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Come valutare le condizioni generali del bambino malato.
Quando i nostri pargoli si ammalano, i genitori si preoccupano sempre. Ed è giusto che sia così. Ma per fortuna, spesso la situazione non è poi così grave, ed è importante saper distinguere se il bambino è molto malato, malato o se sta solo poco bene. Un bambino che gioca, guarda la TV o ascolta la radio raramente sta davvero male. Se è possibile distrarlo giocando o leggendo un libro è anche un buon segnale. Generalmente si dice che la condizione di salute del bambino è buona quando gioca, beve e si può distrarre, anche se non si sente benissimo.
Quando un bambino sta per ammalarsi, spesso diventa svogliato, piagnucoloso o irrequieto. I piccoli a volte si lamentano di mal d pancia o vomitano, mentre i più grandicelli si lamentano di mal di testa e rifiutano di mangiare o giocare. Quando poi sopraggiunge la febbre, è un’indicazione che c’è in corso un’infezione. In se, la temperatura non ci dice esattamente quanto sta male il bambino, ma è un ‘informazione necessaria e utile.
Tanti bambini rifiutano di mangiare quando non si sentono bene, e anche se fa sempre preoccupare mamma e papà , non è grave finché il bambino beve abbastanza, il che si può anche valutare basandosi su quanta pipì fa al giorno.
Comunque, visto che il buon senso dei genitori a volte viene a mancare quando vedono che i propri pargoli stanno male, può essere utile avere la possibilità di consultare un manuale al riguardo, come questo per esempio, giusto per confermare tutto ciò che di fatto già sappiamo.
da tina
La stitichezza nei bambini.
Anche se non sembra, può essere difficile valutare se un bambino è stitico. Infatti non è poi così importante il numero di volte che va di corpo quanto se è infastidito quando va di corpo. Si parla di stitichezza quando le feci sono dure ed il bambino soffre durante l’evacuazione.
La frequenza di defecazioni varia da bambino a bambino e cambia durante la crescita. Per i bambini che vengono allattati possono addirittura passare due settimane tra un pannolino sporco ed un altro, visto che tutte le sostanza nutrienti vengono assorbite, mentre i piccoli che prendono il latte in polvere vanno di corpo più spesso. Dopo un anno d’età , la maggior parte dei bambini va di corpo minimo ogni due giorni. I lattanti che soffrono di stitichezza piangono e diventano completamente rigidi quando vanno di corpo, i bambini un po’ più grandi diventano irrequieti e spesso camminano sulle punte dei piedi mentre bambini ancora più grandi si mettono seduti sulle ginocchia con i talloni puntati verso l’ano. Spesso non si trova una causa specifica della stitichezza, ma una febbre prolungata o feritine all’ano possono contribuire a provocarla. E’ molto importante prenderla comunque sul serio e cercare di trattarla perché spesso avvia un processo di causa-effetto per cui la stitichezza produce feci dure che creano dolori al bambino che dunque cerca di evitare di andare di corpo facendo peggiorare la situazione.
In un primo momento bisogna concentrarsi sull’alimentazione e arricchirla di molte fibre, frutta, verdura e tanta acqua. Dopo, bisogna abituare il bambino ad andare al vasetto dopo ogni pasto, dove ci deve rimanere per minimo 15 minuti, bene se con giocattoli o, per i più grandi, un cartone animato. Per saperne di più sulla stitichezza nei bambini, potete visitare questa pagina.
da tina






