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I bebé come chiave per capire il comportamento sociale?
Un bebé potrebbe sembrare indifeso ma niente riesce ad ammorbidire anche il peggior cinico come la presenza di un bambino piccolo. Secondo il primatologo Sarah Blaffer Hrdy, le capacità sociali del bebé rappresentano gran parte di ciò che ci rende umani. Attraverso l’abilità di attirare ed assicurarsi le cure non soltanto della mamma ma di chi li circonda, un bebé promuove tanti dei comportamenti ed emozioni che spesso ci distinguono dagli altri animali, incluso la volontà di condividere, di cooperare con gli altri, di abbassare i propri livelli di difesa etc. Spiega la dott.ssa: “visto che i bebé umani sono totalmente dipendenti dai loro genitori per tanto tempo, la specie umana non sarebbe mai sopravvissuta seguendo il modello d’allevamento dei figli dei gorilla e degli scimpanzè. Questi ultimi sono capaci di allevare i propri cuccioli senza nessun aiuto esterno, mentre le mamme umane vengono assistite da altri individui.” Secondo il primatologo è proprio il nostro status da ‘allevatori cooperativi’, più che il nostro cervello complesso, che ci aiuta a spiegare tanti aspetti del nostro comportamento. Mentre le mamme lasciano volentieri che altri coccolino il proprio figlio, dimostrazione di senso di fiducia sociale, le mamme di scimpanzè e gorilla non lascerebbero mai il loro piccolo con altre femmine, visto che temono che queste potrebbero diventare infanticide o non essere disposte o capaci di difendere la piccola scimmia da un maschio.
Ecco l’intero articolo pubblicato sull’ International Herald Tribune,
da tina
Sette regole facili per neogenitori
All’arrivo di un bebé in famiglia, i dubbi dei neogenitori sono molti, le ansie altrettanto. Comunque, già otto anni fa, il CSB, ovvero il Centro per la Salute del Bambino, ha individuato sette semplici regole che bisognerebbe seguire:
• Non fumate in gravidanza o in casa con bambini piccoli.
• Assumete acido folico prima e durante la gravidanza.
• Allattate il bambino al seno per i primi sei mesi di vita.
• Fate dormire il bambino sulla schiena.
• Date ai bambini i vaccinazioni raccomandate.
• Usate il seggiolino raccomandata per gli spostamenti in automobile.
• Leggete di più per i bambini, già a partire dai 6 mesi di vita.
Per saperne ancora, andate a leggere qui.
da tina
Ultimo commento:
di Sara il 01/1/70
Hai parlato con il tuo bebé oggi?
Ma che hai fame, sete, sei stanco, bisogna cambiare il pannolino? Il fatto di non riuscire a capire esattamente cosa vuole il piccolo può essere molto frustrante, per lui e per voi. Per esempio: il mio piccolo continua a puntare l’indice della mano destra sul palmo della mano sinistra. Cosa vorrebbe comunicarmi? In un’intervista con Linda Fagerholt, insegnante di linguaggio dei segni per bebé nonché insegnante in una scuola per bambini sordi, viene evidenziato ciò che noi genitori abbiamo capito tempo fa, ovvero che i bambini piccoli capiscono molto, ma non riescono a comunicarlo. Il linguaggio dei segni è utile per il bambino fino a quando inizia a parlare, più o meno intorno ai due anni, e appena inizia ad usare le parole, non userà più i segni, semplicemente perché il bambino proverà il bisogno di migliorare la comunicazione.
Per chi si fosse incuriosito, qui potete vedere un trailer (il primo link in rosso) con segni per bebé, e anche se il filmato è in danese, si può chiaramente vedere come il bambino replica i segni della donna.
da tina
La vitamina D
L’ultima raccomandazione prima di tornare a casa dopo il parto era: e ricordatevi di somministrare al bebè la vitamina D, due volte al giorno per tre mesi. Okay, facile. Allora ero molto più ingenua di adesso e pensavo che se i medici mi dicevano una cosa, allora era così, fine della storia. Una settimana dopo, però, sono andata dal pediatra dello stesso ospedale che mi ha detto: mi raccomando, le gocce di vitamina D fino a un anno. Poi, dopo un po’, vado dalla pediatra della mutua per i controlli obbligatori, e lei mi dice: le gocce di vitamina D vanno bene durante
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da tina





