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Alimentazione sana in gravidanza: Ecco a cosa fare attenzione
Le nostre nonne ci hanno insegnato che le mamme in attesa dovrebbero «mangiare per due». Niente di più falso e anche dannoso e anzi potrebbe creare seri problemi alla donna e alla gravidanza, come del resto crea problemi ogni aumento di peso non ideale.
Ecco alcuni consigli per mangiare sano quando si è in dolce attesa:
Fibre
Mangiate tante fibre. Forniscono una barriera fisica nell’intestino, per impedire un rapido assorbimento dei carboidrati nella circolazione sanguigna. Fate il pieno di frutta e verdura.
Patate
I cibi a basso indice glicemico come le patate, rilasciano energia lentamente e aiutano a prevenire rialzi dannosi degli zuccheri.
Mangiare fuori casa
Quando mangiate fuori nei locali o soprattutto nelle rosticcerie, ricordatevi che i cibi spesso contengono più sale e più zuccheri. Chiedete che i piatti siano privi di salse e condimenti e prendete mezze porzioni. E soprattutto evitate di accompagnare i pasti con bevande zuccherate.
Bevete almeno un litro d’acqua nel corso della giornata, durante l’inverno e almeno un litro e mezzo durante l’estate.
L’incremento di peso ideale da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza è di 10-12 Kg (1 kg nel I trimestre, 4 Kg a 20 settimane, 8 Kg a 30 settimane).
E se avete le voglie, invece, concedetevi gli sfizi cui credete di non poter rinunciare, ma non strafate e non fate impazzire il vostro uomo chiedendo di portarvi ciliegie a dicembre.
da marina morelli
Caldo: Attenzione ai bambini
Il caldo estivo e nelle nostre città è un problema per noi adulti, ma lo è ancor di più per i lattanti e i nostri bambini.
Prendere precauzioni eviterà situazioni spiacevoli e pericolose:
1. In primo luogo occorre tenere i bambini in casa e al fresco nelle ore più calde della giornata. Ciò non significa rinchiuderli per l’intera estate, sono salutari per il bambino anche le giornate trascorse all’aperto soprattutto se in parchi, o in zone ricche di verde e ombreggiate.
2. Far bere frequentemente i bambini nel corso della giornata. Diversamente da noi adulti, che quando le temperature sono molto alte avvertiamo il bisogno di bere e soddisfiamo la nostra esigenza, i bambini, soprattutto quelli più piccoli, sono incapaci di esprimersi direttamente. Spetta al genitore, quindi, dar loro da bere spesso per evitare il rischio di disidratazioni e alimentarli con una alimentazione ricca di frutta e verdura.
3. L’aria condizionata non sempre è la migliore delle soluzioni, può causare anche effetti opposti ai benefici che ne possono derivare. Non è salutare l’esposizione di un bimbo sudato all’aria fredda, poiché è frequente in questi casi l’insorgere di influenze causate da uno sbalzo di temperatura.
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da marina morelli
Miss Pancione
La sfrenata fantasia degli uomini che si occupano di marketing è in grado di sfornare idee pazze per attrarre pubblico o per far nascere l’interesse per un nuovo o vecchio prodotto.
Questa volta però hanno escogitato una iniziativa curiosa e divertente: Miss Pancione. Così, dopo miss Italia, Cinema, Muretto, Sorriso avremo anche una mamma in attesa. L’idea ovviamente è piaciuta a moltissime aziende che hanno sponsorizzato l’iniziativa offrendo ai futuri neonati forniture dei loro prodotti come ha fatto Plasmon che mette in palio per le tre prime classificate forniture di 1, 3 mesi e 1 anno dei loro prodotti. E così ha fatto la Johnson’s baby o la Container e tante altre.
Domenica 8 Maggio allo Zoomarine di Roma per le future mamme c’è la possibilità di vincere bellissimi premi.
da daddy
Mangialafrutta: una merenda da bere
Non c’è dubbio che le grandi aziende, orientate al mercato, siano sempre più rispettose dei propri utenti. Quando si tratta poi di bambini, mamme e baby-food poi, l’attenzione si fa massima. Purtroppo non tutte fanno così. Purtroppo molte aziende che producono per l’alimentazione dei bambini non vanno troppo per il sottile e usano trucchi da imbonitore da fiera. Ricordate la storia delle pastine per i più piccoli (giostrine, margheritine, stelline, tempestine),di cui parlammo tempo fa?
A dimostrare che altre aziende invece rispettano i consumatori e ne ascoltano i pareri arriva la Plasmon con le sue merende da bere per i bambini: Mangialafrutta. Un modo diverso, per far prendere anche ai piccoli la giusta dose di vitamine,sali minerali e tanto sapore.
Per far conoscere il prodotto, la Plasmon ha lanciato un’imponente campagna di mailing digitale che ha raggiunto ben 90.000 mamme. Tra loro, 1.500 avranno la possibilità di provare il prodotto direttamente a casa. Un cofanetto con tre confezioni di prodotto, dai gusti differenti, da far subito provare ai propri piccoli, vederne le reazioni.L’iniziativa, però, non si ferma qui.
Le prime impressioni delle mamme saranno raccolte grazie ad un sondaggio on line, che consentirà di avere informazioni utili sul prodotto e sulle abitudini di consumo. Informazioni cui verrà poi data visibilità attraverso una serie di comunicati su stampa e web.
Ma anche l’aspetto ecologico non è stato ignorato. Il cofanetto, infatti, contiene unpieghevole che presenta, tra l’altro, alcuni consigli su come riutilizzare creativamente le bottigliette in modo che diventino un elemento di gioco per i bambini e non finiscano nel cestino.
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da daddy
La cura dei capelli dei bimbi
Lavare i capelli al nostro piccolo non è proprio una impresa facile. Per molti di loro è solo una scoperta nuova, per altri invece è una cosa fastidiosa che non gradiscono.
Molto probabilmente il vostro bambino nascerà con pochi capelli, giusto un po’ di peluria in testa. I suoi capelli sono destinati a cadere nel giro di un paio di settimane per poi ricrescere definitivamente.
Di cosa avete bisogno?
- Shampoo per bambini
- Una ciotolina per versargli l’acqua in testa
- Asciugamani morbidi
Ecco come fargli uno shampoo senza spaventarlo:
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da marina morelli
La malattia di Kawasaki dei bambini
No non è la malattia dei motociclisti ma una forma di vasculite, che è una infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni. Ha una patogenesi autoimmunitaria, ovvero una sorta di reazione non controllata del sistema immunitario nei confronti delle pareti dei vasi.
Colpisce maggiormente i bambini dai 2 ai 4 anni. Il primo sintomo è la febbre che dura 9-10 giorni. Compare poi arrossamento cutaneo, simile alle irritazioni del morbillo o della scarlattina, orticaria, pustole.
L’irritazione può includere il tronco, le estremità e a volte anche l’area intorno al pannolino ed è accompagnato da arrossamento congiuntivale, lesioni della bocca, con intenso arrosamento della lingua. Questa fase può durare da due a tre settimane ed è seguita da desquamazione delle mani e dei piedi.
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da marina morelli
Buone vacanze a tutti!
Anche io e il mio piccolo abbiamo bisogno di un periodo di riposo. Non so se le condizioni di connessione alla Rete mi permetteranno di inserire con costanza nuovi post su blog durante le vacanze. In ogni caso il filo con voi lettori non si interromperà e riprenderà molto presto. Per il momento auguro a tutti buone vacanze.
da alena
CommunicaGroup ora anche su iPhone
Importante novità in casa Communicagroup. Già da qualche mese i singoli blog del network sono navigabili attraverso iPhone. Da oggi invece l’intera nostra offerta informativa sarà fruibile con un semplice clic. L’icona dell’intero network Communicagroup è infatti da ora scaricabile gratuitamente da iTunes. In questo modo premendo solo qualche tasto avrete l’informazione di tutti i nostri blog a portata di iPhone. Una svolta importante che va nella direzione di aumentare la penetrazione del nostro network che speriamo vorrete sfruttare e apprezzare.
da alena
Quando il bambino bagna il letto.
Per il grande dispiacere di tanti bambini, e mamme, bagnare il letto durante la notte è piuttosto normale. Mentre la maggior parte dei bambini sono capaci di rimanere asciutti durante il sonno dopo aver imparato ad usare il vasino, circa il 20% dei bambini di sei anni ancora fa la pipì a letto. Il problema è più accentuato con i maschi visto che lo sviluppo fisico è più lento. I motivi di questo fastidio variano molto da persona a persona, ma ecco un elenco di alcune delle cause più comuni:
• lento sviluppo della muscolatura della vescica. In questi casi, il muscolo della vescica si contrae e vacua la vescica quando questa è solo piena a metà .
• Alcuni bambini producono semplicemente una grande quantità di urina durante la notte poiché il meccanismo che rallenta la produzione di urina durante la notte non è del tutto sviluppato.
• Anche la genetica influisce quando un bambino fa la pipì a letto. Nelle famiglie dove uno dei genitori ha avuto questo problema, c’è il 40% di possibilità che anche i figli ne soffriranno. Se tutti e due i genitori ne soffrivano superati i tre anni d’età , la probabilità che lo faranno i figli aumenta al 70%.
• Alcuni bambini fanno la pipì a letto se sono preoccupati o ansiosi.
• Un’infezione nel tratto urinario può esserne la causa.
• Alcune medicine, come anche bibite con caffeina e la cioccolata, possono avere effetti diuretici, aumentando la produzione d’urina.
• Anche alcune malattie come il diabete possono essere la causa se il bambino continua a bagnarsi a letto.
Per avere ulteriori informazioni, vi raccomando di leggere questa pagina.
da tina
Buone vacanze da Loradellapappa
Anche Loradellapappa si prende qualche giorno di meritato riposo in questo caldo agosto. Un augurio a tutti di buone vacanze, anche a chi le trascorrerà in città . L’appuntamento è a presto naturalmente. Un saluto a tutti.
da alena
Ultimo commento:
di Val Tidone il 01/1/70





