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Allarme pasta: quando le muffe insidiano i nostri piccoli
Mamme prestate attenzione! I nomi evocano paste per bambini (giostrine, margheritine, stelline, tempestine), il formato è piccolo e talvolta sono confezionate in scatole abbellite con i personaggi dei cartoni animati ma, a dispetto delle suggestioni, in realtà sono paste per adulti. La differenza sta proprio nella materia prima utilizzata, il grano, e più in particolare nel livello di contaminazione da micotossine, pericolose muffe che dal campo possono arrivare fino al piatto dei nostri bambini. Viene superata infatti la soglia minima consentita per l’infanzia che è molto più restrittiva rispetto a quella definita per gli adulti. A lanciare l’allarme è stato Il Salvagente che nel corso di un’inchiesta dedicata proprio alle diverse paste presenti sul mercato, ha analizzato i prodotti di pastifici meno noti, ma anche di marchi molto famosi come Continua a leggere… »
da alena
Fidarsi è bene, non fidarsi…..
Premessa: vengo da un Paese dove le discussioni sulle strutture per la prima infanzia sono incentrate sul fatto che non tutte hanno una cucina completamente bio e dove, alla fine dell’anno scolastico, le maestre ti danno un bel faldone con una serie di foto del tuo pargolo che lo ritrae in momenti diversi della giornata, con tanto di commenti spiritosi.
In Italia le cose non funzionano esattamente così. Comunque, mi può anche andare bene, non ho bisogno di un documentario sullo sviluppo di mio figlio (anche se mi piacerebbe molto), ciò che è importante è che le maestre siano brave e che lui si trovi bene con loro e gli altri bimbi. Ma, ma,ma, purtroppo non è sempre così.
Il fatto è che la mia tata o baby-sitter, come la vogliamo chiamare, è una ex-maestra del nido dove mandavo i miei bambini, e pian piano sta svelando cose che avvenivano lì dentro e che, per metterla in modo diplomatico, non mi piacciono affatto. Prima di tutto: troppi bimbi, anche fino a 20 per stanza quando a noi genitori veniva detto che erano massimo 12. Poi, spesso i bambini piccoli venivano lasciati nei loro seggioloni perché semplicemente non c’era tempo e risorse per attivarli. E poi, e questo che mi fa ribollire più il sangue, due maestre usavano legare le manine dei bambini con le maniche delle loro maglie quando dovevano mangiare per far sì che fosse più semplice dargli dar mangiare.
Mi auguro che questo, per non parlare di questo sia l’eccezione e che la stragrande maggioranza dei nidi abbiano un’etica diversa.
da tina





