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Il test APGAR, la salute del neonato.
La prima valutazione di un neonato, che viene effettuato appena partorito, è definita attraverso il test APGAR. Questo test è stato sviluppato per poter valutare velocemente lo stato di salute del neonato e per poter determinare se necessita di immediate cure mediche. L’APGAR, sviluppato nel 1952, viene fatto 1 minuto dopo la nascita e dopo 5 minuti. Cinque fattori sono usati per controllare la condizione generale di salute del bambino e ad ogni fattore viene assegnato un punteggio da 0 a 2, dove 2 rappresenta la valutazione migliore. I fattori sono:
1. Attività e tono muscolare
2. Polso (battito cardiaco)
3. Risposta facciale
4. Apparenza (colore della pelle)
5. Respirazione (la frequenza e la facilità nel farlo)
Un bambino che ottiene 7 punti o più 1 minuto dopo la nascita viene generalmente considerato in buona salute. Comunque, un punteggio inferiore non significa necessariamente che i bambino non è in buona salute, ma potrebbe indicare che ha bisogno di alcune cure mediche come una suzione delle vie aeree. Dopo 5 minuti, il punteggio viene ri-calcolato, e se il totale non arriva a 7 punti, lo staff medico probabilmente deciderà di monitorare più attentamente il bambino per vedere se è il caso di aggiungere altre cure mediche.
Per sapere di più sul test di APGAR, potete leggere qui.
da tina
Come aumentare l’autostima di tuo figlio…con meno complimenti
“Ma quanto sei bravo, sei bravissimo!” Tendiamo a dare spesso complimenti ai nostri figli, ma nel complimento è implicita una valutazione che potrebbe dare al bambino una scarsa autostima. Piuttosto, sostituite i complimenti con la vostra presenza, incoraggiamento e partecipazione. ‘Per i genitori di bambini piccoli è facile entusiasmarsi per ogni progresso ma, anche se i complimenti ci vengono spontaneamente, dobbiamo cercare di farlo un po’ meno’, afferma lo psicologo Dan Svarre. Perché i complimenti hanno un lato negativo, cioè una valutazione riferita al modo di essere del bambino e alle sue capacità, che a lungo andare potrebbe causare insicurezza e sviluppare nel bimbo bassa autostima. Dire invece “ben fatto” di una prestazione appena compiuta, è positivo perché diretto alle competenze del bambino, sottolinea Dan Svarre. Esistono due definizioni che spesso tendiamo a confondere: fiducia in se stessi ed autostima. Mentre la prima si riferisce a qualcosa che facciamo, ovvero avere fiducia nelle nostre capacità, l’autostima è il fondamento della nostra personalità. Ricevere complimenti, potrebbe così rafforzare la fiducia che ha il bambino ha in se stesso ma potrebbe allo stesso tempo penalizzare la sua autostima visto che, lodando alcuni aspetti, il bambino potrebbe interpretare altri lati della sua personalità come meno ‘giusti’.
Quello di cui i bambini hanno bisogno é l’incoraggiamento e sentire la presenza e la partecipazione dei genitori. Non è poi soltanto dando complimenti che rischiamo di giudicare il bambino in maniera poco costruttiva. Commenti quali “Adesso sei troppo grande per usare il ciuccio” o “sei troppo piccolo per viaggiare sul sedile anteriore” sono anche giudizi che confondono e rendono insicuri i bambini. Molto meglio, invece, è se i genitori assumono il ruolo dei leader dicendo semplicemente”E’ così perché lo decido io”.
L’articolo è stato tradotto dal danese e per chi mastica questa lingua, lo potete trovare qui.
da tina





