Posts Taggati come ‘mamma’

Plasmon

iMUM: L’App della Plasmon per la mamma e il suo piccolo

iMUMFare la mamma di questi tempi non è facile, bisogna essere un po’ super eroe per muoversi tra pannolini, poppate, pappine, continuare a lavorare per contribuire al budget familiare e pensare anche un po’ a se stesse.

Perché non approfittare allora della tecnologia visto che è entrata prepotentemente nella vita quotidiana di tutti?

Ci ha pensato la Plasmon con l’App iMUM una maniera comoda e veloce per ricevere su iPhone e iPad info e notizie utili per la salute del bambino grazie agli esperti Plasmon.

Facile da gestire con una interfaccia molto accattivante, presenta 5 macro sezioni:

RICETTE: Un elenco di ricette per il piccolo in base alla sua età con la possibilità di salvare le ricette preferite e dati una lista di ingredienti per risalire alle ricette eseguibili con tali ingredienti.

SCHEDA PRODOTTI: da questa sezione è possibile visualizzare un elenco dei prodotti alimentari adatti al bambino

CONSIGLI DELLA TATA FRANCESCA: i mitici consigli della tata Francesca non solo sull’alimentazione, ricercabili in base a testo libero e archiviate per categoria

AGENDA BAMBINO/MAMMA: agenda in cui è possibile salvare visite mediche/controlli programmate e altri impegni relativi a mamma/bambino, ricevendo avvisi all’approssimarsi delle scadenze

MAPPA PERCENTILI: in questa sezione la mamma inserisce periodicamente i dati relativi ad altezza, peso ed età del bambino e potrà tenere sotto controllo attraverso un grafico della crescita il posizionamento del bambino nei percentili di crescita

L’app gratuita si può scaricare a questo link

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gen  12
17
alle 04:33
da marina morelli

Alimentazione

Pesce azzurro: Buono per la mamma e per il bambino

pesceIl pesce azzurro non dovrebbe mai mancare sulla tavola di una mamma in gravidanza perchè contiene proteine, iodio, gerro e zinco e soprattutto apporta selenio un elemento che aiuta a controllare l’invecchiamento cellulare.

Il DHA (acido grasso polinsaturo decosahexanoico) è fondamentale per lo sviluppo della retina e del cervello, soprattutto nei bimbi ancora non nati e in quelli già nati.

Qualsiasi pesce contiene poco grasso ma quello azzurro è sicuramente quello che ne contiene meno. E’ ricco di acidi grassi insaturi Omega-3, che agiscono sull’organismo come protettori del sistema cardiovascolare. Il suo consumo aiuta a prevenire molte malattie tra le quali le ostruzioni coronariche e quelle causate dai processi infiammatori, come l’asma o l’artrite.

Produce inoltre due vitamine importanti la A e la D. Centro grammi di sgombro contengono 450 unità di vitamina A e 50 unità di vitamina D e sono una ottima fonte di calcio.

Ottimi pesci azzurri sono le sardine, i tornni, le alici e i salmoni.

Come riconoscerlo?

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apr  11
11
alle 08:48
da marina morelli

Crescita

Ti è volata una papera?

mota_ru_991110-previewEcco, per voi questa frase non significa niente, ma è ciò che mia mamma mi diceva sempre quando io da piccola cercavo di raccontarle una bugia. Non chiedetemi cosa c’entrano le papere con le bugie, ma nel mio Paese di lunghe notti estive e brevi giorni invernali, è così che viene definito quando i bambini scoprono che non necessariamente devono dire la verità e che c’è appunto un’alternativa interessante.
Il periodo esatto in cui i bambini scoprono il mondo delle bugie non lo so. So che il mio erede di anni tre ancora non l’ha scoperto, non che mi illuda che mi mentirà mai, ma semplicemente ancora non ci è arrivato. Può omettere di dirmi alcune cose, questo sì, ma non arriva ancora a costruire una bugia. Sarà questione di poco tempo, ne sono certa. Comunque, mentire fa parte dell’essere umano e dubito che esistano persone che onestamente possano sostenere di non dirne mai una (e se la dicono, secondo me stanno mentendo!).
Ma come si gestisce la situazione con i bambini? Naturalmente non devono essere incoraggiati a mentire, ma se ogni tanto vola loro una papera, beh, direi che fa parte del crescere. Se volete saperne di più su questo argomento, leggete qui.

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giu  10
23
alle 08:16
da tina

Ultimo commento:

di anna cinzia il 01/1/70

Cara Tina, una bellissima storia. Un abbraccio, Anna Cinzia

Gravidanza

La maternità a quarant’anni.

1335pregnantSempre più donne aspettano di entrare negli “anta” per avere figli. La mamma del Duemila ritarda il momento della gravidanza: nella maggior parte dei casi attende di avere completato gli studi e trovato un lavoro. Ma una considerevole percentuale aspetta ancora più a lungo, fino a quella che una volta veniva chiamata la “mezza età”, e anche più oltre. Lo rivela un rapporto dell’Ufficio Nazionale Statistiche britannico, dal quale risulta che nel 2009 un totale di 29.976 donne, in Inghilterra e Galles, hanno partorito a 40 anni e più: la quantità più alta mai registrata nel Regno Unito. Trentamila “forty-something” diventate mamme lo scorso anno: il doppio rispetto al 1999, tre volte di più rispetto al 1989.
E una ricerca condotta in Italia produce risultati analoghi: nel nostro Paese 12 mila donne dai 40 anni in su sono diventate madri nel 1995, nel 2008 le italiane che hanno dato alla luce bambini a quarant’anni e passa sono salite a più di 32 mila. In Italia, dove il fenomeno è da sempre più marcato, oggi il 5,7 per cento delle donne che diventano mamme hanno superato la soglia dei quaranta. In Gran Bretagna la percentuale è leggermente inferiore. Ma la tendenza è netta, e universale, nella maggior parte dei Paesi occidentali.
Per continuare a leggere…

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mag  10
28
alle 06:08
da tina

Crescita

Il giorno della mamma…

Skadestuen_0005l’ho concluso al pronto soccorso pediatrico del Bambin Gesù. Ebbene sì, purtroppo, perché se non fosse stato per questo, il giorno era stato davvero bello, con tanto di passeggiate al parco, bigliettini etc ma diciamo che avrebbe potuto finire meglio.
Allora, cos’è successo. Al momento della preparazione per la notte, già con pigiamino addosso, il visino e le manine lavato, arriva il momento della pulizia dei denti ma, non si sa perché, questa volta, invece di rimanere seduto accanto al lavandino come è suo solido, il mio figlio decide di spiccare il volo e si lancia verso di me, solo che non sono stata capace di afferrarlo abbastanza e va a sbattere la testa contro il marmo del bagno … E il tempo si ferma.
Meno male che lo stavo già reggendo per un braccio, altrimenti si sarebbe schiantato con tutto il peso a terra, ma invece adesso la sua testa si schianta sì, ma con un impatto molto meno violento, anche se subito gli cresce uno bozzolo enorme sulla fronte e il sangue gli cola del nasino. Panico. Lui piange, il piccolino idem,per fortuna abbiamo dei pisellini surgelati che vengono applicati alla bel è meglio sul fronte, lui inizia a vomitare sangue. La guardia medica dice di correre al pronte soccorso. Il piccolo si addormenta, il grande va vestito, nonna chiamata e via.
Al pronto soccorso pediatrico, il delirio. Il mio figlio sta bene, chiacchiera e gioca con gli altri piccini mentre la mamma va in una stanza e sviene (somministrazione di acqua e zucchero e tre infermieri che mi portano su una barella formato mignon, – che imbarazzo). Radiografie, tac, misurazione della fronte, controllo occhi, orecchie, bocca, osservazione per 6 ore e poi, alle 3 di mattina, tutto bene, lui sta bene, andate a casa, controllate che non fuoriesce liquidi dal naso e orecchie in quel caso tornate di corsa….
A casa alle 4, il piccolino si sveglia e vuole il latte, io devo ancora togliermi la camicia impregnato di vomito con cui sono andata al pronto soccorso, perché non ci badavo minimamente quando ci siamo andati via di casa, il primogenito si addormenta subito, il piccolino, sazio, si accucci ola anche lui, il marito sta sotto le coperte, la mamma controlla il respiro del infortunato, 2 ore dopo è mattina e la sottoscritta deve andare in ufficio.
– Per l’anno prossimo, un bouquet di fiori mi basteranno.

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mag  10
11
alle 05:36
da tina

Gravidanza

Il baby shower.

cake91aChi ha visto un po’ di sitcom americane sicuramente sa cos’è un baby shower – tradizione sconosciuta in Europa che in poche parole è una festa per la futura mamma e il nascituro. Questa shower (in italiano: doccia, di regali s’intende) è una tappa molto importante negli USA, mentre noi europei siamo forse troppo scaramantici per celebrare l’arrivo del un nuovo bebè prima venga al mondo (io di certo lo sarei).
Poi, organizzare una festa del genere non è da sottovalutare, perché non si tratta di un pranzetto tra amiche (tradizionalmente è un evento tra donne), ma di una vera e propria festa, spesso con un budget di tutto rispetto. Generalmente la festa include una serie di giochi tipo “indovina la pappa” o chi cambia più velocemente un pannolino (indossato da bambola o pupazzo) e tutta la serata segue generalmente un tema ben precisa (fiori, barchette, bosco incantato…).
Tutto va curato nei minimi dettagli e se vi è venuta voglia di organizzare un shower per una vostra amica, sorella o chi altre, ecco un idea per la torta (altro che torta per il matrimonio) e per gli inviti. – Buon divertimento/lavoro.

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mag  10
10
alle 05:51
da tina

Crescita

Dormire da solo o con mamma e papà.

lady-yawningEcco, ci risiamo. Appena tolto il figlio più grande dal lettone che ci ha traslocato il più piccolo. Appena nato, non c’era problema a farlo dormire nella sua culla ma adesso, trasferito da un po’ nel lettino, le cose sono cambiate. Lo scenario è lo stesso ogni sera: Va addormentato sul lettone nostro (perché visto che i piccoli stanno nella stessa stanza addormentarlo lì significherebbe svegliare il fratello più grande) e una volta profondamente addormentato viene spostato nel suo lettino. E lì rimane, per lo meno per 1 ora, e poi inizia il circo notturno. Lui piagnucola, mamma si alza, lo conforta, lo fa dormire e anche lei va a letto. 15 minuti dopo, la storia inizia di nuovo, e dopo 20 minuti e dopo 10, finche la mamma si stufa e lo porta nel lettone dove lui si accuccia al seno materno e non fa un fiato fino a mattina.
Allora, in questi casi, cosa bisogna fare? Io voglio che dorma da solo nel suo letto ma, allo stesso tempo, voglio anche dormire di più di mezz’ora alla volta.
Se vi trovate nella stessa situazione, vi indico questa pagina dove sono andata a trovare qualche spunto.

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apr  10
13
alle 05:48
da tina

Crescita

Come salutare i bambini?

44F97D500DBE49FC88F512232D07FB3A“Ciao amore, la mamma va a lavorare ma poi viene a prenderti al nido”. Ecco la frase apparentemente innocente che ogni mattina manda in delirio il mio figliolo di due anni e mezzo. Pensavo, ingenuamente forse, che la fase della paura del distacco fosse ormai finita, ma sbagliavo. Comunque, so che una volta uscita di casa, la situazione migliora subito… quello che l’occhio non vede… Ma perché deve essere così difficile? Sono convinta che il papà riesca a gestire la preparazione mattutina per la deportazione al nido (in fondo si tratta soltanto di cambiare qualche pannolino, preparare dei biberon, far fare colazione al piu grande vestirli) ma non c’è verso che posso lasciare la casa senza un groppo in gola e con la coscienza sporca (e questo anche se vado, appunto, a lavoro, mica a farmi le manicure).
Sono assolutamente convinta che bisogna salutare bene i bambini prima di partire per qualsiasi cosa invece di uscire di soppiatto…ma come si fa a rendere il distacco meno problematico?
Per chi si trova a gestire situazioni simili, forse potrebbe essere utile questa pagina.

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mar  10
30
alle 06:09
da tina

In salute

Gli antibiotici, quando prenderli e quando evitare.

oops-medicine-expired-270“Ancora gli antibiotici?” Ecco l’esclamazione di mia mamma ieri al telefono quando le ho detto che suo nipote più grande di nuovo stava male e che la pediatra gli aveva prescritto gli antibiotici. Lei, la nonna, è molto contraria a somministrare qualsiasi tipo di medicina se non è proprio ma proprio inevitabile. D’altro canto la pediatra ormai me li prescrive per telefono quando chiamo per segnalare l’ennesima influenza. A chi dare retta? Personalmente credo che la giusta misura si trovi nel mezzo, come spesso accade, ma per capirne un po’ di più sull’argomento, ho cercato su internet ed ecco cosa ho trovato:
“Ben il 44% degli italiani utilizza indiscriminatamente gli antibiotici senza considerare che sono inutili contro virus come l’influenza o il raffreddore a meno che non si associno complicanze batteriche che, però, solo il medico è in grado di valutare. In maggioranza, invece, gli italiani assumono antibiotici per bronchiti, faringiti, tonsilliti ed influenza. Tutte affezioni prevalentemente virali, per cui l’antibiotico risulta inutile ed aumenta il fenomeno delle resistenze.”
Se riconosci la situazione e vuoi continuare a leggere, ecco l’intero articolo.

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mar  10
8
alle 09:35
da tina

Ultimo commento:

di gianni tirelli il 01/1/70

LA TERAPIA DI ERODE Quanti di voi si sono interrogati sui danni postumi che un trattamento irr...

Alimentazione

Anche tu usi il BLW?

baby-boy-eating-cereals-with-fingers-pm-thumb-270x270Ecco la domanda che mi ha fatto una mamma all’uscita dell’asilo nido mentre aspettavo mio figlio grande cullando il piccolino di 8 mesi. Il che? Mai sentito parlare del BLW? Ma come è possibile? E’ la nuova moda in fatto di alimentazione infantile! In poche parole significa che bisogna eliminare pappe e pappette, non stare seduto di fronte al piccolo facendo l’aeroplanino con il cucchiaino pieno nella speranza che prima o poi aprirà la bocca…no, il bambino deve mangiare da solo, punto. Allora, invece del solito brodo vegetale con omogeneizzato di carne e farina di riso, si danno al pargoletto piccoli pezzi di cibo che lui o lei mangia con le proprie manine.
Vi sembro scettica? Beh, lo sono, perché dubito che il risultato da un punto di vista nutrizionale sarà lo stesso, ma visto che in tanti ne parlano in maniera molto, ma molto entusiastica, ecco a voi un sito per imparare di più e, se la teoria vi ispira, ecco il libro del momento.
Buon appetito!

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feb  10
24
alle 09:24
da tina