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Alimentazione sana in gravidanza: Ecco a cosa fare attenzione

alimentazione in gravidanzaLe nostre nonne ci hanno insegnato che le mamme in attesa dovrebbero «mangiare per due». Niente di più falso e anche dannoso e anzi potrebbe creare seri problemi alla donna e alla gravidanza, come del resto crea problemi ogni aumento di peso non ideale.

Ecco alcuni consigli per mangiare sano quando si è in dolce attesa:

Fibre
Mangiate tante fibre. Forniscono una barriera fisica nell’intestino, per impedire un rapido assorbimento dei carboidrati nella circolazione sanguigna. Fate il pieno di frutta e verdura.

Patate
I cibi a basso indice glicemico come le patate, rilasciano energia lentamente e aiutano a prevenire rialzi dannosi degli zuccheri.

Mangiare fuori casa
Quando mangiate fuori nei locali o soprattutto nelle rosticcerie, ricordatevi che i cibi spesso contengono più sale e più zuccheri. Chiedete che i piatti siano privi di salse e condimenti e prendete mezze porzioni. E soprattutto evitate di accompagnare i pasti con bevande zuccherate.

Bevete almeno un litro d’acqua nel corso della giornata, durante l’inverno e almeno un litro e mezzo durante l’estate.

L’incremento di peso ideale da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza è di 10-12 Kg (1 kg nel I trimestre, 4 Kg a 20 settimane, 8 Kg a 30 settimane).

E se avete le voglie, invece, concedetevi gli sfizi cui credete di non poter rinunciare, ma non strafate e non fate impazzire il vostro uomo chiedendo di portarvi ciliegie a dicembre.

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set  11
8
alle 08:03
da marina morelli

Alimentazione

L’alimentazione dei bambini nel primo anno di vita

pappaFino ai sei mesi di vita il bambino cresce grazie al latte materno, ricco di aminoacidi e di acidi grassi utili per lo sviluppo rapido del cervello, contiene inoltre tra gli agenti antibatterici le immunoglobuline indispensabili per la prevenzione di infezioni, infine enzimi ed ormoni per la crescita e lo sviluppo.

Qualora la mamma non abbia il latte necessario per il nutrimento del bambino può essere utilizzato il latte artificiale che riprende i valori nutrizionali del latte materno, ma deve essere assunto secondo le dosi consigliate dalla ditta produttrice, solo quando il bambino lo richiede e attraverso strumenti sterilizzati. L’unica pecca di questo tipo di latte è che non garantisce una difesa immunitaria adeguata, con possibilità nel corso degli anni di sviluppare eventuali reazioni allergiche.

Problematica è la fase dello svezzamento. Regola fondamentale è non eliminare bruscamente il latte materno dall’alimentazione, piuttosto ne è consigliata l’integrazione progressiva con altri alimenti.

I pediatri consigliano: latte in polvere, latte liquido per neonati, biscotti, pappe, pastine, omogeneizzati, liofilizzati, brodi vegetali, creme, semolino, formaggini e purea di frutta.

Cibi diversi dal latte sono consigliabili dai sei mesi in poi, l’introduzione di questi facilita lo sviluppo del linguaggio e aiuta la masticazione. In questa prima fase introdurre cereali accompagnati dal latte, passati di verdura, omogeneizzati e purea di frutta. Quattro devono essere i pasti principali nel corso della giornata: due a base di latte o latticini, due a base di minestrine (brodo di carne, verdura o omogeneizzati).

A partire dai nove mesi introdurre progressivamente pesce magro preferibilmente cotto a vapore, privato delle parti grasse, frullato. Ritardare l’inserimento di molluschi e crostacei fino all’anno di età.

L’uovo è consigliato dopo i nove mesi. Inizialmente deve essere dato al piccolo solo il tuorlo, successivamente l’uovo intero.

L’alimentazione deve essere ricca di frutta e verdura. La mamma deve alternare verdure diverse per individuare quelle che il bambino non tollera.

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ago  11
4
alle 01:20
da marina morelli

Alimentazione

Le coliche dei primi tre mesi

colicaTra i neonati sono frequentissimi, nei primi mesi di vita, episodi di dolore addominale acuto con pianto irritato e inconsolabile, flessione delle cosce sull’addome, pugni chiusi e colorito acceso del volto. Tali crisi possono durare da qualche decina di minuti a 1-2 ore, presentandosi talora più volte al giorno e insorgendo spesso nel pomeriggio o di sera: sono le cosidette coliche dei primi tre mesi o coliche gassose.

Come si fa a differenziare la vera colica dal semplice pianto del bambino?

La colica presenta pianto e irritabilità che durano più di 3 ore al giorno, per almeno 3 giorni a settimana e da almeno 3 settimane.

Eccessivo meteorismo e flautolenza (in circa l’80% dei bambini)

Difficoltà di alimentazione (in circa il 60% dei bambini)

La durata del pianto è mediamente di 40 minuti.

La causa non è univoca. Può trattarsi di eccessiva ingestione di aria durante le poppate troppo precipitose, di meteorismo da eccessiva fermentazione intestinale o di iperattività costituzionale del lattante. Il pediatra provvederà a scoprire le possibili cause e ad escluderne altre. Indagherà sulle modalità di assunzione, la frequente esplusione di gas dall’intestino, i rigurgiti dopo aver mangiato e l’alimentazione della mamma.

Continua a leggere… »

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mag  11
30
alle 08:04
da marina morelli

Ultimo commento:

di marina morelli il 01/1/70

Grazie Stefano lo leggerò volentieri.

Alimentazione

Le buone regole a tavola

bimbi a tavolaABC : questa la ricetta per prevenire ,l’obesità infantile, i disturbi alimentari e sembra essere anche una terapia per i bambini che soffrono d’asma. La psicola americana Barbara Fiese sintetizza con queste tre regole la “salute dei bambini”: A di «azione», che significa spengere tv e cellulari computer e videogiochi. Poi c’è la B di behavior control, ovvero controllo del comportamento, : mangiare alla stessa ora, sedere allo stesso posto.  Infine, c’è la C di “conversazione”, l’ingrediente più importante per un pranzo davvero benefico. Sono le regole del “buon senso” che sembravano obsolete e dimenticate. Invece la ricerca dell’unicersità dell’Illinois le riporta al primo posto nella piramide alimentare. la salute, a tavola, comincia da questo. Come ci dice Elena Meli sul Corriere.it che ha sentito Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica

«Se un bimbo è lasciato a se stesso si sente inevitabilmente “perso”: i piccoli hanno bisogno di modelli, perché solo così riescono a strutturare meglio il loro carattere e a gestire la loro autonomia, anche nei confronti di eventuali problemi di salute. È questo il senso delle regole a tavola – conferma Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica -. La convivialità, dal canto suo, è ormai considerata il primo e più importante gradino della piramide alimentare: conversare e condividere con le persone care il cibo è un passo essenziale per mangiare sano, oltre che per coltivare i propri affetti». «Proprio in famiglia – prosegue Fatati – si trasmette la cultura alimentare: i bimbi sono molto “permeabili” a ciò che apprendono a casa, amano stare a tavola con gli adulti e se imparano da piccoli le buone abitudini non le dimenticano più». Non a caso il pranzo con genitori o nonni previene l’obesità, come ha appena dimostrato una ricerca della Dietetitians Association of Australia. «Chi a tavola non si distrae con la tv, ma conversa con gli altri, mastica più lentamente, si concentra sul cibo, capisce che cosa sta mangiando e non si abbuffa» spiega Fatati. La maggior parte dei bambini però a mezzogiorno mangia a scuola: un’occasione persa? «Va bene anche il pasto con i coetanei, a patto però che i genitori riescano a fare almeno un pasto coi figli, magari la colazione, occasione fondamentale per un avvio positivo della giornata» conclude il nutrizionista.

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feb  11
15
alle 01:50
da admin

Ultimo commento:

di Luca il 01/1/70

Ho letto del triathlon...uno sport completo...direi che nella mia famiglia lo pratichiamo già......

Alimentazione, Cibo

Piccoli e alimentazione: occhio al pericolo dolce

3514204-closeup-ritratto-di-bambino-con-il-lecca-lecca-verde-erbaPrima di iniziare, lasciatemi dire che non sono una fanatica della dieta, assolutamente no, adoro il cioccolato e nel mio cassetto in ufficio ci sono sempre biscotti e caramelle. Ma una cosa è la mia di alimentazione, un’altra è quella dei nostri figli. In questo bisognerebbe dire di no a tanti cibi superflui: dalle bibite gassate, alle patatine, fino alle merendine. Personalmente con le caramelle gommose e la cioccolata al latte sono più flessibile, ed ogni tanto succede anche che alla mia piccola regalo un lecca-lecca (e mi pento sempre di averlo fatto dopo, quando si appiccica ovunque). Il gelato va bene, tanto gli prendo sempre fiordilatte o crema, ma qui finisce. E’ stato duro convincere il papà che non c’è motivo di somministrargli un paio di cucchiate di zucchero sopra i cereali o la frutta, solo perché al papà gli piace così. Vogliamo parlare dello zucchero nel latte? Secondo me, non è assolutamente necessario e per fortuna è una battaglia che ho vinto io, almeno per il momento. Il fatto è che oggi i bambini hanno una dieta molto ricca di zuccheri e ciò non è propriamente salutare (il discorso carie lo lasciamo per un’altra volta).

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set  10
28
alle 04:35
da alena

Ultimo commento:

di Luna il 01/1/70

TERZO SPOT http://www.youtube.com/watch?v=x112tL5yTIg&feature=related

Alimentazione

L’alimentazione del bambino.

eating-baby-240-4878661Il mio piccolo più piccolo, che ormai si avvicina al suo primo compleanno, va ancora avanti con le pappe. Uno perché so per certo che non avrà mai e poi mai una dieta così equilibrata come adesso (gli preparo brodo vegetale con carote, pomodori, lattuga, bieda, sedano, zucca, zucchine, fagioli e pisellini con carne, olio, parmigiano e pasta), due, perché non è per niente bravo a mangiare cibi più solidi.
L’avocado va bene, idem la banana, ma già con i biscotti per la prima infanzia abbiamo qualche problema. Sarà che non ha ancora tanti dentini, ma 10 secondi dopo aver morso il biscotto/mela/pera quel che sia, inizia a tossire e sembra strozzarsi, tutto rosso in faccia, prima di sputare o ingoiare il boccone. Suo fratello, a un anno, mangiava il filetto, ma aveva una bocca piena di dentini aguzzi come un pirana, e non avevo scrupoli ad offrirgli di tutto una volta superati i primi canonici mesi. Considerata la situazione, credo che andrò avanti con i miei minestroni, magari cercando qualche altro alimento…insomma per il momento il filetto lo tengo per me.
Se volete sapere di più sull’alimentazione dei bambini, potete leggere qui.

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mag  10
13
alle 05:57
da tina

Gravidanza

L’alimentazione in gravidanza e l’importanza per il feto.

542f14d669614824ba3fe47bef8fc5ef_livetilivmoderenRicerche effettuate durante gli ultimi anni dimostrano come l’alimentazione in gravidanza può influire sulla salute e sullo sviluppo del bambino. Quasi tutte le donne incinta necessitano più proteine, vitamine e minerali (come per esempio ferro ed acido folico) e calorie. Ma, mangiare meglio non significa magiare molto di più, visto che serve solo un apporto supplementare di 300 calorie al giorno.
Quanto bisogna aumentare di peso durante la gravidanza dipende del peso della donna prima di rimanere incinta. Idealisticamente, il peso dovrebbe salire da 12 a 13 chili. Nel primo trimestre, il peso della donna dovrebbe aumentare di 0,1-0,2 chili la settimana. Per il resto della gravidanza, l’aumento di peso dovrebbe attestarsi attorno ai 0,3-0,4 chili la settimana. Tra i cibi da evitare c’è il latte non pastorizzato e formaggi morbidi tipo brie e camembert, paté e carne cruda o quasi cruda. Questi alimenti sono possibili fonti di batteri che possono danneggiare il bambino non ancora nato.
Infine va detto che bisogna sempre assicurare una buona igiene in cucina.
Per studiare meglio l’argomento, potete leggere qui o qui.

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gen  10
19
alle 01:36
da tina

Alimentazione

L’alimentazione che fa bene alla salute.

frugter”Può l’alimentazione influenzare la nostra salute? La risposta è sì. Ciò che mangiamo può aiutare a prevenire numerose malattie, da quelle cardiovascolari ai tumori. Ha, inoltre, una grande importanza per limitare i rischi di sovrappeso e obesità. Ed è possibile rimanere sani e in forma assecondando anche il gusto.”
Sembra promettente, come articolo, vero? Per chi volesse approfondire, continuate a leggere qui.

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nov  09
5
alle 10:04
da tina

Alimentazione, Cibo, Consigli amichevoli, Crescita, Gravidanza, In salute

A proposito di sana alimentazione: ceci, zinco e bimbi

ceci1Vogliamo far crescere i nostri bimbi appena nati sani e forti? Mangiamo ceci! Questi legumi sono una fonte perfetta di zinco, minerale che gioca per il feto un ruolo di vitale importanza nella formazione dei nuovi tessuti sani. Lo zinco serve inoltre anche al neonato, per sviluppare un sistema immunitario efficiente. Si è riscontrato che bassi livelli di questo minerale sono stati correlati alle voglie di determinati cibi durante i primi mesi della gravidanza, ma anche alla depressione post-partum. Cerchiamo quindi di
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ago  09
7
alle 09:51
da alena

Ultimo commento:

di claudia il 01/1/70

I legumi sono eccellenti come nutrizione, hanno un piccolo ma grande problema....occorre siano es...

Alimentazione, Consigli amichevoli, Crescita, svezzamento

Arriva dall’America il cereale ideale per lo svezzamento

svezzamentoSe vi dico amaranto immaginate un colore, giusto? E invece dovete immaginare anche un ottimo cereale. L’amaranto è una delle più antiche colture vegetali del mondo. E’ un cereale originario del Centro America, alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas. Ricco di proteine, fibre, mentre l’assenza di glutine lo rende adatto all’alimentazione di chi soffre di celiachia e dei bambini nel periodo dello svezzamento. La coltivazione dell’amaranto è piuttosto complessa e di conseguenza il costo è elevato. Non essendo un cereale molto diffuso, difficilmente viene
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lug  09
8
alle 11:45
da alena