Archivi della categoria ‘In salute’
Prendersi cura dei dentini nella maniera giusta
I dentini, insieme alle coliche, sono considerati i principali colpevoli di molti fastidi nella primissima infanzia.
I principali problemi della salute orale dei bambini sono :
•“Carie da biberon”
- Dopo i pasti pulire le gengive usando della garza o un tovagliolo pulito bagnati in acqua.
- Quando spuntano i denti occorre lavarli quotidianamente con lo spazzolino.
- Mettere a dormire il bambino con un biberon d’acqua invece che latte o succo di frutta.
• Succhiamento del pollice
- Non c’è motivo di preoccuparsi fino all’età di 4 anni o fino alla crescita dei denti permanenti, quando invece la suzione potrebbe causare dei cambiamenti dentali.
• Macchie bianche sui denti
- Appena spunta il primo dente (a circa 6 mesi di età) occorre iniziare a lavare tutti i giorni i denti del bambino e programmare una visita dentistica
Da uno a tre anni lavate i dentini con uno spazzolino morbido a testina piccola. Insegnateli a spazzolare dalla gengiva verso il brodo almeno cinque volte.
Se prende uno sciroppo, il bimbo dopo deve lavare i denti.
Dopo i 6 anni fate usare a vostro figlio un dentifricio ricco di fluoro (mille parti per milione) due volte al giorno.
Vietatissimo il succhiotto addolcito con zucchero o miele e togliete ciuccio e biberon entro i tre anni, per ridurre il pericolo di disallineamento dei denti.
da marina morelli
Come si curano le vene varicose in gravidanza?
Una sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe sono i primi segnali di un problema di vene varicose.
Di solito compaiono nei primi mesi della gravidanza e possono essere inizialmente provocati anche dagli ormoni tipici di questo periodo (estrogeni e progesterone) che sono in grado di determinare una generale distensione dei tessuti e dei vasi che si rilassano e riducono la loro elasticità.
Nel secondo trimestre aumenta la massa sanguigna per assicurare al feto nutrimento e ossigeno necessari al suo benessere e ciò provoca ulteriore impegno dei vasi sanguigni che devono sopportare un maggior carico. A questo si aggiunge l’aumento di volume dell’utero che esercita una maggiore pressione sulle vene in corrispondenza del bacino, rallenta il ritorno venoso e accentua i gonfiori.
Cosa fare?
- Indossare calze elastiche, in particolare se si ha una predisposizione alle varici: sono a compressione graduata e favoriscono il ritorno venoso
- Evitare di portare scarpe con il tacco molto alto o troppo basso e indumenti attilati
- Evitare di aumentare eccessivamente di peso nel corso dei nove mesi
- Fate spugnature o docce di acqua fredda alle gambe: il rapido cambiamento di temperatura determina una vasocostrizione e accelera la circolazione del sangue
da marina morelli
Ecco come si conserva il sangue del cordone ombelicale
Quello che rimane del cordone ombelicale subito dopo la nascita è una quantità di sangue abbastanza ridotta, ma molto preziosa. In essa si trovano tantissime cellule staminali, veri e proprio “pezzi di ricambio” che possono servire poi per curare malattie del sangue e del sistema immunitario di una persona compatibile.
Il sangue del cordone può essere conservato in banche pubbliche per essere messo a disposizione di chi ne abbia veramente bisogno, dall’altra esistono banche private che lo conservano, a pagamento, affinché il bambino stesso possa essere sicuro di potere, all’occorrenza, usufruirne in futuro.
La conservazione non può avvenire in Italia, dato che nel nostro Paese è proibita l’attività di bancaggio privato di qualsiasi tipo di sangue e per questo deve essere conservato in banche apposite situate all’estero.
Come si fa per raccoglierlo?
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da marina morelli
Ultimo commento:
di BioCord il 01/1/70
Vincere la nausea mattutina in poche mosse
2 donne su 3 soffrono di nausea in gravidanza.
Se siete una di loro provate a mettere in pratica i nostri consigli.
- Lo zinco e la vitamina B6 sono entrambi due elementi ottimi per prevenire la nausea.
- Provate l’agopuntura. Alcuni studi hanno dimostrato che può essere di aiuto per calmare la nausea nelle donne in gravidanza.
- I rimedi omeopatici possono essere di grande aiuto. Sepia e pulsatilla sono quelli maggiormente utilizzati. Mettete i globuli sotto la lingua e succhiateli.
- Ottimo antinausea è anche il tè allo zenzero.
- Mettete alcune gocce di olio essenziale di limone o di arancia in un fazzoletto e annusatelo quando sentite particolari odori che vi provocano nausea.
- Fate una bella passeggiata. Allevierà il bruciore di stomaco, la nausea e vi sentirete più energiche.
- Lo shiatsu e la digitopressione consigliano di premere con il pollice e farlo ruotare leggermente in senso orario sul punto di agopuntura “stomaco 36”, che si trova quattro dita sotto il ginocchio, nell’incavo che sentite sul lato esterno della tibia.
Portate sempre in borsa una bottiglietta d’acqua e un pacchetto di mentine. La menta aiuta lo stomaco e rinfresca l’alito.
E voi che metodi antinausea avete utilizzato in gravidanza?
da marina morelli
L’importanza degli animali per la crescita del bambino
Dopo i genitori il migliore amico del bambino è l’animale. È emerso come il rapporto che si viene a creare tra il bambino e gli animali getti le basi per un legame solido e positivo con gli adulti e gli altri bambini.
Su questa linea da qualche anno si è fatta strada la pet-therapy (zoo-terapia) per la cura di diverse patologie fisiche e psichiche. Viene utilizzata per la riabilitazione fisica dopo incidenti e in particolari casi di handicap fisici più o meno gravi. Gli animali adoperati dalla pet-therapy sono: cani, gatti, cavalli, criceti, conigli, asini e delfini.
Questa nuova cura si è diffusa da pochi anni anche in Italia coinvolgendo bambini e adolescenti con difficoltà ad interagire con gli altri e il loro ambiente circostante.
Non sono da sottovalutare, però, le malattie (zoonosi) che alcuni di questi animali possono trasmettere ai piccoli e anche alle donne incinte, di solito attraverso morsi, graffi, o dal contatto con le deiezioni o la loro saliva.
Tra le zoonosi più diffuse riscontriamo la rabbia, la tigna (infezione della pelle causata da vari tipi di funghi che si trovano nel suolo, sulla pelle degli esseri umani e degli animali domestici), la rickettsia (infezione trasmessa dalle zecche infette da malattia di ricket).
Il pediatra saprà darvi le migliori indicazioni per la cura di queste malattie.
da marina morelli
Dormire lo aiuta a crescere
Il vostro bimbo dorme troppo? Tranquille mamme, dormire gli fa solo bene.
Uno studio pubblicato sulla rivista Sleep dai ricercatori della Emory University di Atlanta (Usa), ha scoperto che la durata della nanna influenza lo sviluppo in altezza del neonato.
Secondo lo studio, un aumento dei riposini quotidiani spesso corrisponde all’accrescimento del bambino entro le 48 ore successive.
Lo studio è stato condotto su 23 neonati – che all’inizio dell’esperimento avevano, in media, 12 giorni -, i cui genitori hanno preso nota, quotidianamente, della durata e della frequenza del loro sonno per un periodo che andava dai 4 ai 17 mesi. Al termine dell’esperimento è emerso che gli episodi di sonno definiti “irregolari” – che hanno dato vita a un incremento medio di 4,5 ore di riposo al giorno – hanno determinato una crescita dei piccoli pari al 20% in più rispetto al normale sviluppo per ogni ora di sonno ‘extra’ e a circa il 43% per ogni nuovo “pisolino”.
I risultati dimostrano che la crescita improvvisa non solo si verifica durante il sonno, ma ne è significativamente influenzata.
da marina morelli
Fumare in gravidanza aumenta le psicosi nei figli
Non smetteremo mai di ripeterlo…fumare in gravidanza fa male e ora si scopre che rischia di creare psicosi nei figli. A questa conclusione è arrivata una ricerca inglese dell’Università di Cardiff, pubblicata sul the British Journal of Psichiatry, dopo aver analizzato un campione di 6.000 ragazzi di 12 anni.
La ricerca ha evidenziato che i figli di madri fumatrici mostravano un’incidenza di eventi psicotici, come episodi maniacali e allucinazione, del 20% superiore rispetto agli altri. La percentuale saliva all’84% nel caso di madri fortemente fumatrici (oltre 20 sigarette al giorno durante la gravidanza).
Secondo i ricercatori il tabacco in gravdanza potrebbe influenzare il corretto sviluppo cognitivo del feto. Anche un forte consumo di alcol delle gestanti può produrre gli stessi effetti.
da marina morelli
Sederino arrossato? Potrebbe essere allergico all’ossido di zinco
Se il sederino del vostro bambino è sempre arrossato, fate attenzione perché potrebbe essere allergico all’ossido di zinco, una sostanza contenuta in quasi tutte le creme e le paste protettive quando si cambia il pannolino.
Lo zinco è una sostanza in genere ipoallergenica e quindi spesso usata nei prodotti cosmetici dell’infanzia e per pelli sensibili. A volte però può provocare reazioni cutanee.
Cosa fare? La migliore cosa è quella di lasciare il più possibile il piccolo con la pelle scoperta, soprattutto quando fa molto caldo. Se lo coprite rischiate che sudi e questo unito all’ambiente acido che si forma all’interno del pannolino, favorisce la comparsa di arrossamenti.
Se si è comunque irritato, utile può essere una crema a base di aloe che ha proprietà antinfiammatorie, emollienti e rinfrescanti.
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da marina morelli
Neonati a rischio.
“La fecondazione assistita aumenta il rischio di malformazioni genetiche del nascituro. Lo afferma uno studio francese presentato alla conferenza della European Society of Human Genetics che si tiene a Goteborg, in Svezia. Geraldine Viot dell’ospedale Maternite Port Royal di Parigi ha analizzato informazioni su 15.162 bambini nati con la fecondazione assistita: ‘Abbiamo trovato malformazioni congenite importanti nel 4,24% dei bimbi – spiega l’esperta – per alcune patologie il rischio è fino a 6 volte più alto che nei figli nati naturalmente’. Non sono ancora chiare le cause di tali malformazioni. “
Articolo pubblicato su ‘Metro’ di Roma il 15.06.2010
da tina
Ultimo commento:
di valerio monaco il 01/1/70
Gli occhi dei bambini.
Essendo prematuro di tre settimane, il bambino più piccolo è stato sottoposto ad una serie di visite oculistiche mentre stava in ospedale. Ciò è stato necessario poiché l’arrivo precoce potrebbe avere come conseguenza l’incompleta formazione della cornea. Ricordo ancora quanto mi ha fatto pena quando gli hanno tenuto aperto quegli occhi piccoli-piccoli, puntando dentro la luce fortissima della torcia (o almeno così è sembrata a me, ma avevo partorito da pochi giorni e ancora ero super-stra protettiva/sensibile).
Per fortuna non hanno riscontrato dei difetti, anche se naturalmente non potevano promettermi che tutto era a posto. Intanto mi hanno consigliato di dargli delle gocce di vitamina E per aiutare la crescita delle cornee e poi portarlo a fare una visita oculistica quando sarebbe cresciuto un po’. Generalmente, però, l’oculista mi ha spiegato che i bambini dovrebbero essere sottoposti alla prima visita oculistica completa all’età di tre o quattro anni. E, come sempre quando si ha a che fare con i bambini, sarebbe bene cercare di preparare il bambino ad affrontare questa seduta, magari spiegandolo che forse sarà necessario mettere qualche goccia di collirio negli occhi.
Per leggere di più sull’argomento e per capire esattamente come viene visto il mondo attraverso gli occhi dei più piccoli, vi consiglio questo sito.
da tina





