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Le buone regole a tavola
ABC : questa la ricetta per prevenire ,l’obesità infantile, i disturbi alimentari e sembra essere anche una terapia per i bambini che soffrono d’asma. La psicola americana Barbara Fiese sintetizza con queste tre regole la “salute dei bambini”: A di «azione», che significa spengere tv e cellulari computer e videogiochi. Poi c’è la B di behavior control, ovvero controllo del comportamento, : mangiare alla stessa ora, sedere allo stesso posto. Infine, c’è la C di “conversazione”, l’ingrediente più importante per un pranzo davvero benefico. Sono le regole del “buon senso” che sembravano obsolete e dimenticate. Invece la ricerca dell’unicersità dell’Illinois le riporta al primo posto nella piramide alimentare. la salute, a tavola, comincia da questo. Come ci dice Elena Meli sul Corriere.it che ha sentito Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica
«Se un bimbo è lasciato a se stesso si sente inevitabilmente “perso”: i piccoli hanno bisogno di modelli, perché solo così riescono a strutturare meglio il loro carattere e a gestire la loro autonomia, anche nei confronti di eventuali problemi di salute. È questo il senso delle regole a tavola – conferma Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica -. La convivialità , dal canto suo, è ormai considerata il primo e più importante gradino della piramide alimentare: conversare e condividere con le persone care il cibo è un passo essenziale per mangiare sano, oltre che per coltivare i propri affetti». «Proprio in famiglia – prosegue Fatati – si trasmette la cultura alimentare: i bimbi sono molto “permeabili” a ciò che apprendono a casa, amano stare a tavola con gli adulti e se imparano da piccoli le buone abitudini non le dimenticano più». Non a caso il pranzo con genitori o nonni previene l’obesità , come ha appena dimostrato una ricerca della Dietetitians Association of Australia. «Chi a tavola non si distrae con la tv, ma conversa con gli altri, mastica più lentamente, si concentra sul cibo, capisce che cosa sta mangiando e non si abbuffa» spiega Fatati. La maggior parte dei bambini però a mezzogiorno mangia a scuola: un’occasione persa? «Va bene anche il pasto con i coetanei, a patto però che i genitori riescano a fare almeno un pasto coi figli, magari la colazione, occasione fondamentale per un avvio positivo della giornata» conclude il nutrizionista.
da admin
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di Luca il 01/1/70
Le regole della strada.
Ormai la grande maggioranza dei bambini viene accompagnata in macchina a scuola, ma questo non significa che è fondamentale insegnargli come ci si comporta nel traffico che di sicuro non si impara dal sedile posteriore di una macchina. Un buon inizio è insegnare ai piccoli le regole basilari come il significato della luce verde e quella rossa. E ricordate genitori, i vostri bambini vi copiano e dunque, non attraversate mai con il rosso se volete che vostro figlio aspetti il verde (sì, lo so, è davvero l’ ABC, ma nondimeno si vedono spesso adulti con bambini che attraversano la strada con il rosso).
Ma quando può un bambino andare da solo per strada? Una regola dice che quando arriva ai 10 – 12 anni, il bambino ha l’altezza e l’esperienza necessaria per poter camminare da solo, ma naturalmente bisogna sempre valutare ogni bambino a sè.
Per saperne di più, potete andare qui o qui.
da tina
I benefici del melograno.
Una delle regole del mangiar sano, che vale sia per i grandi che per i piccini, è di mangiare frutta di stagione, preferibilmente a km zero (cioè da produttori locali), e un frutto che adesso si inizia a vedere al mercato è il melograno. Ancora non l’ho fatto assaggiare al bambino grande di due anni, più per pigrizia che altro visto che prevedo il disastro quando lo vorrà mangiare da solo, ma leggendo questo articolo, mi sa che vale la pena provarlo.
Per chi di voi volesse imparare qualcosa in più sulle sue proprietà suggerisco di andare qui.
da tina
Il momento della pappa: consigli pratici per far mangiare i piccoli
Dare da mangiare ai bimbi piccoli si sa non è sempre una cosa facile. Vediamo allora alcune semplici regole che possono aiutare le mamme a rendere meno diffcile far accettare la pappa ai piccoli. Poche indicazioni pratiche che potranno però essere molto utili se applicate con cura quotidianamente, e che serviranno ad affrontare con qualche mezzo in più i classici capricci dei piccoli: Continua a leggere… »
da alena
Acquistare omogeneizzati: regole pratiche da non dimenticare
Ci sono alcune regole fondamentali che andrebbero seguite quando comprate gli omogeneizzati per i vostri piccoli. Per legge devono comparire alcune informazioni fondamentali per il consumatore come età a partire dalla quale il prodotto è indicato, e in nessun caso l’età può essere inferiore ai quattro mesi. La presenza o l’assenza di glutine che può scatenare una intolleranza nei bambini predisposti, il valore energetico espresso in calorie, il tenore di grassi, carboidrati e Continua a leggere… »
da alena
Sette regole facili per neogenitori
All’arrivo di un bebé in famiglia, i dubbi dei neogenitori sono molti, le ansie altrettanto. Comunque, già otto anni fa, il CSB, ovvero il Centro per la Salute del Bambino, ha individuato sette semplici regole che bisognerebbe seguire:
• Non fumate in gravidanza o in casa con bambini piccoli.
• Assumete acido folico prima e durante la gravidanza.
• Allattate il bambino al seno per i primi sei mesi di vita.
• Fate dormire il bambino sulla schiena.
• Date ai bambini i vaccinazioni raccomandate.
• Usate il seggiolino raccomandata per gli spostamenti in automobile.
• Leggete di più per i bambini, già a partire dai 6 mesi di vita.
Per saperne ancora, andate a leggere qui.
da tina
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di Sara il 01/1/70





