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Ed ecco a voi, l’influenza A.
Mio figlio ha l’influenza A. Oggi il mio pediatra ha confermato i sospetti miei e di mio marito aggiungendo ’Tranquilli, ce l’hanno tutti ma passa velocemente’. E credo abbia ragione perché già adesso, dopo 4 giorni con la febbre, vedo che va molto meglio. Devo aggiungere che sembra avere un corso molto più mite di altre influenze che abbiamo dovuto combattere. Ma sono l’unica ad aver avuto questa esperienza? A giudicare da quello che si sente in televisione e si legge sui giornali, l’influenza A è praticamente solo un passo dietro la peste bubbonica, e, anche se non la voglio sottovalutare perché ha comunque mietuto vittime, tutto questo allarmismo mi sembra un po’ esagerato. Altre con esperienze analoghe?
da tina
Otto passi per evitare l’influenza.
Ecco il titolo allettante per un articolo che mi sono ritrovata a leggere stamattina. E chi non vorrebbe sapere come evitare febbre, nasi che colano, bambini piagnucolosi e genitori ad un passo da un crollo nervoso per le notti insonni? Così l’ho letto e, anche se non penso di poter seguire tutti i passi visto che mio figlio mangia solo una frazione degli alimenti consigliati, di sicuro si tocca il naso e non c’è modo di fargli prendere l’olio di merluzzo (tanto per menzionarne un paio), vi riassumo in breve i consigli magici per rimanere in salute mentre tutto il mondo intorno si rifugia sotto il piumone con termometro e fazzoletti. Ecco a voi:
1. Cercare le prove scientifiche. Ovvero: prima di assume qualsiasi farmaco o prodotto che dovrebbe aiutare a non prendere l’influenza, documentatevi bene. E’ scientificamente dimostrato che funziona? Una volta assunto, rafforza le difese immunitarie? Se la risposta è sì, potete prenderlo.
2. Tieni lontano dal tuo corpo i germi. Come? Non salutate con baci o strette di mano, non mettere le dita nel naso, starnutite in un fazzoletto, girate alla larga da gente che starnutisce ed evitate posti affollati, cercate di stare all’aria aperta il più possibile.
3. Mangiate cibi che rafforzano le difese immunitarie: pesce, frutta e verdura come pomodori, pompelmi rosa, mirtilli, broccoli e cipolle.
4. Attenzione agli olii. Usate olio extra vergine d’oliva, assumete olio di merluzzo e mangiate salmone, noci e spezie – curry in modo particolare.
5. Assumete dosi supplementari di omega 3 rispetto al fabbisogno giornaliero per rafforzare le difese immunitarie.
6. Evitate troppi dolci e alcool: entrambi riducono fino al 40 % la capacità dei globuli bianchi di uccidere i germi.
7. Tenete puliti naso e setto paranasale, dove spesso i germi si istallano. Un consiglio è di pulire il naso con una soluzione di acqua salina.
8. Rilassatevi ! Nuove ricerche dimostrano che il nostro sistema immunitario diventa più forte durante la meditazione.
Per approfondire, potete leggere l’intero articolo in inglese.
da tina
Prevenire l’influenza a tavola.
Per anni abbiamo letto e sentito che la vitamina C è uno dei nostri miglior alleati contro i mali della stagione fredda e di conseguenza abbiamo fatto bere ai nostri figli litri e litri di spremute d’arancia nel tentativo di tener lontano raffreddori ed influenze. Adesso, però, viene fuori che per combattere vari malesseri, il vero alleato è la vitamina D, che si trova nel latte e nei latticini e che viene assorbita dalla pelle quando esposta al sole. Anzi, i risultati di una ricerca recente evidenziano come il rischio di ammalarsi sale addirittura del 40 per cento se la vitamina D scarseggia. Così, gli autori di questa ricerca concludono che la vitamina D previene le infezioni respiratorie comuni. Per leggere l’articolo intero, andate a questa pagina.
da tina
Influenza
Purtroppo so di condividere il destino di molti altri genitori in questi giorni: il piccolo ha la febbre, ed alta! Per quattro giorni abbiamo provato – invano – a combattere questa febbre che non vuole saperne di scendere sotto i 40° ed oggi mi sono vista costretta ad andare in ospedale, dove un’esercito di piccoli febbrecitanti stavano aspettanto il loro turno.
Tutti sappiamo che la febbre é un modo del corpo per combattere virus&co., ma saperlo non aiuta molto quando il bambino piange ininterrottamente h24 e niente serve per farlo stare meglio. Il bambino soffre ed i genitori si agitano, specialmente quando il termometro sembra essersi fissato sui 41° nonostante la costante somministrazione di tachipirina e borse di ghiaccio sulla fronte.
Per avere informazioni piú approfondite sulla febbre e su come reagire, suggerisco di leggere questa pagina.
da tina
Combattiamo l’influenza a tavola
L’influenza ha iniziato a fare strage in tutt’Italia, e molti di noi con bimbi che frequentano nidi, asili e scuole hanno già dovuto affrontare febbre, nasi che colano, tosse ed altro. Un problema che spesso si presenta in questi casi è l’inappetenza e, se la malattia persiste per molti giorni, può subentrare uno stato di quasi digiuno, il che fa sempre preoccupare mamma e papà. In questi casi bisogna offrire una pappa nutriente e, perché no, gustosa, e qui ci rivogliamo al consiglio della nonna: brodo di pollo!
Non soltanto é stato dimostrato che il brodo di pollo possa ridurre le infiammazioni delle vie aeree ma inoltre fornisce i vostri piccoli di una buona dose di vitamine e minerali di cui hanno bisogno per combattere al meglio bacili e batteri. In casa nostra, la versione preferita contiene patate, carote, cipolla, sedano, zucca, pomodori e un bel petto di pollo, ma per una buona ricetta provate anche questa .
da tina
I vaccini: come, quando e perché
L’Australiana ha già fatto il suo ingresso in Europa. “I primi casi isolati si sono registrati in Francia, nei Paesi del Nord e persino in Italia”, dice Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano. Meglio iniziare a prepararsi, dunque, anche se l’influenza “vera e propria” arriverà probabilmente verso Natale. Per contrastarla, l’arma più efficace è il vaccino, a cui dovrebbero ricorrere soprattutto le categorie a rischio. Il momento migliore per somministrarlo va dalla metà di ottobre alla fine di novembre. “A dicembre si è ancora in tempo, tenendo conto che una volta inoculata la dose occorrono una decina di giorni per avere una copertura adeguata”, precisa Fabrizio Pregliasco. I vaccinati, al momento, sono ancora pochi. “Si stima che la copertura delle persone a rischio si aggiri intorno al 25%, mentre si punta a raggiungere il 75%”, dice Pregliasco.
Ma con quali virus ci troveremo a fare i conti quest’anno?
“I ceppi responsabili dell’infezione sono tre (due provenienti dall’Australia e uno dall’America). Si tratta di virus nuovi e quindi aggressivi, perché sconosciuti al nostro sistema immunitario”, spiega l’esperto. “Per questo motivo, l’influenza potrebbe mettere a letto fino a 5 milioni gli italiani: il doppio dell’anno scorso”.
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da tina
Ultimo commento:
di giorgio tremante il 01/1/70





