Archivi della categoria ‘i primi anni’
Genitori più presenti e bimbi meno soli. Ecco come fare
Milioni di bimbi piccoli, sotto i due anni, sono sempre più soli. Spesso le mamme e i papà sono fuori per lavoro e per molte ore al giorno vengono sostituiti da tate, più o meno valide, e dagli asili nido. Un fenomeno che nel mondo occidentale sta assumendo proporzioni epidemiche. Isabelle Fox ne parla in “Sempre con lui – I vantaggi di essere un genitore a tempo pieno” (Il Leone Verde Edizioni), un bel libro che propone molti spunti di riflessione e suggerimenti per conciliare i mille impegni quotidiani con il benessere psicologico dei nostri bambini. Oltre ad analizzare temi come le paure del bebé, l’ansia da separazione, l’aggressitività, l’uso del pannolino e del biberon, lancia diverse proposte di Continua a leggere… »
da Elisabetta Malvagna
Bimbi e vaccinazioni: ecco cosa bisogna sapere
Sono davvero tante in Italia le mamme del tutto disinformate sul tema delle vaccinazioni. Pare che nove mamme su dieci non sappiano assolutamente nulla sui vaccini, da quelli sulla polio a quelli sulla rosolia.
E’ bene allora ricordare che è consigliabile per tutti i lattanti all’inizio del terzo mese (dal sessantunesimo giorno di vita), la vaccinazione con l’esavalente: 4 sono obbligatorie (la difterite, il tetano, l’epatite B e il polio) e due no (la pertosse e le infezioni invasive da Haemophilus influenza). Il ciclo primario della vaccinazione cosiddette obbligatoria prevede 3 dosi nel primo anno di vita. Continua a leggere… »
da alena
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di tiziana il 01/1/70
I neonati ci vedono meglio di quello che si crede
Intorno alla vista dei neonati si raccontano un sacco di storie. La più diffusa è quella secondo cui i piccoli non vedono nulla dopo la nascita. Invece in realtà non è proprio così. Alla luce il piccolo infatti è sensibilissimo e se alla nascita è accolto in un luogo con luci indirette e soffuse, subito apre gli occhi, si guarda intorno, cerca gli occhi della madre. E’ vero che alla nascita il bimbo riconosce la madre dal tatto, dal timbro della voce, dall’odore. E’ bene in questa fase proteggerlo da ogni brusca esposizione al sole e alle luci forti, soprattutto dirette. Ma già a 15 giorni di vita il piccolo riesce a
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da alena
Allattamento al seno prolungato? Niente paura si può fare anche fino a 4 anni
Molte neo-mamme sono preoccupate dal fatto che i propri piccoli stiano attaccati al seno anche per molti mesi dopo lo svezzamento, e comunque anche dopo aver compiuto un anno di età. La preoccupazione è che questo allattamento prolungato possa avere effetti negativi sia sul fisico del bimbo e sia sulla sua psiche. Niente di più falso. Gli specialisti da tempo ormai consigliano di
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da alena
La lettura aiuta i bimbi a crescere meglio, fin dai primi mesi
E’ ormai dimostrato che leggere qualcosa ai bambini può avere effetti positivi su di loro fin dai primi mesi di vita. In particolare è stato dimostrato che in molti casi un’approccio precose con la lettura da effetti positivi sui risultati scolastici e sul rapporto genitori-figli. Leggere le favole ai propri figli non serve dunque solo ad addormentare i piccoli, ma può essere un trampolino di lancio grazie al quale, potranno diventare ottimi lettori ed ottenere voti buoni a scuola. E’ stato anche verificato una sorta di evoluzione nel rapporto con il libro: dopo la fase iniziale
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da alena
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di Simona Maiozzi Promoter Lettura il 01/1/70
Il nuoto da piccoli: ecco quando mettere in acqua un bambino
Quando è il momento giusto per iniziare a far nuotare il proprio piccolo? In realtà i pediatri spiegano che non esiste un’età specifica per cominciare a nuotare. Tutto dipende dalla predisposizione del bambino. Un genitore però può favorire un approccio sereno facendogli vivere l’acqua come un gioco e aiutandolo ad abbandonare lentamente tavoletta e braccioli. Senza mai perderlo di vista. Eppure quando arriva il momento di mettere i bambini in acqua ogni genitore sembra sempre fin troppo preoccupato. In realtà Continua a leggere… »
da alena
Neonati e allergie: non è solo una questione ereditaria. Qualche consiglio utile
Sono tanti i genitori preoccupati di trasmettere proprie allergie ai figli. Basti pensare che questo tipo di patologie ormai interessano più del 30% di tutti gli abitanti delle zone sviluppate del mondo. Diciamo subito che un neonato con entrambi i genitori affetti da allergie, ha sicuramente una probabilità maggiore di nascere con qualche forma analoga di allergia. Tuttavia questo meccanismo non è automatico, e soprattutto spesso non si eredita la stessa malattia. In ogni caso, non bisogna preoccuparsi più di tanto, e soprattutto ci sono una serie di consigli utili da tenere a mente per evitare l’insorgere troppo facile di allergie: innanzitutto
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da alena
Morbillo e varicella: come riconoscerle e come comportarsi
Il morbillo colpisce tra i 3 e i 10 anni e circa 8-12 giorni dopo il contagio si manifestano i primi sintomi quali raffreddore, tosse secca, congiuntivite e febbre alta. Dopo 14 giorni dal contagio compaiono le macchie di colore rosso, leggermente in rilievo, con margini frastagliati e tendenza a formare una unica grossa macchia. In 8-10 giorni si arriva alla guarigione. Il contagio inizia un paio di giorni prima del manifestarsi dei sintomi e perdura per 4 giorni dopo la comparsa delle macchie. La varicella colpisce i bimbi tra
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da alena
Dentini sani: ecco la soluzione per integrare il fluoro naturale
Il fluoro è una componente importantissima nella crescita di denti forti nei nostri bambini. Le forme in compresse o in gocce vanno somministrate ai piccoli pazienti lontano dai pasti in modo da consentire un corretto assorbimento, un impegno che crea non pochi problemi alle neomamme. E’ una operazione che non possiamo esimerci dal fare perché è importante prendersi cura della dentizione, mineralizzazione, fortificazione dei denti e prevenzione della
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da alena
Neonati e strabismo: un problema che si risolve con la crescita
Lo strabismo è un disturbo dovuto al mancato allineamento degli assi visivi dei due occhi. Nei primi 6-8 mesi di vita con una certa frequenza i piccoli evidenziano una forma di strabismo che tende a risolversi con la crescita. Questo fenomeno è dovuto al fatto che fino a quest’età, il piccolo non è ancora in grado di controllare perfettamente i movimenti oculari e di sincronizzarli tra di loro. La cosidetta “visione binoculare”, che consente di Continua a leggere… »
da alena
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di Nicoletta il 01/1/70






