Posts Taggati come ‘Neonato’
Allattare crea un legame saldo con il proprio bimbo
Il latte materno è l’alimento per eccellenza che accompagna i primi giorni di vita del piccolo.
Tre sono i principali di latte materni:
1. Il colostro: prodotto dal I al IV giorno di vita del bambino, ricco di proteine, sali minerali, globuli bianchi e anticorpi;
2. Latte di transazione: prodotto dal VI al XIV giorno di vita, si genera dall’aumento di grassi e lattosio e da una riduzione delle proteine;
3. Latte maturo: prodotto dal XV giorno in poi.
Da questa descrizione risulta quindi chiaro che il latte materno è indispensabile per la difesa del bimbo dalle allergie, aumenta le sue difese immunitarie e contiene elementi che ne regolano la crescita.
Qual è la maniera migliore di allattare?
• In primo luogo occorre lavarsi le mani e almeno una volta al giorno il seno utilizzando anche il sapone. Non bisogna però esagerare, perché è importante sapere che la saliva del bambino e le gocce di latte offrono un’importante protezione al seno;
• La posizione da seduta è la più adeguata per allattare il bambino. Per stare più comodi è possibile mettere anche un cuscino dietro la schiena e liberare il seno da ogni possibile tessuto. Posizionare il bambino verso il capezzolo e attaccarlo quando la sua bocca è completamente aperta;
• Quando ci accorgiamo che il bambino ha terminato la poppata, basta inserire delicatamente il mignolo nella boccuccia del piccolo e lasciare che si stacchi dal seno materno.
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da marina morelli
Le coliche dei primi tre mesi
Tra i neonati sono frequentissimi, nei primi mesi di vita, episodi di dolore addominale acuto con pianto irritato e inconsolabile, flessione delle cosce sull’addome, pugni chiusi e colorito acceso del volto. Tali crisi possono durare da qualche decina di minuti a 1-2 ore, presentandosi talora più volte al giorno e insorgendo spesso nel pomeriggio o di sera: sono le cosidette coliche dei primi tre mesi o coliche gassose.
Come si fa a differenziare la vera colica dal semplice pianto del bambino?
La colica presenta pianto e irritabilità che durano più di 3 ore al giorno, per almeno 3 giorni a settimana e da almeno 3 settimane.
Eccessivo meteorismo e flautolenza (in circa l’80% dei bambini)
Difficoltà di alimentazione (in circa il 60% dei bambini)
La durata del pianto è mediamente di 40 minuti.
La causa non è univoca. Può trattarsi di eccessiva ingestione di aria durante le poppate troppo precipitose, di meteorismo da eccessiva fermentazione intestinale o di iperattività costituzionale del lattante. Il pediatra provvederà a scoprire le possibili cause e ad escluderne altre. Indagherà sulle modalità di assunzione, la frequente esplusione di gas dall’intestino, i rigurgiti dopo aver mangiato e l’alimentazione della mamma.
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da marina morelli
Non allarmatevi subito se il bambino perde peso
Il calo di peso è fisiologico nei neonati appena nati, a prescindere dal tipo di alimentazione che ricevono, fa parte del normale proceddo di adattamento dell’organismo alla vita fuori dall’ambiente uterino.
Ricordatevi che non è importante quanto mangia il vostro bambino, bensì quanto cresce. Se vi sembra che prenda poco latte, ma in realtà l’aumento di peso è regolare, non dovete pensare che qualcosa stia andando storto. Il bambino potrebbe perdere all’inizio il 10-12% del suo peso alla nascita. A partire dal quarto o quinto giorno la perdita si stabilizza e il neonato comincia a recuperare peso, fino ad arrivare a pesare come il giorno in cui è nato, nel giro di pochi giorni. Infatti il piccolo recupera circa 200 grammi al giorno nella prima settimana, successivamente, dai 3 ai 6 mesi, dovrebbe mettere su circa 150 grammi alla settimana.
Questi dati sono puramente indicativi e se non rispetta questi numeri, ciò che conta e che il suo aumento di peso sia costante nel tempo.
Come capire se il piccolo riceve sufficiente latte materno?
1. Si attacca almeno 7 volte nelle 24 ore
2. Si percepisce il cambiamento di volume del seno dopo l’allattamento
3. Ha un aumento di peso di circa 20 grammi al giorno o comunque almeno 150 grammi a settimana
4. Buon tono muscolare e la pelle appare sana
5. Si può sentire o vedere la deglutizione
da marina morelli
Le colichette del neonato.
Siete appena tornati dall’ospedale con il vostro preziosissimo fagottino e non c’è niente al mondo che non fareste pur di farlo stare bene. Avete fatto scorta di salviettine senza profumi e sostanze nocive, pannolini super-comfort, ciucci ergonomici e così via per garantire il suo benessere ma poi, la sera, iniziano gli strilli. Strilli che nessun ciuccio, seno, coccola o che so io riesce a calmare e col passare delle ore, la disperazione dei genitori aumenta. Ma cosa avrà mai, cosa facciamo, lo portiamo all’ospedale? Spesso la risposta è semplice: il vostro bebé soffre di colichette.
A dire il vero, il 10%-15% dei neonati soffrono di coliche ed il problema é che ancora nessuno sa esattamente cosa sono e da cosa dipendono. Esistono teorie varie ma nessuno è ancora stato del tutto convincente e nessuno ha trovato una cura realmente efficace. La teoria più comune presume che è una iperattività dell’intestino che provoca crampi a causa dei movimenti veloci. Esiste comunque anche la teoria contraria che dice che forse i movimenti dell’intestino sono troppo lenti il che significa che l’aria si accumula e causa dolore quando l’intestino si allarga. Altri ritengono che ha a che fare con la velocità con cui mangia il bambino, che mangia troppo o che ingurgita troppa aria e non fa abbastanza ruttini. Una teoria nuova è che potrebbe esistere una connesione tra le colichette del bambino ed il consumo di latte vaccino da parte della mamma (se viene allattato, naturalmente.)
Se anche voi passate la notte con un bambino inconsolabile tra le braccia, ecco una pagina che potrebbe interessarvi.
da tina
Allattati al seno: i piccoli sentono di meno il dolore
L’ospedale Mount Sinai di Toronto ha scoperto che l’allattamento al seno è il primo (e naturale) antidolorifico per ogni neonato. Da quanto osservato pare infatti che i bambini, allattati naturalmente dalla propria madre, provino meno dolore rispetto agli altri che, ancora in fasce, hanno ricevuto un succhiotto o un placebo. La possibile spiegazione potrebbe essere Continua a leggere… »
da alena
A proposito di sana alimentazione: ceci, zinco e bimbi
Vogliamo far crescere i nostri bimbi appena nati sani e forti? Mangiamo ceci! Questi legumi sono una fonte perfetta di zinco, minerale che gioca per il feto un ruolo di vitale importanza nella formazione dei nuovi tessuti sani. Lo zinco serve inoltre anche al neonato, per sviluppare un sistema immunitario efficiente. Si è riscontrato che bassi livelli di questo minerale sono stati correlati alle voglie di determinati cibi durante i primi mesi della gravidanza, ma anche alla depressione post-partum. Cerchiamo quindi di
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da alena
Ultimo commento:
di claudia il 01/1/70
Latte d’asina: il miglior sostituto di quello materno
Secondo studi di immunologia, pediatria e allergologia il latte d’asina in termini nutrizionali è il miglior sostituto del latte materno. La diffusione del latte di mucca, ha aumentato i soggetti allergici perché il latte spesso è sottoposto a processi industriali che ne impoveriscono le proteine, soprattutto la betalattoglobulina ritenuta la principale responsabile di allergie. Secondo i ricercatori, il fattore che più influisce sull’intolleranza, è la differenza di caseina, il latte d’asina infatti è in assoluto più tollerato perché il contenuto di acidi grassi polinsaturi è simile al latte della mamma. E’ ricco di lisozima, una proteina antibatterica in grado di proteggere il neonato da eventuali patologie e lo rendono un alimento utile per le persone anziane e debilitate, regola la flora microbica intestinale ed ha un
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da alena
Stato di salute di un neonato? Occhio al punteggio Apgar
Il punteggio di APGAR è il valore che indica lo stato di salute di un neonato un minuto dopo la nascita.
Gli elementi presi in considerazione sono:
- il colore della cute, che normalmente è roseo (e il punteggio attribuito in questo caso è 2) oppure può essere leggermente cianotico e tendente al bluastro alle estremità (punteggio di 1) oppure pallido o diffusamente cianotico (con punteggio uguale a 0);
- la respirazione, che può essere normale, con un pianto vigoroso, o difficoltosa, lenta e irregolare oppure addirittura assente (in quest’ultimo caso il punteggio è ovviamente 0);
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da alena
Singhiozzo: ecco come farlo passare ad un neonato
Il singhiozzo è causato da una contrazione involontaria del diaframma (il muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica da quella addominale).
Ci sono piccoli accorgimenti per aiutare il neonato a farlo passare più in fretta.
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da alena
Il primo giocattolo: a ognuno la sua coperta di Linus
Siamo nell’epoca dei mille giocattoli: colorati, superelettronici, istruttivi, all’ultima moda…ma in realtà un bambino tra i cinque mesi e i due anni a volte poco più, ne sceglie uno e uno solo come suo preferito. Un papà mi raccontò che il suo bambino di 16 mesi, girava per casa trascinandosi dietro una copertina bucata ed erano guai per chi tentava di togliergliela; un’altro bambino, 2 anni, succhiava un pezzetto di stoffa di un vecchio pigiama del papà; un’altra ancora, di appena un anno, non si addormentava se il suo “amico” peluche non gli era accanto. Questo modello di giocattolo
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da alena





