Posts Taggati come ‘Figli’

Crescita

Sette buoni consigli per gestire la gelosia dei figli.

kids-kissingL’arrivo di un nuovo fratellino o sorellina é un cambiamento enorme per i bimbi che spesso reagiscono con rabbia, aggressività o lutto. Per via della stanchezza e del nuovo bebé, spesso i genitori non hanno le energie necessarie per gestire la nuova situazione familiare nel modo più costruttivo e così, per facilitare chi di voi si trovi ad affrontare questa situazione, ecco 7 buoni consigli:
1. Coinvolgi il bambino grande. La regola numero uno per evitare la gelosia è coinvolgere il prima arrivato permettendogli di partecipare alle attività con il piccolo. Per esempio si può leggere un libro assieme durante l’allattamento, può aiutare il cambio del pannolino etc.
2. Attenzione positiva. I rimproveri possono velocemente diventare parte integrante della giornata, il che non fa bene né al genitore né al bambino. Cerca piuttosto di dare attenzione positiva al bambino grande e commenta tutto ciò che fa bene e non tutto ciò che fa e che non va bene.
3. Ritaglia del tempo dedicato esclusivamente al bambino grande. Per esempio quando dorme il piccolo o quando l’altro genitore torna a casa.
4. Stabilisci dei limiti. Anche se è un periodo molto duro per il grande, è ancora più importare imporre dei limiti e rispettarli. I limiti servono anche per assicurare al grande che il quotidiano ancora funziona come prima, anche se è arrivato un nuovo bebé.
5. Sappi che è sano reagire e così. Quando il bambino manifesta rabbia o lutto, allora ricorda che è un segnale di salute che dimostra i suoi sentimenti.
6. Accetta la cattiva coscienza. Da un punto di vista emozionale è quasi impossibile non sentirsi divisa tra i due figli e provare sensi di colpa quando si passa più tempo con uno che con l’altro. Cerca di accettare la situazione; nessuno dei tuoi figli soffre di mancanza d’attenzione.
7. C’è abbastanza amore. Ricorda che possiedi abbastanza amore e cure amorevoli per entrambi i tuoi figli e che l’attenzione non deve necessariamente essere data a 50% ognuno ma essere amministrata secondo le necessità individuali di sviluppo dei tuoi figli.
Ecco un sito interessante per approfondire l’argomento.

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nov  09
4
alle 10:18
da tina

Crescita

Come crescere I figli altrui.

frustratedAvete presente il programma S.O.S. Tata? A volte, quando riesco, lo guardo per rassicurarmi che ci siano famiglie altrettanto caotiche come la mia. A volte riesco addirittura a rasserenarmi perché ancora non ho raggiunto certi livelli. E ogni volta, immancabilmente, penso “non avrei mai permesso alla situazione di sfuggirmi così di mano, sarebbe bastato fare questo o quello”. Ed ecco che divento una di quelle donne che io stessa non sopporto, ovvero quella che sa sempre meglio di te come dovresti comportarti con i tuoi figli. La differenza però, è che io mi limito a pensarlo nel mio salone di fronte alla televisione, mentre tante, tantissime, e in modo particolare chi ha superato diciamo una sessantina, non ha nessuno scrupolo ad esprimere i propri giudizi e spargere consigli a persone che non hanno mai visto prima. Ma com’è?
Personalmente cerco sempre di fare un sorriso, anche se a volte un po’ tirato, quando una signora inizia a dirmi “ma non avrà freddo vestito così? Non sarebbe meglio mettergli una sciarpa, un cappello di pile, una tuta da sci…?” Spesso viene fatto in buona volontà, altre volte no, ma devo dire che mi sono un po’ stufata di questi tipo di commenti. Sono io che devo lavorare con la mia soglia di tolleranza o da fastidio anche a voi?

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ott  09
30
alle 09:12
da tina

Crescita

Come eliminare o convivere con la cattiva coscienza

DrengDa quando sono mamma di due figli, ho costantemente una cattiva coscienza. Prima di partorire l’avevo per il più grande che “poverino, adesso sarà detronizzato da un nuovo bebé, chissà che trauma sarà per lui”, ma adesso mi sento più in colpa verso il piccolino. Il fatto è che a casa mia regna la legge della giungla, ovvero chi strilla di più e con più insistenza verrà accudito prima, e qui vince quasi sempre il grande. Quando devi scegliere tra un bebé che strilla perché ha fame e uno che non riesce a scendere dalla libreria dove si è arrampicato in un momento di assenza della mamma, dove vai prima? Eviti la catastrofe, evidente. E così, il piccolo deve sempre aspettare il suo turno. Lo so, non è esattamente ciò che raccomandano i libri su come crescere figli armoniosi, ma io sono da sola con un marito che torna dopo che i pargoli sono andati a letto e non possiamo investire nel supporto di una babysitter. Sicuramente tante di voi si trovano in situazioni analoghe e sarei tanto curiosa di sentire come avete fatto…

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ott  09
23
alle 09:44
da tina

Alimentazione, Cibo, Consigli amichevoli, neomamme

Allergie al latte: occhio a quelle che si trasmettono ai figli

intollranza-alle-proteine-del-latteBisogna sempre fare attenzione se uno dei genitori soffre di allergia perchè il piccolo può sviluppare forme allergiche serie come quelle alle proteine del latte vaccino o un’intolleranza al lattosio, che si manifesta con diarrea, vomito ed eczemi cutanei. Se uno solo dei genitori è allergico il bimbo ha il 25-50% di probabilità di diventarlo a sua volta se invece lo sono entrambi allora le probabilità salgono al 75%.
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lug  09
6
alle 11:32
da alena

Gravidanza

La donazione di ovuli.

ag2Ecco un argomento su cui stiamo molto discutendo ultimante a casa da quando una coppia di amici purtroppo ha saputo di non poter avere figli usando gli ovuli di lei. Allora, mentre la donazione di sperma è ormai piuttosto diffusa e, per quanto ne so io, non porta con se tanti scrupoli da parte del donatore, con gli ovuli la situazione è, secondo me, un po’ più complicata, anche se forse non dovrebbe essere così. Mentre per esempio mio marito non avrebbe avuto scrupoli nel donare il suo sperma per poter aiutare una coppia di amici ad avere un figlio, per me, la situazione è completamente diversa. Non è tanto l’idea di dover affrontare l’intervento per la donazione degli ovuli che mi spaventa, quanto sapere che ho un figlio lì fuori che allo stesso tempo non è mio. Se una donna porta a termine una gravidanza con un ovulo donato, è lei che lo ha nutrito per nove mesi, lo ha sentito muoversi nella pancia, lo ha partorito ed è suo ma, magari avrà i miei occhi o la bocca del mio papà. Personalmente non riuscirei a farlo mentre, molto ipocritamente, sarei felicissima io di ricevere un ovulo nel caso non avesse potuto usare i miei. E voi, doneresti i vostri ovuli/sperma ad amici/parenti/perfettamente sconosciuti?

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mar  09
31
alle 09:37
da tina