Posts Taggati come ‘Febbre’

In salute

L’ABC della febbre nei bambini.

imagesLa febbre é il meccanismo di difesa del corpo per combattere virus o batteri. Il corpo cerca di creare una temperatura tale che virus e batteri non possano sopravvivere e, cosí facendo, la febbre aiuta il corpo a combattere la malattia. Ma cosa si fa quando al bambino gli vengono gli ochhi lucidi , le gote rosse e la fronte bollente? Beh, il mio pediatra mi ha dato 6 semplici consigli:
1. Dare tanti liquidi, poco alla volta ma spesso. Non fa niente se non mangia per un paio di giorni, la cosa importante é che beva.
2. Riposo, tanto, anche se non deve stare al letto se ha voglia di giocare, ma deve avere sempre la possibilitá di sdraiarsi e riposare.
3. Quando il bambino ha la febbre alta, spesso basta lasciarlo con un body o un pannolino per facilitargli il raffreddamento. Attenzione anche alla temperatura della stanza, deve essere fresca ma senza spifferi e correnti d’aria.
4. Se al bambino gli vengono i brividi mentre la temperatura sale, va bene coprirlo con una coperta, ma quando la temperatura si é stabilizzata ed il bambino inizia a sudare, deve essere tolta per essere poi cambiato.
5. Qualsiasi farmaco per combattere la febbre deve essere approvato dal proprio pediatra.
6. I bambini malati sono spesso stanchi ed irritabili. Dormono molto e quando sono svegli vogliono avere accanto a sé la mamma e va piú che bene assecondarli un po’.
Se volete saperne di piú sulla febbre nei bambini, vi raccomando questo sito.

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dic  09
10
alle 01:48
da tina

In salute

Quando la febbre sale…

Baby at the doctor.”I genitori sono i primi pediatri”. Non so chi lo ha detto, ma sono pienamente d’accordo e lo é anche la mia di pediatra. La prima cosa che mi raccomanda sempre é di guardare il bambino, osservarlo bene e usare la testa. Spesso i genitori si preoccupano al minimo campanello d’allarme – il che fa parte dell’essere genitore – ma a volte sarebbe senz’altro meglio per il bambino rimanere a casa invece di essere trascinato fino allo studio del pediatra che pullula di bambini malati, rischiando cosí di ammallarsi ancora di piú. Ma come si fa a stabilire se é il caso di portarlo o no a fare una visita? Il nostro medico di famiglia ci dice sempre che prima di tutto bisogna valutare il bambino: sembra malato? si comporta differentemente del solito? Se la risposta é no, allora coccolatelo, fatelo bere e controllate la temperatura. Se la risposta invece é sí, allora bisognerebbe fare una chiamata al pediatra. Per di piú bisogna far vedere il bambino se non si riesce a consolare o svegliare o se la febbre supera 38,5 per piú di 3 giorni.
Altri sintomi che richiedono un controllo medico includono: collo rigido (che potrebbe segnalare meningite), allucinazioni, macchie rosse sul corpo, respiro difficoltoso, tosse anomala, crampi, vomito o diarrea persistente, dolori durante la minzione o pipí molto frequente.

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nov  09
30
alle 10:22
da tina

influenza

Otto passi per evitare l’influenza.

FluEcco il titolo allettante per un articolo che mi sono ritrovata a leggere stamattina. E chi non vorrebbe sapere come evitare febbre, nasi che colano, bambini piagnucolosi e genitori ad un passo da un crollo nervoso per le notti insonni? Così l’ho letto e, anche se non penso di poter seguire tutti i passi visto che mio figlio mangia solo una frazione degli alimenti consigliati, di sicuro si tocca il naso e non c’è modo di fargli prendere l’olio di merluzzo (tanto per menzionarne un paio), vi riassumo in breve i consigli magici per rimanere in salute mentre tutto il mondo intorno si rifugia sotto il piumone con termometro e fazzoletti. Ecco a voi:

1. Cercare le prove scientifiche. Ovvero: prima di assume qualsiasi farmaco o prodotto che dovrebbe aiutare a non prendere l’influenza, documentatevi bene. E’ scientificamente dimostrato che funziona? Una volta assunto, rafforza le difese immunitarie? Se la risposta è sì, potete prenderlo.
2. Tieni lontano dal tuo corpo i germi. Come? Non salutate con baci o strette di mano, non mettere le dita nel naso, starnutite in un fazzoletto, girate alla larga da gente che starnutisce ed evitate posti affollati, cercate di stare all’aria aperta il più possibile.
3. Mangiate cibi che rafforzano le difese immunitarie: pesce, frutta e verdura come pomodori, pompelmi rosa, mirtilli, broccoli e cipolle.
4. Attenzione agli olii. Usate olio extra vergine d’oliva, assumete olio di merluzzo e mangiate salmone, noci e spezie – curry in modo particolare.
5. Assumete dosi supplementari di omega 3 rispetto al fabbisogno giornaliero per rafforzare le difese immunitarie.
6. Evitate troppi dolci e alcool: entrambi riducono fino al 40 % la capacità dei globuli bianchi di uccidere i germi.
7. Tenete puliti naso e setto paranasale, dove spesso i germi si istallano. Un consiglio è di pulire il naso con una soluzione di acqua salina.
8. Rilassatevi ! Nuove ricerche dimostrano che il nostro sistema immunitario diventa più forte durante la meditazione.

Per approfondire, potete leggere l’intero articolo in inglese.

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ott  09
16
alle 11:30
da tina

Consigli amichevoli, Il pediatra, In salute, i primi anni

Morbillo e varicella: come riconoscerle e come comportarsi

morbilloIl morbillo colpisce tra i 3 e i 10 anni e circa 8-12 giorni dopo il contagio si manifestano i primi sintomi quali raffreddore, tosse secca, congiuntivite e febbre alta. Dopo 14 giorni dal contagio compaiono le macchie di colore rosso, leggermente in rilievo, con margini frastagliati e tendenza a formare una unica grossa macchia. In 8-10 giorni si arriva alla guarigione. Il contagio inizia un paio di giorni prima del manifestarsi dei sintomi e perdura per 4 giorni dopo la comparsa delle macchie. La varicella colpisce i bimbi tra
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lug  09
21
alle 11:40
da alena

Consigli amichevoli, In salute, neomamme

Patologie infantili: cos’è e come si cura la sesta malattia

sesta-malattiaSesta malattia….c’è da dire che la fantasia dei medici nel dare i nomi alle malattie è veramente curiosa, così come è curioso il nome dato a questa malattia. E’ un infezione causata da un virus della famiglia degli Herpes Virus, tipica della prima infazia e colpisce i bambini entro 12-18 mesi di vita. Compare febbre spesso molto elevata e persistente senza avere altre manifestazioni e dura tre giorni. Passata la febbre si assiste alla comparsa di un esantema diffuso a tutto il corpo: compaiono macule rosate o appena arrosate soltamente prima al volto e poi al tronco e agli arti. Dura un paio di giorni.
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giu  09
30
alle 11:33
da alena

Consigli amichevoli, I pareri degli esperti, Il pediatra, i primi anni, neomamme

Gastroenterite nei bambini: come riconoscerla e come affrontarla

u10811233Capire le malattie dei bambini non è sempre facile. Una delle malattie di cui possono soffrire da piccoli è la gastroenterite. Si presenta con vomito ripetuto, febbre lieve, diarrea con molte scariche liquide nel corso della giornata, accompagnate da dolore durante l’evacuazione. In attesa di portare il piccolo dal pediatra si possono usare alcuni accorgimenti: è fondamentale evitare in questo caso la disidratazione, pericolo reale sopratutto i primi mesi di vita. Bisogna quindi Continua a leggere… »

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giu  09
22
alle 12:07
da alena

Abbigliamento

Tutine misura febbre

tutineChris Ebejer ha inventato una speciale tuta per neonati che in base alla temperatura del corpo cambia colore. Il suo nome è Babyglow e potrà aiutare i genitori a capire quando il bambino sta male.

L’innalzamento della temperatura corporea può essere la spia non solo di febbre elevata ma anche di problemi più seri come ad esempio la meningite.

All’autore l’idea di queste tutte è venuta dopo aver visto un documentario su bambini. Da allora Ebejer – che vive con sua moglie Jan e suo figlio 17enne Aaron – ha iniziato a cercare un pigmento di inchiostro sensibile al calore.

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giu  09
19
alle 08:00
da marina morelli

Mali di stagione

Influenza

barnmedfeberPurtroppo so di condividere il destino di molti altri genitori in questi giorni: il piccolo ha la febbre, ed alta! Per quattro giorni abbiamo provato – invano – a combattere questa febbre che non vuole saperne di scendere sotto i 40° ed oggi mi sono vista costretta ad andare in ospedale, dove un’esercito di piccoli febbrecitanti stavano aspettanto il loro turno.
Tutti sappiamo che la febbre é un modo del corpo per combattere virus&co., ma saperlo non aiuta molto quando il bambino piange ininterrottamente h24 e niente serve per farlo stare meglio. Il bambino soffre ed i genitori si agitano, specialmente quando il termometro sembra essersi fissato sui 41° nonostante la costante somministrazione di tachipirina e borse di ghiaccio sulla fronte.
Per avere informazioni piú approfondite sulla febbre e su come reagire, suggerisco di leggere questa pagina.

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dic  08
30
alle 08:11
da tina