Posts Taggati come ‘Rischi’

Gravidanza, I pareri degli esperti

Farmaci in gravidanza: il caso molto particolare degli antidepressivi

imagesLa depressione in gravidanza ormai colpisce più di una donna su 10. Ma l’assunzione di antidepressivi durante i nove mesi aumenta il rischio di parti prematuri e di ricovero del neonato in terapia intensiva. Una ricerca del BC Children’s Hospital di Vancouver, in Canada, ha esaminato 329 donne che avevano assunto antidepressivi in gravidanza, 4.902 donne che soffrivano di disturbi mentali ma che non stavano prendendo medicinali, e 51.770 donne che, in assenza di problemi psichiatrici, li stavano assumendo. Tutte avevano ricevuto cure prenatali all’ospedale universitario di Aarhus, in Danimarca, tra il 1989 e il 2006. I bimbi delle mamme curate con antidepressivi sono nati con una media di cinque giorni di anticipo rispetto a quelli partoriti da donne non affette da disturbi mentali, avevano un indice di Apgar inferiore e la percentuale di ricovero in terapia intensiva è risultata doppia rispetto a Continua a leggere… »

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set  10
15
alle 10:45
da alena

Alimentazione, Cibo, I pareri degli esperti

Occhio alle pastine per i bimbi: non sono tutte uguali, e con alcune i rischi aumentano

SANY0007sSpesso andando a fare la spesa in un supermercato mi sono ritrovata davanti al problema di scegliere una pastina ideale per la mia bambina. Ho sempre creduto che in fondo fossero tutte uguali. Ebbene, da oggi non lo penso più, e vorrei che anche voi faceste più attenzione, perché sono emersi dati scientifici certi che dimostrano che non tutte le pastine per la prima infanzia sono davvero adatte ai nostri bimbi tra 0 e tre anni. Un problema che avevo sollevato già qualche giorno fa su L’oradellapappa, citando un’inchiesta specifica condotta dal Salvagente, sulla base di una ricerca scientifica condotta dall’Università di Napoli Federico II. Se ci torno è per sottolineare che se pastine tipo “Piccolini” e “Topolino and Friends”, prodotte da Barilla e GS, nonostante i nomi evocativi, come chiariscono i dati pubblicati dal Salvagente, non sono adatte ai più piccoli, altre invece lo sono molto di più. La partita si gioca sul contenuto di muffe e micotossine contenute nel grano utilizzato, che nei casi sopra citati sarebbe nettamente superiore. Altri marchi invece da anni si sono specializzati proprio sui prodotti alimentari per la prima infanzia e su questo punto sono molto più attente e precise. Ad esempio, Continua a leggere… »

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giu  10
3
alle 11:45
da alena

Gravidanza

L’importanza dell’età.

SittingFatherSonFino ad ora, ci si è sempre focalizzati su come donne non più giovanissime possano correre più rischi rispetto alle mamme giovani di partorire un bambino affetto da handicap. Tutti i libri sulla gravidanza includono una scheda dove si può leggere di quanto sale ogni anno la percentuale di rischio di avere un bambino affetto dalla sindrome di Down.
Per quanto riguarda l’età dei futuri papà, invece, non se ne è sentito molto parlare. Adesso, però, l’attenzione dei ricercatori si rivolta verso i maschi, e si iniziano a pubblicare primi articoli dedicati alle conseguenze del rimandare troppo a lungo la paternità. Una di queste pubblicazioni evidenziano come bambini nati da papà con qualche anno in più corrono un rischio maggiore di diventare maniaco-depressivi rispetto al resto della popolazione. Ricerche precedenti hanno già dimostrato come i bambini nati da papà maturi hanno un rischio maggiore di sviluppare autismo e schizofrenia, ma adesso gli scienziati dell’Istituto Svedese per l’ Epidemiologia, la Karolinska Institut, hanno dimostrato la connessione con la mania- depressione.
Già a partire dal trentesimo anno di età, il rischio per l’uomo di concepire bambini che diventeranno maniaco-depressivi aumenta. Quando il papà arriva al 55° compleanno, l’indagine evidenzia come il rischio per i suoi futuri bambini sia aumentato del 37% quando la percentuale della popolazione totale che soffre di sindromi maniaco depressive sia dell’ 1-2%.
Per saperne di più sull’argomento, ho letto un testo preso dal “Oxford Journals”.

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gen  10
21
alle 02:21
da tina

Crescita, Giochi, I pareri degli esperti, i primi anni, neomamme

Il nuoto da piccoli: ecco quando mettere in acqua un bambino

b_neonato-in-acquaQuando è il momento giusto per iniziare a far nuotare il proprio piccolo? In realtà i pediatri spiegano che non esiste un’età specifica per cominciare a nuotare. Tutto dipende dalla predisposizione del bambino. Un genitore però può favorire un approccio sereno facendogli vivere l’acqua come un gioco e aiutandolo ad abbandonare lentamente tavoletta e braccioli. Senza mai perderlo di vista. Eppure quando arriva il momento di mettere i bambini in acqua ogni genitore sembra sempre fin troppo preoccupato. In realtà Continua a leggere… »

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lug  09
28
alle 12:08
da alena

Gravidanza, I pareri degli esperti

Parti prematuri: fenomeno in aumento nei paesi industrializzati

192710Nascono sempre più bambini prematuri. Nei paesi industrializzati si registra un trend del 20% in più. Colpa dell’aumento dell’età media del parto, dell’obesità, dello stress a cui sono sottoposte le future mamme, secondo la dottoressa Kei Lui che a Sidney in Australia dirige l’unità di terapia intensiva neonatale del Royal Hospital for Women. Anche in Italia sono 50 mila i bambini pretermine (prima della 38esima settimana) nati ogni anno. Un numero che si potrebbe ridurre se le mamme Continua a leggere… »

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giu  09
25
alle 12:11
da alena

In salute

Per i bimbi in provetta maggiori rischi di alcuni problemi di salute.

reagensglasLe coppie che decidono di affidarsi alla fecondazione assistita dovranno essere adeguatamente avvertite, almeno nel Regno Unito, circa i potenziali rischi di salute per i nascituri associati alle tecniche utilizzate a questo scopo. Lo prevedono le nuove linee-guida mese a punto per gli specialisti britannici da parte della Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea), responsabile dei procedimenti di fecondazione. Secondo i dati resi noti dall’ente i bambini nati grazie alla fecondazione assistita possono avere fino al 30 per cento di chance in più di andare incontro a determinate alterazioni genetiche e a problemi di salute a lungo termine, fra cui difetti alle valvola cardiache, anomalie all’apparato digerente, palatoschisi e, seppure più raramente, la sindrome di Angelman, causa di ritardo mentale.
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apr  09
21
alle 11:55
da tina