Posts Taggati come ‘Anni’

Crescita

Niente Pc sotto i 9 anni

23962Meglio non usare il computer prima dei 9 anni, per poter scoprire il mondo reale prima di quello virtuale. È la richiesta di alcuni psicologi della Royal Society of Medicine al governo inglese, al quale chiedono regole restrittive in tal senso. Niente uso del telecomando, dei videogiochi e della navigazione Internet nella prima infanzia: bisognerebbe creare una zona technology free per dar modo ai piccolissimi di sviluppare le capacità di azione nello spazio, prima di quelle tecnologiche.
I bambini hanno bisogno di afferrare, toccare, sfiorare, assaggiare, guardare e muovere oggetti reali, per educare le proprie infrastrutture neurologiche e di apprendimento.
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giu  10
16
alle 08:13
da tina

Crescita

L’età dell’indipendenza!

difficult-childComplimenti! Tuo figlio che ha tra i 3 e i 4 anni sta entrando nella fase dell’indipendenza, ovvero pensa di essere un campione ed al tempo stesso cerca di capire quali sono i suoi limiti. Questo è, se non lo avete già scoperto, un periodo difficile perché se non riesci a fare quello che vorresti e se né mamma né papà capiscono la tua missione, la frustrazione potrebbe essere davvero grande. Quindi arriviamo al dunque: il ruolo fondamentale del genitore.
Allora, ognuno segue la propria metodologia ma io sono convinta che la strada più giusta sia quella della pazienza – oceani di pazienza. Per lo meno, è così che ottengo più risultati con mio figlio che sta per compiere 3 anni. Pazienza, incoraggiamento e complimenti, ovvero la carota e non il bastone. Ma quanto è difficile! A volte non so se sia più difficile per lui o per me. Io cerco di scegliere le mie battaglie ma non è sempre facile essere pedagogica dopo una giornata lunga con una casa sempre esplosa ed un fratellino che piange…
La mia tattica (per il momento) è di prevedere i conflitti così ad esempio, se riconosco dal suo sguardo che sta per iniziare a travasare i bicchieri durante la cena, semplicemente glieli tolgo prima dicendo che il fratellino sicuramente li romperà e quindi è meglio metterli a posto. L’anticipo sembra funzionare così come nel tennis o in altri sport.
Vi trovate in una situazione simile? Provate a vedere, se questa pagina potrebbe andare per voi.

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mar  10
23
alle 06:58
da tina

Crescita

Lo sviluppo del bambino piccolo.

imagesDurante i primi anni di vita il bambino attraversa uno sviluppo straordinario. Nessun bambino cresce alla stessa maniera e anche tra fratelli ci possono essere grandi differenze. Come genitore é facile comparare, anzi é impossibile non farlo, ma é estremamente importante lasciare che ogni bambino segua i suoi di ritmi e stimolarlo secondo le sue esigenze.
Per esempio, il mio piccolo di nove mesi è un gran pigrone che non si alza, non gattona e di certo non si vuole mettere in piedi, ma in compenso mangia di tutto e di più ed ha una folta cresta di capelli. Il fratello più grande a questa età già gattonava e viveva di latte e formaggini perché non c’era pappa che gli piaceva ed era completamente calvo. Personalmente sono arrivata alla conclusione che bisogna lasciarli stare e non cercare di forzarli troppo a fare cose per cui ancora non sono pronti – tanto, la maggior parte dei bambini camminano quando iniziano la scuola materna, giusto?
Per saperne di più sullo sviluppo del primo anno di vita del bebé, potete trovare informazioni utili qui.

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mar  10
18
alle 10:51
da tina

Crescita

Crisis Management.

child-screaming-at-parentUna volta, in una dimensione diversa, anni e anni luce fa, mi occupavo di crisis management. Lo faccio ancora. Anzi, lo faccio su un livello molto ma molto più alto adesso. E merito sicuramente un aumento di stipendio, più qualche giorno di riposo. Per il momento, la sfida giornaliera è la gestione dei capricci del grande di 2 anni, spesso scatenati dalla gelosia verso il piccolo di 5 mesi che, guarda caso, sembra sempre giocare proprio con ‘quel’ giocattolo, anche se non lo degnava di uno sguardo da mesi. So che questa situazione è normale, che bisogna avere pazienza e cercare di immedesimarsi nei suoi panni, capire le suoi frustrazioni e comunicare al suo livello etc, ma spesso mi viene semplicemente voglia di gridargli di smetterla (lo so, non è molto costruttivo pedagogicamente parlando ma, ahimé, non sono una mamma perfetta).
Per avere delle idee nuove su come gestire queste situazioni, sono andata a leggere qualche pagina sul internet ed ho capito che alcuni bambini, durante questi attacchi di isterismo o capricci, come li vogliamo chiamare, addirittura trattengono il proprio fiato fino a diventare blu. Per fortuna, ancora non ho dovuto affrontare una situazione simile, ma giusto per essere preparata, sono andata a curiosare qui e qui.

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nov  09
6
alle 10:31
da tina