Posts Taggati come ‘sangue’
Piccoli esploratori crescono.
Oggi, la nostra mattina è iniziata con un bagno di sangue. Beh, forse è un po’ troppo forte chiamarlo bagno, ma lì per lì il sangue è sembrato tanto, in modo particolare perché è uscito a fiotte dal nasino del nostro piccolo esploratore. I pianti (del piccolo) e la disperazione (del papà )!
Per fortuna, a quest’età tante cose si aggiustano con una decina di minuti attaccati al seno materno e anche oggi abbiamo rimediato in questo modo. E così tra le goccioline di sangue decoravano la mia camicia appena stirata, mio marito che commentava la necessità di acquistare un casco per evitare futuri traumi e il grande che naturalmente aveva una manina che faceva molto male e che richiedeva le cure immediate della mamma, ho perso il treno, ho fatto tardi al lavoro e mi sono trovata in ufficio con la camicetta macchiata di rosso.
Eppure c’era una volta che arrivavo sempre puntuale, con vestito in ordine e magari anche un po’ truccata, era in una altra vita, una vita fa…
da tina
Donatore di midollo.
Questa mattina sul New York Times, ho letto un articolo che mi ha fatto pensare. Si trattava di una bambina di 6 mesi con una malattia del sangue, curabile esclusivamente attraverso una donazione di midollo osseo da un donatore compatibile. Naturalmente, un articolo come quello non può non toccarti, in modo particolare se hai dei bambini, ma al di fuori di questo, ciò che mi ha fatto pensare era l’affermazione da parte del giornalista che affermava come ancora oggi ci sia una grande penuria di donatori di midollo perché la gente crede che si tratti di un prelievo doloroso.
In effetti, io stesso ho sempre creduto che il prelievo di midollo includesse un grande ago inserito nella colonna vertebrale (e dopo aver fatto 12 tentativi di inserimento per un’epidurale, vi posso assicurare che ho abbondantemente superato la mia quota), ed invece apprendo che si tratta semplicemente di un prelievo di sangue! L’idea di diventare un donatore non mi spaventa più e, devo dire che ricordo con grande piacere la sensazione di aver fatto del bene quando andavo a donare il sangue tanti anni fa (ora, diventata anemica, nessuno mi vuole più).
E così, per tutti voi a cui l’idea di diventare donatori interessa ma spaventa, forse questo articolo vi convincerà .
da tina
La conservazione del cordone ombelicale.
Nel 2009 sono stati 1.400 i pazienti con malattie del sangue curati con il trapianto di staminali emopoietiche. Ma sono pochi i cordoni che restano in Italia, perché molte coppie preferiscono affidare a una banca estera la speranza di poter curare i propri figli in caso di necessità . La legge infatti consente la donazione delle cellule ma non la conservazione per se stessi
All’estero si può fare. Per questo chi vuole conservare il cordone ombelicale va principalmente in Svizzera o a San Marino. Perché la legge italiana consente sì di donare le cellule staminali emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale, ma vieta di ‘metterle in banca’ per un futuro, eventuale uso personale. Il problema, però, è che questo resta l’obiettivo principale dei genitori italiani.
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da tina
Ultimo commento:
di cordone ombelicale il 01/1/70
Anemia: niente panico, nei neonati a volte è fisiologica
Non bisogna preoccuparsi se, a un esame del sangue al bambino di 2-3 mesi di vita, vengono riscontrati livelli di emoglobina un pò troppo bassi: questa è la spia di una anemia fisiologica, un forma benigna, che interessa quasi tutti i neonati. Responsabile è il midollo osseo, che nei primi mesi di vita non riesce ancora a Continua a leggere… »
da alena





