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Alcune cose da sapere sul dentifricio.
Quando i primi dentini appaiono ma prima che mamma e papà afferrino lo spazzolino, é importante saper alcune cose sull’uso del dentifricio per bambini. Prima di tutto non é necessario usare il dentifricio prima che appaiono i molari (intorno ad un anno) quando bisognerà iniziare con un dosaggio minimo, tanto per abituare il bambino al sapore, per poi arrivare ad una quantità che equivale alla grandezza di un pisellino.
Fino all’età di sei anni, il bambino deve usare un dentifricio dedicato ai bambini che contiene meno fluoruro rispetto al dentifricio per adulti, per evitare un sovradossaggio di flururo che potrebbe portare a una decolorazione dei denti. E’ sempre bene evitare che i bambini giochino con il dentifricio, sia perché creerebbe tanto lavoro per mamma e papá, sia perché mangiando il dentifricio, un bambino potrebbe rischiare un avvelenamento acuto che si manifesta attraverso vomito, mal di pancia e diarrea. Se esiste il sospetto di tale avvelenamento é bene contattare un dottore subito. Per fortuna succede molto raramente e il bambino deve aver ingoiato quantità significative perché questo si verifichi.
Se cercate altre informazioni sull’igiene orale potete leggere questa o questa pagina.
da tina
Quando la febbre sale…
”I genitori sono i primi pediatri”. Non so chi lo ha detto, ma sono pienamente d’accordo e lo é anche la mia di pediatra. La prima cosa che mi raccomanda sempre é di guardare il bambino, osservarlo bene e usare la testa. Spesso i genitori si preoccupano al minimo campanello d’allarme – il che fa parte dell’essere genitore – ma a volte sarebbe senz’altro meglio per il bambino rimanere a casa invece di essere trascinato fino allo studio del pediatra che pullula di bambini malati, rischiando cosí di ammallarsi ancora di piú. Ma come si fa a stabilire se é il caso di portarlo o no a fare una visita? Il nostro medico di famiglia ci dice sempre che prima di tutto bisogna valutare il bambino: sembra malato? si comporta differentemente del solito? Se la risposta é no, allora coccolatelo, fatelo bere e controllate la temperatura. Se la risposta invece é sí, allora bisognerebbe fare una chiamata al pediatra. Per di piú bisogna far vedere il bambino se non si riesce a consolare o svegliare o se la febbre supera 38,5 per piú di 3 giorni.
Altri sintomi che richiedono un controllo medico includono: collo rigido (che potrebbe segnalare meningite), allucinazioni, macchie rosse sul corpo, respiro difficoltoso, tosse anomala, crampi, vomito o diarrea persistente, dolori durante la minzione o pipí molto frequente.
da tina
I movimenti fetali: quando bisogna sentirli
Generalmente la futura mamma inizia a percepire i primi movimenti fetali intorno alle16 – 22 settimane. Donne magre tendono ad avvertire questi movimenti prima di donne di corporatura più robusta, ma dipende anche se è la prima gravidanza e dalla posizione della placenta nell’utero – per esempio si sente più tardi se la placenta è anteriore, visto che funge da ammortizzatore.
I primi movimenti vengono spesso descritti come farfalle o pesciolini che si muovono nella pancia, ma presto diventano più facilmente riconoscibili e si avvertono più nitidamente, specialmente quando si è seduti o sdraiati. Una volta che vengono percepiti regolarmente questi movimenti, è importante registrare la loro frequenza ed avvertire il proprio medico se si nota una sensibile diminuzione dell’attività. Per assicurarsi del benessere del bambino, alcuni ginecologi chiedono alle donne di contare i movimenti percepiti per un ora durante il giorno, e di contattare il proprio medico curante se non notano dieci movimenti entro le due ore.
Ecco l’articolo in inglese.
da tina






