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L’alimentazione del bambino.
Il mio piccolo più piccolo, che ormai si avvicina al suo primo compleanno, va ancora avanti con le pappe. Uno perché so per certo che non avrà mai e poi mai una dieta così equilibrata come adesso (gli preparo brodo vegetale con carote, pomodori, lattuga, bieda, sedano, zucca, zucchine, fagioli e pisellini con carne, olio, parmigiano e pasta), due, perché non è per niente bravo a mangiare cibi più solidi.
L’avocado va bene, idem la banana, ma già con i biscotti per la prima infanzia abbiamo qualche problema. Sarà che non ha ancora tanti dentini, ma 10 secondi dopo aver morso il biscotto/mela/pera quel che sia, inizia a tossire e sembra strozzarsi, tutto rosso in faccia, prima di sputare o ingoiare il boccone. Suo fratello, a un anno, mangiava il filetto, ma aveva una bocca piena di dentini aguzzi come un pirana, e non avevo scrupoli ad offrirgli di tutto una volta superati i primi canonici mesi. Considerata la situazione, credo che andrò avanti con i miei minestroni, magari cercando qualche altro alimento…insomma per il momento il filetto lo tengo per me.
Se volete sapere di più sull’alimentazione dei bambini, potete leggere qui.
da tina
Quando aspettarsi il capoparto?
Quando si parla di capoparte ci si riferisce al primo ciclo mestruale che si verifica dopo il parto. Quando sattamente ritorna il ciclo dipende da donna a donna e se il bambino viene allattato al seno o meno. Nel primo caso, a causa degli alti livelli di prolattina in circolo nel sangue, è possibile che il ciclo non riprenda prima di aver terminato l’allattamento, ma è altrettanto normale avere le mestruazioni più o meno tutti i mesi o più saltuariamente.
Va detto che la comparsa del ciclo non deve essere motivo per smettere di allattare, anche se si può notare una diminuzione del latte o che il bambino si attacca meno volentieri al seno visto che il sapore potrebbe cambiare durante il ciclo per via degli ormoni.
Parlando di capoparto, una cosa va sottolineata, e ciòe che la vecchia credenza di non poter rimanere incinta mentre si allatta e prima di aver avuto le mestruazioni dopo il parto è, appunto, solo una credenza.
Per saperne di più sul capoparto, ovulazione e mestruazioni dopo l’arrivo del nuovo bebé, potete visitare il sito bellybelly.
da tina
Bambini e l’arte di pulire i denti.
Allo spuntare del primo dentino, inizia un nuovo capitolo nella vita del vostro bambino: spazzolare i denti (o il dente). E’ un’attività che richiede molto impegno e costanza. All’inizio, la cosa più importante è che il bambino si abitui ad avere lo spazzolino in bocca e conviene scegliere un modello con setole morbide e una testina abbastanza piccola da entrare in bocca senza creare fastidi.
Quando il bambino è piccolino, magari vi troverete più comode a pulire i denti mentre lui/lei è sdraiato sul fasciatoio. E’ importante riuscire a trovare una posizione dove lui sia comodo e dove voi riusciate a controllare bene la testolina. Più tardi, è possibile far sedere il bambino su una sedia e far poggiare la testa indietro contro il vostro corpo, una posizione che favorisce la visuale dell’adulto e permette di mantenere ferma la testa del bambino. Naturalmente bisogna affrontare la pulizia dei denti con molta calma e dedicarci tutto il tempo che richiede in modo da renderlo un rito piacevole.
Per approfondire e saperne di più, ecco un sito per voi.
da tina
La crescita dei bambini.
Si sa, i bambini crescono a periodi. Il primo anno c’è un’esplosione e il bimbo triplica il suo peso, dopo di che inizia a rallentare – e meno male, perché costerebbero una fortuna in vestitini. La crescita in altezza è anche più significativa i primi due anni dove il bambino si alza dai 30 ai 40 cm. Poi, durante l’infanzia, la crescita si aggira attorno ai 5-6 cm all’anno prima di fare la corsa finale nella pubertà , dove la crescita è di a 8 – 10 cm ogni anno. Per un genitore è un piacere osservare come il pargolo diventa più grande, sia in altezza che di peso, e lo prendiamo come un segno di buona salute – a ragione, perché se il bambino non cresce come deve scatta un campanello d’allarme.
Comunque, è importante sottolineare che non si possono comparare i bambini. Alcuni sono piccoli, altri alti, alcuni grassi, altri magri etc. esattamente come tutti i genitori sono diversi. Quello che conta, invece, è il peso del bambino. Un neonato di 2400 grammi deve, se cresce bene, pesare 6,5 kg a 6 mesi, mentre un bambino nato a 4,5 kg dovrebbe pesare intorno ai 10. Il bambino più grande deve dunque prendere di più rispetto al piccolo anche se tutti e due seguono la tabella per la crescita e stanno bene. In questa pagina e anche qui potete approfondire la tematica.
da tina





