Posts Taggati come ‘Educazione’

Crescita

Apprendere dalla vita.

mom-yelling-at-kid2Ecco che ci risiamo: l’educazione dei bambini. Ammetto che è un argomento che in questo periodo va affrontato spesso a casa nostra, specialmente perché il figliolo di 2 anni sta diventando un po’ manesco con gli amichetti di gioco, il che non va affatto bene. Parlando ieri con mio marito, abbiamo deciso che per noi, educare nostro figlio significa aiutarlo a conoscere la società e la cultura in cui crescerà. Pensiamo che gran parte dell’educazione consiste nella sua partecipazione alla vita quotidiana dove apprendere come comportarsi vedendo gli adulti e gli altri bambini. Questo naturalmente significa anche che noi dobbiamo stare molto attenti a ciò che diciamo e ancora di più a cosa facciamo, perché il “Non fare come faccio io ma come ti dico di fare” secondo noi non funziona affatto.
Naturalmente, i bambini piccoli non riescono sempre a controllare le loro emozioni o esprimerle in maniera socialmente accettabile, ma vedendo come si comporta mamma e papà ci si augura che prima o poi capiranno che non bisogna strillare nel supermercato quando non si può avere una confezione di cioccolatini.
Per saperne di più sulle primi fasi dello sviluppo sociale, questo potrebbe essere il sito che va per voi.

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mar  10
11
alle 07:02
da tina

Crescita

Consigli sull’educazione del bambino piccolo.

toddlersEcco il titolo promettente di un articolo che ho trovato questa mattina. E’ stato scritto pensando a genitori che lottano con i piccoli dai 2 ai 3 anni, e consiste in alcuni passi che dovrebbero rendere la vita più facile e meno frustrante sia per i piccoli che per i grandi.
1. Aiuta il tuo bambino a diventare un buon ascoltatore. Stabilisci sempre un contatto visivo prima d’iniziare un discorso e mantienilo.
2. Sviluppa la conoscenza base di tuo figlio e le sue capacità espressive. Aiutalo ad imparare i colori, numeri, il concetto di grandezza (tipo: la giraffa ha un collo lungo, la tartaruga ha le gambe corte) e spazio attraverso giochi.
3. Sviluppa la capacità di memoria di tuo figlio, insegnandogli canzoni e versetti, finche non le memorizza.
4. Rinforza le parole ed i concetti appena imparati. Quando tuo figlio ha imparato una parola o concetto nuovo, cerca di inserirlo nei tuoi discorsi.
Per chi volesse leggere l’intero articolo in inglese, potete trovarlo qui.

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nov  09
18
alle 02:42
da tina

Consigli amichevoli

5 buoni consigli sull’educazione.

smallchildrenNon esiste un unico modello di riferimento per quanto riguarda la buona educazione di un figlio. Esistono invece tanti modi quanti sono i bambini ma, tanto per offrire uno spunto, ecco cinque buoni consigli da una psicologa con tanti anni d’esperienza con bambini da 1 a 3 anni.

1. Ascolta il bambino. I bambini che vengono ascoltati imparano ad ascoltare. Se l’adulto dimentica d’ascoltare, spesso sorgono fraintendimenti e conflitti tra piccoli e grandi. Bisogna sentire la parola del bambino ma anche tutte le altre espressioni non verbali come la mimica facciale, la postura del corpo etc.
2. Limitate le possibilità di scelta del bambino. Non mettete il bambino in una situazione con tante scelte perché i bambini piccoli non riescono a capire le conseguenze. Per esempio, non lasciate decidere al bambino di tenere il suo ciuccio o ricevere un regalo. Il desiderio del regalo è forte nel preciso istante in cui la scelta viene formulata, ma il bambino non sa valutare se riesce a non avere il ciuccio per andare al letto la sera. La scelta buona è la più concreta tipo: vuoi il maglione blu o verde per andare al nido?”
3. Dite di no. A volte può essere difficile dire di no ma, visto che la vita è piena di limiti, è molto importante per il bambino imparare a gestire un no. E’ meglio per il bambino impararlo a casa dagli adulti che lo amano
incondizionatamente. Se il bambino non lo impara a casa, saranno altri adulti ad insegnarglielo,e raramente saranno egualmente tolleranti come i genitori.
4. Lascia che la parola viene seguita dall’azione. I bambini notano più le nostre azioni che le nostre parole, ed ecco perché è così importante che parola ed azione vadano assieme. Per esempio, se il bambino saltella sul sofa e non si ferma quando gli viene richiesto, è una buona idea andare al sofa ed aiutarlo a scendere mentre si ripete che “mamma non vuole che saltelli sul sofa”. Legare la parola all’azione prima di arrabbiarsi aiuta molto meglio che strillare e punire il bambino.
5. Guarda te stessa. I bambini imparano guardando cosa fanno gli adulti. Imitano quello che facciamo e diventano come noi. Se, per esempio, il bambino usa le parolacce, sarebbe opportuno chiedersi dove il bambino ha visto adulti comportarsi così tra di loro. Se non si riconosce affatto, si può dire al bambino “Può darsi che hai sentito usare quelle parole in televisione o a scuola o altrove, ma non le usiamo qui a casa. Io mi rivolgo bene a te e vorrei che tu ti rivolgessi bene a me.”

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nov  09
13
alle 09:01
da tina