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Una gravidanza senza smagliature è possibile
Una delle preoccupazioni principali delle mamme in attesa sono le smagliature. I cambiamenti ormonali di questo periodo possono causare la riduzione dell’elasticità cutanea. Le cellule producono meno collagene e elastina, due sostanze importanti per la giovinezza della pelle.
Cosa fare?
Usate tranquillamente creme elasticizzanti su pancia, fianchi e seno. Non dimenticate di indossare reggiseni e guaine, un aiuto per sostenere i tessuti cutanei sotto tensione.
Utilizzate una lozione idratante e nutriente dopo la doccia. Vanno bene quelle che contengono collagene, elastina e vitamine. Prima della doccia massaggiate la pelle con olio di germe di grano o olio di mandorle.
Non utilizzate acqua troppo calda quando fate la doccia. Temperature molto alte favoriscono il rilassamento dei tessuti.
Usate delle guaine speciali di sostegno per l’addome. Alleviano il peso che diventa maggiore con il passare dei mesi.
Mangiate frutta e verdura per fornire all’organismo una buona dose di vitamine, in particolare la vitamina C e A, che favoriscono la produzione di collagene, la fibra che rende forte i tessuti.
Altri suggerimenti? Cromopeel, olio d’oliva, starlux fractional, bava di lumaca, trilix.
da marina morelli
Intestino pigro? Tanta frutta e tante verdure per il vostro piccolo
Se il vostro piccolo soffre di mal di pancia e fa lunghe sedute in bagno allora potrebbe aver bisogno di migliorare il suo intestino pigro. Come fare? Attività fisica e semplici regole alimentari sono i punti cardini.
Bere molto acqua, mangiare più cereali integrali e fargli consumare 5 porzioni di frutta fresca al giorno pari a circa 400 grammi.
I cibi da preferire sono:
La frutta anche come merenda al posto dei soliti spuntini. Kiwi, fichi, pere Williams, uva, prugne, pesche, melone, anguria.
Le verdure che contengono fibre vegetali, inulina e cellulosa che ammorbidiscono le feci rendendo più facile l’evacuazione. Sono da preferire: bieta, carote crude, cavoli, finocchi, sedano, verze, zucchine.
Il pane aiuta ma solo se è fatto con farina integrale o di segale. Ottime le varietà con semi di lino o di zucca.
I cibi da evitare:
In caso di stipsi ostinata è meglio evitare le banane, le mele acerbe e gli agrumi. No anche a fragole, more e mirtilli.
Per quanto riguarda le verdure evitate le patate, la cicoria, la scarola e le carote bollite.
Evitate pizza, pane e tutti quei prodotti che contengono lievito chimico che favorisce meteorismo e rallenta la peristalsi.
Da abolire le bevande al cioccolato, coca cola e aranciate gassate.
E per finire ascoltate anche i consigli della dottoressa Rosanna Moretto, Pediatra della Plasmon.
da marina morelli
Piccoli e alimentazione: occhio al pericolo dolce
Prima di iniziare, lasciatemi dire che non sono una fanatica della dieta, assolutamente no, adoro il cioccolato e nel mio cassetto in ufficio ci sono sempre biscotti e caramelle. Ma una cosa è la mia di alimentazione, un’altra è quella dei nostri figli. In questo bisognerebbe dire di no a tanti cibi superflui: dalle bibite gassate, alle patatine, fino alle merendine. Personalmente con le caramelle gommose e la cioccolata al latte sono più flessibile, ed ogni tanto succede anche che alla mia piccola regalo un lecca-lecca (e mi pento sempre di averlo fatto dopo, quando si appiccica ovunque). Il gelato va bene, tanto gli prendo sempre fiordilatte o crema, ma qui finisce. E’ stato duro convincere il papà che non c’è motivo di somministrargli un paio di cucchiate di zucchero sopra i cereali o la frutta, solo perché al papà gli piace così. Vogliamo parlare dello zucchero nel latte? Secondo me, non è assolutamente necessario e per fortuna è una battaglia che ho vinto io, almeno per il momento. Il fatto è che oggi i bambini hanno una dieta molto ricca di zuccheri e ciò non è propriamente salutare (il discorso carie lo lasciamo per un’altra volta).
da alena
Ultimo commento:
di Luna il 01/1/70
Come scegliere la frutta nel periodo dello svezzamento
Come chi ci legge sa benissimo, questo blog non è sponsorizzato da nessuno e tiene la pubblicità ben distinta dalle opinioni di chi scrive. Per questo motivo quando in redazione è arrivato il comunicato della Plasmon che annunciava una nuova linea di prodotti 100% a base di frutta (”Cuor di Frutta” per i bambini dai sei mesi in su), abbiamo avuto una seria discussione se parlarne oppure no. Alla fine ha prevalso la fiducia verso un produttore ed un marchio che accompagna i nostri genitori fin dall’infanzia e che noi stesse continuiamo ad usare.
“L’esperienza dell’Oasi Plasmon® assicura la totale rintracciabilità delle materie prime a partire dal campo, certificando l’utilizzo di frutta raccolta a mano per garantire il giusto punto di maturazione e coltivata nei campi più adatti, lontani da fonti di inquinamento. Il particolare processo produttivo che preserva il sapore gradevole e naturale della frutta grattuggiata (alimento abitualmente consumato dai bambini nella fase dello svezzamento) li rende ideali come Continua a leggere… »
da alena
Latte materno: come favorire la produzione del miglior nutrimento del mondo
Le mamme sanno che non c’è miglior nutrimento al mondo del proprio latte per i neonati. Non tutte le mamme sono però fortunate da averne in abbondanza, alcune incontrano problemi di scarsità di latte o di formazione di dolorose ragadi. Attaccando di frequente il bimbo al seno, si favorisce la produzione di latte e si previene l’indurimento delle mammelle. Se però le ragadi si formano, allora cambiate posizione al neonato ogni volta che lo allattate. Una dieta ben equlibrata favorisce la produzione di latte: cibo integrale fresco, frutta, verdure e alimenti che forniscono
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da alena
L’importanza dell’alimentazione in gravidanza.
Se le mamme durante la gravidanza mangiano tanta verdura e frutta, i loro bambini cresceranno con abitudini alimentari sane. Questo perché il sapore del cibo consumato dalla mamma si trova sia nel liquido amniotico, sia nel latte materno. In questa maniera il bambino si abitua, già durante la gestazione, al sapore di alimenti sani. Ecco la conclusione di una ricerca fatta dall’istituto americano per la ricerca dei sapori Monell Chemical Senses Center.
L’articolo, pubblicato su un sito per ostetriche, è stato tradotto dal danese, e si trova qui.
da tina





