Posts Taggati come ‘Donna’
La dieta in gravidanza.
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso. Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno.
Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili.
da tina
La dieta in gravidanza,
Anni fa si diceva che una donna incinta doveva mangiare per due. Adesso, il disco è cambiato e la maggior parte delle donne cercano di controllare – per quanto sia possibile – l’aumento di peso. Naturalmente, il numero di chili ideali in più durante i nove mesi dipende molto da persona a persone, dalla costituzione fisica, dal peso precedente etc, e spesso i ginecologi raccomandano di non prendere tanto peso.
Ma perché? Più nutrimento per te non significa più nutrimento per il bambino? Beh, non è esattamente così e anche se serve aumentare di peso, un accumulo eccessivo di chili potrebbe dare problemi al momento del parto – per non parlare della fatica per ritrovare la linea dopo.
E allora, se uno parte già con bel po’ di chili di troppo prima della gravidanza, cosa si fa’? Dieta? Bene, anche se non è consigliato mettersi a stecchetto mentre devi garantire il nutrimento a tuo figlio, spesso basta seguire una dieta sana ed equilibrata, assumendo tanta frutta e verdura e bevendo minimo due litri d’acqua al giorno. Comunque quasi tutti i ginecologi sono pronti a dare suggerimenti al riguardo e anche qui e qui si trovano informazioni utili .
da tina
La displasia dell’anca nei bambini.
Quando una donna rimane incinta, inizia un rapido crescendo di analisi e visite mediche. Ciò può essere un tantino fastidioso, sia per il tempo speso ad aspettare nelle varie sale da visita sia per il lato economico, ma cosa non si fa per tutelare la salute del proprio figlio e per essere rassicurata che tutto vada bene? Le visite, comunque, non finiscono con il parto, e si concentrano sul nuovo arrivato che viene sottoposto ad una marea di esami (oculistica, sangue etc).
Una delle visite prescritte del pediatra è un’ecografia dell’anca quando il bambino arriva a circa tre mesi d’età. Questa serve per escludere la presenza di una displasia dell’articolazione, difetto che potrebbe risultare molto invalidante. In se, l’ecografia è un esame che dura pochissimo e non reca nessun dolore al bambino, che può provare al massimo un po’ di fastidio nel rimanere immobile sul fianco per alcuni minuti.
Per saperne di più sul perché è così importante diagnosticare un’eventuale displasia dell’anca il più presto possibile, vi suggerisco di leggere questo articolo.
da tina
Partorire a casa
Qualche tempo fa, parlando con una ginecologa con tanti anni d’esperienza, il discorso è virato sul parto a casa. Lei sosteneva che per una donna sana che aspetta un bambino sano è tanto sicuro partorire in casa come in ospedale. Commentava come potrebbe essere una grande gioia per la donna partorire in un luogo familiare e come la mancanza di punti di riferimento conosciuti in un ospedale potrebbe portare ad una diminuzione nella produzione di ormoni con la conseguenza di un parto più lungo e doloroso.
Personalmente ho avuto due parti indotti e alquanto complicati, e, qualora decidessi di avere il terzo figlio, il parto nelle mura di casa non la vedo come un’opzione, ma confesso che trovo la possibilità molto allettante. Per chi trova tale alternativa più che interessante, e per chi ha coraggio – che è quello ci vuole secondo me – un sito interessante potrebbe essere questo e questo.
da tina
Il corpo è mio e decido io – o no?
E’ diritto della donna decidere come partorire? E’ accettabile “prenotare” un taglio cesareo anche se non c’è niente che indichi che non potrebbe partorire normalmente?
E qual’è il ruolo degli ospedali in tutto ciò? C’è la tendenza da parte dei medici a preferire, per varie ragioni, il taglio cesareo, che da un punto di vista chirurgico è un intervento più semplice e veloce rispetto ad un parto vaginale che dura quel che dura. Di fatto, il numero di tagli cesarei è aumentato drasticamente negli ultimi anni e l’Italia si trova tra i primi posti nella classifica dei Paesi dove la percentuale di cesarei aumenta ogni anno.
da tina
La donna invisibile in metropolitana.
Generalmente, una donna tende a aumentare di volume durante la gravidanza. Ecco perché trovo davvero misterioso che si possa diventare invisibili appena messo piede dentro un vagone della metropolitana. Stranamente, tale proprietà non si applica a tutti i viaggiatori, ma ha effetto solo su alcuni che, guarda caso, sono seduti quando entri nel vagone pieno. Semplicemente non ti vedono, nemmeno se ti metti in fronte a loro con la pancia che gli sfiora la fronte e le loro mani o bottoni o quel che sia diventano immediatamente molto, ma molto interessanti.
Naturalmente ce ne sono tanti che ti offrono il loro posto, alcuni che addirittura quasi saltano in piedi quando ti vedono entrare – a loro va il ringraziamento di tutte le pancione metropolitane – ma, devo confessare che non sono così interessanti come quelli che si ostinano a non guardar su. Bada bene che non parlo di quei viaggiatori che, assorti nella lettura davvero non ti hanno visto, ma di quelli che, di nascosto, ti lanciano occhiate veloci sperando che non vieni nella loro direzione. Ma perché lo fanno? E’ chiaro che non hanno il coraggio di guardarti e preferiscono far finta di essere gentiluomini che semplicemente non hanno notato la pancia all’altezza dei loro occhi perché stanno studiando un’unghia incarnita per 10 fermate di fila. Sono curiosa: sono l’unica ad avere questo potere o siamo in tante? E voi cosa avete fatto in queste situazioni?
da tina
Ultimo commento:
di francesca bis il 01/1/70





