Archivi della categoria ‘I pareri degli esperti’
Omogeneizzati, sì o no? Meglio mani di mamma o mani d’azienda?
Abbiamo ricevuto un certo numero di mail di mamme che chiedono se sia più corretto dare al bebè gli omogeneizzati, oppure carne, frutta e verdura fresche e opportunamente frullate? E’ chiaro che la risposta più spontanea è immediata sarebbe favorevole al fai da te, ma per dare una risposta certa e corretta abbiamo chiesto il parere tecnico di una delle più importanti aziende produttrici di omogeneizzati, la Plasmon. “All’inizio e durante lo svezzamento è certamente consigliabile dare ai bambini carne e pesce, verdura e frutta sotto forma di omogeneizzato – ci ha spiegato Franco Petrucci, responsabile qualità della Plasmon.- Il prodotto industriale offre infatti garanzie di sicurezza di gran lunga maggiori, a partire dalle materie prime utilizzate che aziende specializzate selezionano con molta cura. Tutti gli alimenti per l’infanzia prodotti industrialmente vengono sottoposti a Continua a leggere… »
da alena
Antidepressivi in gravidanza: controindicazioni da non sottovalutare
La depressione in gravidanza ormai colpisce più di una donna su 10. Ma l’assunzione di antidepressivi durante i nove mesi aumenta il rischio di parti prematuri e di ricovero del neonato in terapia intensiva. Una ricerca del BC Children’s Hospital di Vancouver, in Canada, ha esaminato 329 donne che avevano assunto antidepressivi in gravidanza, 4.902 donne che soffrivano di disturbi mentali ma che non stavano prendendo medicinali, e 51.770 donne che, in assenza di problemi psichiatrici, li stavano assumendo. Tutte avevano ricevuto cure prenatali all’ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca, tra il 1989 e il 2006. I bimbi delle mamme curate con antidepressivi sono nati con Continua a leggere… »
da Elisabetta Malvagna
Neonati: l’esercizio fisico della madre in gravidanza evita un peso eccessivo
Svolgere un regolare esercizio fisico in gravidanza, almeno tre volte a settimana, diminuisce del 23-28% la possibilità di partorire un bambino dal peso eccessivo, cosa che comporta un parto più difficile. Lo ha stabilito uno studio realizzato in Norvegia, supportato dal ministero della Salute, che ha preso in esame 36.869 gravidanze. Secondo il Norwegian Mother and Child Cohort Study, invece, fare esercizio fisico prima della gravidanza non influisce sul peso del neonato.
da Elisabetta Malvagna
Gravidanza: con donne obese aumentano i rischi cardiaci dei neonati
Le donne obese o in sovrappeso hanno un rischio maggiore di partorire un bimbo con problemi cardiaci. Secondo un recente studio condotto dallo U.S. Centers for Disease Control and Prevention, pubblicato dalla rivista Obstetrics and Gynecology,  il rischio di avere un bambino con difetti al cuore è maggiore del 18% nei casi di donne in sovrappeso e del 30% nei casi di di donne obese.  L’organismo governativo americano ha messo a confronto lo stato di salute di 6.440 bambini con Continua a leggere… »
da Elisabetta Malvagna
Bimbi e vaccinazioni: ecco cosa bisogna sapere
Sono davvero tante in Italia le mamme del tutto disinformate sul tema delle vaccinazioni. Pare che nove mamme su dieci non sappiano assolutamente nulla sui vaccini, da quelli sulla polio a quelli sulla rosolia.
E’ bene allora ricordare che è consigliabile per tutti i lattanti all’inizio del terzo mese (dal sessantunesimo giorno di vita), la vaccinazione con l’esavalente: 4 sono obbligatorie (la difterite, il tetano, l’epatite B e il polio) e due no (la pertosse e le infezioni invasive da Haemophilus influenza). Il ciclo primario della vaccinazione cosiddette obbligatoria prevede 3 dosi nel primo anno di vita. Continua a leggere… »
da alena
Ultimo commento:
di tiziana il 01/1/70
Allattati al seno: i piccoli sentono di meno il dolore
L’ospedale Mount Sinai di Toronto ha scoperto che l’allattamento al seno è il primo (e naturale) antidolorifico per ogni neonato. Da quanto osservato pare infatti che i bambini, allattati naturalmente dalla propria madre, provino meno dolore rispetto agli altri che, ancora in fasce, hanno ricevuto un succhiotto o un placebo. La possibile spiegazione potrebbe essere Continua a leggere… »
da alena
Malattie metaboliche ereditarie: basta una goccia di sangue per scoprirle
Si conoscono più di 600 tipi di Malattie Metaboliche ereditarie e 1 bambino su 500 nasce affetto da una di queste malattie. Solo 1 su 4 viene riconosciuto in tempo. Basta una goccia di sangue al momento della nascita per scoprire eventuali malattie genetiche per tempo e garantire la cura migliore. Pochi genitori sono a conoscenza del fatto che a poche ore dalla nascita è obbligatorio per legge eseguire al bambino uno screening neonatale grazie al quale si può scoprire se è affetto da una malattia genetica ereditaria, malattie che se diagnosticate precocemente possono dare buone speranze di vita. Una goccia di sangue del neonato, prelevata dal tallone tra la 48esima e la 72esima ora di vita, viene
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da alena
Stato di salute di un neonato? Occhio al punteggio Apgar
Il punteggio di APGAR è il valore che indica lo stato di salute di un neonato un minuto dopo la nascita.
Gli elementi presi in considerazione sono:
- il colore della cute, che normalmente è roseo (e il punteggio attribuito in questo caso è 2) oppure può essere leggermente cianotico e tendente al bluastro alle estremità (punteggio di 1) oppure pallido o diffusamente cianotico (con punteggio uguale a 0);
- la respirazione, che può essere normale, con un pianto vigoroso, o difficoltosa, lenta e irregolare oppure addirittura assente (in quest’ultimo caso il punteggio è ovviamente 0);
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da alena
Varicella neonatale: se la mamma è immune, il feto è già protetto
Sono tante le neomamme preoccupate dalla possibilità che un neonato possa prendersi la varicella. In realtà ci sono studi ormai approfonditi che dimostrano che la cosiddetta varicella neonatale, è possibile solo se la madre non l’ha contratta precedentemente, altrimenti il suo neonato è protetto passivamente dai suoi anticorpi che vengono trasferiti al neonato tramite la placenta. Quindi un buon criterio per stare tranquille è quello di ricordarsi se si è avuta la varicella, perché in questo caso il feto sarà protetto. Diverso è il caso invece di una donna in gravidanza che
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da alena
Allattamento al seno prolungato? Niente paura si può fare anche fino a 4 anni
Molte neo-mamme sono preoccupate dal fatto che i propri piccoli stiano attaccati al seno anche per molti mesi dopo lo svezzamento, e comunque anche dopo aver compiuto un anno di età . La preoccupazione è che questo allattamento prolungato possa avere effetti negativi sia sul fisico del bimbo e sia sulla sua psiche. Niente di più falso. Gli specialisti da tempo ormai consigliano di
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da alena






