorellina maggiore, tutte mi dicono di voler uno dell’altro sesso, e devo dire che questo desiderio è più spiccato per chi ha già un maschietto (saranno i vestitini rosa che attirano tanto…).
Comunque, visto che tutti ancora si trovano all’inizio, nessuno sa’ se devono comprare magliette rosa o celesti ma tutte cercano dei piccoli segni che potrebbero indicare il sesso del nascituro. Uno dei metodi più gettonati è senz’altro il calendario cinese che, basandosi sull’età della mamma ed il mese di fecondazione, pretende di prevedere il sesso del bambino con una certezza superiore al 90%.
Scettici ma curiosi? Andate qui.
da tina





