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Troppi dolci da piccoli generano comportamenti violenti da adulti
Una mamma deve fare attenzione fin dai primissimi anni di vita all’alimentazione del suo piccolo, dal momento che una dieta sana è alla base di un corretto sviluppo del bambino.
Studi condotti dall’università di Cardiff in Galles hanno infatti dimostrato che bimbi che mangiano dolci ogni giorno sono più soggetti, una volta diventati grandi, a comportamenti violenti.
Simon Moore, che fa parte del team di studio, ha infatti sostenuto che i bambini che consumano regolarmente dolci credono che tutto si può ottenere subito e senza aspettare, sviluppano così dei comportamenti aggressivi, che in età adulta possono collegarsi a reati più gravi.
Gli industriali dell’alimentare si sono opposti a quanto affermato, ritenendo che alcuni di questi disturbi sono da attribuire non solo all’alimentazione, ma anche a fattori sociali, ambientali, generati dalla scarsa istruzione della famiglia stessa.
A partire dai 3 anni i bambini che assumono troppi dolci, fritti o cibi già pronti, secondo l’università di Bristol, (tenendo conto di altri elementi come la situazione economica della famiglia, la durata dell’allattamento al seno), avranno un quoziente intellettivo inferiore rispetto agli altri bambini che hanno avuto una corretta alimentazione.
Merende costituite da latte, frutta fresca e secca riducono la voglia di cioccolata e possono essere ottimi sostituti di caramelle e dolci vari.
In conclusione secondo i pediatri le merendine, i dolci, la cioccolata non sono cibi dannosi, ma le mamme ne fanno un cattivo uso. L’assunzione eccessiva di questi cibi mostra i suoi effetti nel corso degli anni con la comparsa di carie, sovrappeso, sottopeso e sensazione di pesantezza.
da marina morelli
Il valore del salmone.
A IKEA c’è uno spaccio alimentare, ed ogni volta che ci passo, compro chili di salmone surgelato. Prima di tutto: mio figlio lo adora! Secondo: fa benissimo (sembra che sia uno degli alimenti che aiutano a combattere l’ influenza), e terzo: E’ comodissimo preparalo – si stacca una porzione, lo si mette a bagnomaria, un po’ di olio e sale e voilà , la cena è pronta. Poi, se si ha il tempo e la voglia di sperimentare, ci sono tantissime ricette. E visto che è una buona fonte di proteine, vitamina B e selenium, giusto per elencarne un paio, forse sarebbe il caso di includerlo minimo una volta nella dieta settimanale. Per chi vuole davvero approfondire i vantaggi nutrizionali del salmone, questo sito è davvero esauriente. Buon appetito!
da tina
Intolleranze alimentari
Mens sana in corpore sano. Ecco cosa molti di noi cercano di ottenere e quale il migliore modo di iniziare se non a tavola? Purtroppo, anche seguendo i consigli elementari per un’alimentazione sana – poco sale, poco zucchero, poco grasso animale, molta frutta e verdure ecc – non è sempre abbastanza, e si avvertono vari disturbi come difficoltà nella digestione, una sensazione di gonfiore, diarrea frequente, dolori addominale e così via. Consultando uno specialista, si può riscontrare un’intolleranza verso alcuni alimenti non sospetti. Spesso, una volta eliminati dalla propria dieta anche solo per un periodo di disintossicazione, si può risolvere il problema
Per approfondire, ecco un articolo per voi.
da tina





