Posts Taggati come ‘bambini’
Bambini in cucina: come prevenire incidenti pericolosi
E’ sicuramente una delle maniere perfette per passare un po’ di tempo assieme al proprio bambino: coinvolgerlo allegramente nelle faccende di cucina. Un divertimento che naturalmente però richiede delle precauzioni per evitare che i piccoli si facciano male. Tanti genitori sono attenti all’acqua calda del rubinetto, ma ci sono molti altri pericoli in agguato che bisogna prendere in considerazione come mettere le mani nel forno a microonde, versare liquidi caldi o tirar via le pentole dal fuoco. Ogni anno, le sale di primo soccorso accolgono migliaia di bambini con bruciature. Per prevenirle, l’Accademia Americana di Pediatria (AAP) ha pubblicato i seguenti consigli:
• Ricorda che il vapore è più caldo dell’acqua bollente. State attenti quando i
bambini si trovano nelle vicinanze di vasche da bagno o pentole con acqua bollente.
• Impostate la vostra caldaia in modo che la temperatura massima non superi i 49°.
• Non lasciate mai i mestoli nella pentola mentre cucinate.
• Assicuratevi che la tovaglia non tocchi terra. Tante bruciature si verificano quando i bambini afferrano o inciampano su un angolo della tovaglia. Continua a leggere… »
da alena
Gli occhi dei bambini.
Essendo prematuro di tre settimane, il bambino più piccolo è stato sottoposto ad una serie di visite oculistiche mentre stava in ospedale. Ciò è stato necessario poiché l’arrivo precoce potrebbe avere come conseguenza l’incompleta formazione della cornea. Ricordo ancora quanto mi ha fatto pena quando gli hanno tenuto aperto quegli occhi piccoli-piccoli, puntando dentro la luce fortissima della torcia (o almeno così è sembrata a me, ma avevo partorito da pochi giorni e ancora ero super-stra protettiva/sensibile).
Per fortuna non hanno riscontrato dei difetti, anche se naturalmente non potevano promettermi che tutto era a posto. Intanto mi hanno consigliato di dargli delle gocce di vitamina E per aiutare la crescita delle cornee e poi portarlo a fare una visita oculistica quando sarebbe cresciuto un po’. Generalmente, però, l’oculista mi ha spiegato che i bambini dovrebbero essere sottoposti alla prima visita oculistica completa all’età di tre o quattro anni. E, come sempre quando si ha a che fare con i bambini, sarebbe bene cercare di preparare il bambino ad affrontare questa seduta, magari spiegandolo che forse sarà necessario mettere qualche goccia di collirio negli occhi.
Per leggere di più sull’argomento e per capire esattamente come viene visto il mondo attraverso gli occhi dei più piccoli, vi consiglio questo sito.
da tina
I bambini ed il rispetto per il prossimo.
Questa mattina, ancora mezza assonnata (visto che il mio piccolo sta mettendo i denti) ho schiacciato una lumaca sulla strada andando in ufficio. Stavo con la testa altrove quando ho sentito crack ed ho sentito scivolare leggermente un tacco e, guardando in giù, ho visto la povera bestiola completamente spiaccicata sul marciapiede. E quanto mi è dispiaciuto! Dove voglio arrivare con questo discorso? Beh, fondamentalmente vi sto raccontando questo dramma perché mi ha fatto rammendare quanto sia importante insegnare ai nostri bambini il rispetto per tutto ciò che ci circonda, che sia natura, animali o essere umani.
Troppo spesso si sentono o si vedono bambini che si divertono a maltrattare animali, strappare le ali di insetti, tirare sassi ai pescolini in uno stagno e così via, per non parlare del mancata rispetto per l’ambiente (e qui non voglio nemmeno iniziare perché trovo scandaloso come viene trascurato questo aspetto dell’educazione da parte di tanti genitori).
Sicuramente, quando i miei di figlioli saranno un po’ più grandicelli, i nostri giri allo zoo e al parco saranno ampliati con giri un po’ più avventurosi in montagna e al mare dove c’è tanto da imparare e studiare, mentre per chi ha i bambini più grandi, il WWF offre delle vacanze in pieno contatto con la natura che, a sentir dire mio nipote di 12 anni, “sono fichissime”.
Madre Natura, here we come!
da tina
L’importanza del gioco.
Volete sapere come ho passato ieri il mio pomeriggio? Bene, ho strisciato sulla pancia nella camera dei bambini giocando alla lumaca, o meglio, a Gary, il cartone animato – lumaca preferito dal mio figlio grande. Per tanto tempo abbiamo giocato a gattini o cagnolini il che bene o male viene abbastanza spontaneo, basta far finta di leccarsi i baffi o scodinzolare una coda immaginaria mentre si miagola/abbaia, ma la lumaca è senz’altro più difficile. Prima di tutto non parla, il che significa che devi esprimere tutto il tuo essere lumaca esclusivamente con il corpo, poi qualcuno mi deve dire cosa fa una lumaca al di fuori di tirar fuori le antenne (o come si chiamano) perché proprio non mi veniva in mente nient’altro. E comunque, anche se non credo di aver dato il mio meglio come sosia di Gary, loro, i pargoli, si sono tanto divertiti, il grande a strisciare accanto a me (e così abbiamo anche pulito per terra, quando si dice una fava per due piccioni…) mentre il piccolo ha sbavato quanto minimo tre lumache. Ci siamo divertiti, d’accordo, ma a volte potremmo stare seduti a leggere una bella favola, o no?
Allora, mentre io mi vado a documentare sulle attività delle lumache per poter perfezionare la mia interpretazione, vi lascio con questo sito che parla, appunto, dell’’importanza del gioco.
da tina
Allarme pasta: quando le muffe insidiano i nostri piccoli
Mamme prestate attenzione! I nomi evocano paste per bambini (giostrine, margheritine, stelline, tempestine), il formato è piccolo e talvolta sono confezionate in scatole abbellite con i personaggi dei cartoni animati ma, a dispetto delle suggestioni, in realtà sono paste per adulti. La differenza sta proprio nella materia prima utilizzata, il grano, e più in particolare nel livello di contaminazione da micotossine, pericolose muffe che dal campo possono arrivare fino al piatto dei nostri bambini. Viene superata infatti la soglia minima consentita per l’infanzia che è molto più restrittiva rispetto a quella definita per gli adulti. A lanciare l’allarme è stato Il Salvagente che nel corso di un’inchiesta dedicata proprio alle diverse paste presenti sul mercato, ha analizzato i prodotti di pastifici meno noti, ma anche di marchi molto famosi come Continua a leggere… »
da alena
I libri per bambini.
Da quanto ho memoria, la lettura per me ha sempre avuto grande importanza, e trovo che immergermi completamente in un libro è un piacere enorme – senza esagerare. Per il momento, l’unico momento della giornata dove riesco a leggere è quando uso i mezzi pubblici per andare/tornare dal lavoro, ma visto che si tratta di quasi tre ore al giorno, riesco a coprire il mio fabbisogno giornaliero di pagine.
E, visto che tutti i genitori del mondo sono ansiosi di trasmettere i propri interessi ai figli, anch’io vorrei tanto introdurli nel mondo della lettura. Purtroppo, fino adesso non ho avuto il successo che speravo. Lasciando da parte il fatto che il piccolo per il momento si limita a mangiare letteralmente i libri, ma anche il grande non riesce a concentrarsi più di 10 minuti quando gli leggo una favola – forse è colpa dell’argento vivo che apparentemente gli scorre nelle vene o forse perché la mamma ancora non ha azzeccato i libri giusti. Ma non mi arrendo così facilmente, non questa volta.
Così, per avere qualche spunto in più, sono andata a leggere qui e poi qui per trovare qualche titolo interessante. Buona lettura.
da tina
Il lavaggio dei capelli.
Avete presente quelle bellissime pubblicità satinate che ritraggono bambini paffutelli nella vaschetta da bagno con i capelli avvolti in bollicine e con un grande sorriso stampato sulla bocca? Beh, niente potrebbe essere più lontano dalla situazione in casa nostra quando si tratta del lavaggio dei capelli. Il bagnetto in se, per carità, va benissimo, e tutti e due adorano giocare con le bollicine e le paperelle, inondando completamente il resto del nostro mini-bagno. Il problema non si presenta prima di lavare i capelli, quando, apriti sesamo, iniziano gli strilli.
Allora, fino adesso, il piccolino di quasi un anno si è fatto lavare i capelli senza troppe storie, anche se noto una graduale insofferenza nel momento del risciacquo, mentre il modus-operandi del grande è ormai routine: “No mamma, niente capelli, no vero? niente capelli?” “Sì, amore mio, bisogna lavare i capelli, sono pieni di sabbia/terra/fango.” “No, no, no, pizzica, uaaaaah”.
Bene, questa situazione sta diventando un po’ logorante per la sottoscritta, e anche se lo shampoo che uso dovrebbe essere delicato sugli occhi, apparentemente non funziona, stavo considerando di comprare una visiera, tanto per non lasciare niente di intentato.
Funzionerà o lui troverà altre scuse? Ho paura che la domanda sia retorica…
da tina
Bambini e animali.
Il mio figlio grande adora gli animali, eccetto le formiche che, secondo lui, sono brutte. Quando andiamo al parco, va sempre a caccia di insetti, in modo particolare i cimici che, poverini, passano un quarto d’ora bruttina dove lui li porta gelosamente nei suoi manine per poterli accarezzare (e solo accarezzare, perché la mamma gli ha spiegato mille volte che a i cimici non piacciono essere baciate, come anche agli scarafaggi … brrrrr).
E comunque, il problema non è gli insetti, ma più che altro i cani. Ogni volta che vede un cane, per quanto grosso sia, lui lo vuole accarezzare, e se non faccio in tempo a aggrapparlo per il braccio, si fionda verso tutti i pitbull che gli capita sotto mano, non badando al fatto che ringhiano con tanto di denti aguzzati in bella vista. Più persone mi hanno detto che le cose cambieranno il giorno che verrà morso ma, se permettete, vorrei evitare di arrivare fino a quel punto.
La mia domanda è dunque: come insegnargli il rispetto per gli animali? Naturalmente io gli lo spiego sempre che non tutti i cani, o quel che sia, vogliono essere avvicinati o hanno voglia di giocare con lui ma il suo amore per loro (meno le formiche, appunto) è troppo grande e le mie raccomandazioni gli entrano da un orecchio per uscire dal altro senza lasciare la benché minimo traccia.
Consigli buoni cercasi…
da tina
Quando i bambini si mangiano le unghie.
La figlia di una mia cara amica ha iniziato a mangiarsi le unghie. Non ho capito bene se ha iniziato come reazione nervosa ma fatto è che ormai la si vede sempre con un dito in bocca a masticare. Inutile dire che la mamma non gradisce e fino ad ora non è servito niente mettere l’aglio sul dito o non so che altro di sgradevole e puzzolente.
Personalmente ho proposto di metterle lo smalto colorato utile a farle capire quanto poco resta dell’unghia, ma nemmeno questo è durato a lungo.
Purtroppo credo che, una volta acquisito, è un vizio molto difficile da togliere visto che si accompagna a momenti di stress o di noia, e spesso in modo più o meno cosciente. Aggiungo che ho amiche che ancora lottano per togliersi questo passatempo e spendono soldi in manicure e ricostruzione delle unghie che poi smangiucchiano quasi subito.
Per chi di voi dovesse avere questo problema, forse questa o questa pagina potrebbe essere di qualche aiuto.
da tina
Quando i bambini non crescono.
Quando sento qualcuno parlare degli ormoni della crescita , il mio cervello produce subito immagini sgradevoli di uomini con una massa muscolare esagerata cosparsa di olio che in mini-mutande si mettono in posa su un palco.
Ma non è per fortuna tutta la verità e, per tantissimi bambini la cui crescita è stata rallentata per via di un deficit dell’ormone della crescita, iniezioni a base giornaliera di questo ormone può dare loro l’opportunità di raggiungere un’altezza pari a quella dei loro amici.
Bada bene, qui non parliamo di bambini di bassa statura o di bambini che nascono da genitori bassi, ma di bambini con una patologia vera e propria. E’ inutile dire che non è sicuramente consigliabile somministrare al proprio pargolo iniezioni del genere giusto per garantirgli qualche centimetro in più.
I bambini che soffrono un deficit dell’ormone della crescita tendono ad accumulare grassi intorno all’addome, sviluppando simultaneamente ossa più fragili ed una massa muscolare subnormale, tutti disturbi che la somministrazione di GHD (Growth Hormone Deficiency) aiuta ad risolvere.
Per leggere di più, andate qui o qui.
da tina





